Strepitoso Pavan, primo titolo sul Tour

Di Andrea Ronchi

A Praga il 29enne romano ha superato
in un testa a testa durato 18 buche
niente meno che Padraig Harrington

EPILOGO: Andrea Pavan ha ottenuto il primo successo in carriera sull’European Tour vincendo il D+D Real Czech Masters sul percorso dell’Albatross Golf Resort, a Praga. Pavan ha raggiunto la vetta della classifica la termine del terzo giro, giocando le 18 buche conclusive in un vero e proprio testa a testa con l’irlandese Padraig Harrington, irlandese 15 volte vincitore sul Tour con 3 major nel palmares.

Il 29enne romano è partito con qualche comprensibile tentennamento accusando 3 colpi di svantaggio dopo 9 buche concluse in stretto par. Sulle buche di rientro però ha realizzato un vero e proprio capolavoro: nessun errore e cinque colpi guadagnati al campo. L’errore di Harrington alla buca 15 ha riportato la situazione in perfetta parità, i due birdie del romano alle buche seguenti gli hanno permesso di giocare con tranquillità l’ultima buca conquistando la meritata vittoria.

La dichiarazioni di Franco Chimenti – Franco Chimenti, vice Presidente vicario del CONI e Presidente della Federazione Italiana Golf ha commentato: “Purtroppo io e il mio golf abbiamo una strana abitudine: quella di vincere, per cui ci vuole pazienza. Ma il golf italiano ormai s’impone dappertutto e sono contento soprattutto per il mio amico Giovanni Malagò, Presidente del CONI, e per il CONI stesso che dalle Federazioni si aspetta successi, naturalmente nei limiti del possibile. Noi, come Federgolf, abbiamo tale merito e mi ha fatto estremamente piacere che Giovanni Malagò mi abbia telefonato per riconoscerlo. Sono felice per Andrea Pavan, che ha saputo superare momenti negativi e che ha ottenuto un grande successo battendo uno dei giocatori più forti al mondo”.

Grandi protagonisti – Nel torneo Pavan e Harrington sono stati assoluti protagonisti lasciando agli altri solo la possibilità di competere per il terzo posto conquistato meritatamente dal malese Gavin Green (271, -17) davanti all’inglese Lee Slattery e allo scozzese Scott Jamieson (273, -15). Ha perso posizioni nel finale Nino Bertasio, 29° con 279 (-9), autore peraltro di tre bei giri iniziali, mentre è risalito Renato Paratore, 36° con 280 (-8).

All’inizio del turno decisivo Pavan è sembrato soffrire la personalità di Harrington, 47enne di Dublino con tre titoli major in carriera insieme a dodici successi nell’European Tour e a tre nel PGA Tour, ma nelle buche di rientro ha cambiato passo, ritrovando il gioco che aveva caratterizzato la prestazione in precedenza e assistito da un putter più che ‘caldo’. Dei cinque birdie nelle ultime nove buche sono stati decisivi i due chilometrici conclusivi.

Papà per la seconda volta – Ed è stato il miglior modo per accogliere la secondogenita, una bambina che nascerà mercoledì. “Sono davvero entusiasta e non vedo l’ora di festeggiare con la mia famiglia. Quanto al successo, devo ancora realizzare ciò che è avvenuto. Una cosa incredibile che mi ha lasciato senza parole. È stato un finale thrilling nel quale ha adottato una strategia molto aggressiva che mi ha permesso di cogliere il titolo. Complimenti ad Harrington, è stato un grande avversario. Non credevo di farcela e invece è andata bene”. Pavan, che è stato uno dei primi giocatori italiani a coniugare il golf e la laurea in un College americano (Texas A&M),  ha ricevuto un assegno di 166.660 euro su un montepremi di un milione di euro. Nella money list dell’European Tour, dove è saldamente al comando Francesco Molinari, è salito al 39° posto, secondo azzurro in graduatoria.

TERZO GIRO: Un grande Andrea Pavan (199 – 65 69 65, -17), grazie a un gioco impeccabile sottolineato da un 65 (-7), si è portato al comando insieme all’irlandese Padraig Harrington (199 – 66 68 65) a un giro dal termine del D+D Real Czech Masters sul percorso dell’Albatross Golf Resort (par 72), a Praga nella Repubblica Ceca. Ottima anche la prova di Nino Bertasio, da 19° a quinto con 204 (66 71 67, -12), mentre ha perso terreno Renato Paratore, 52° con 211 (67 72 72, -5).

In un momento particolarmente felice per il golf italiano, che ha ottenuto successi prestigiosi a tutti i livelli e con le tre perle assolute di Francesco Molinari, Andrea Pavan, 29enne romano più volte autore di belle prove in stagione con tre top ten, avrà l’occasione di cogliere la prima vittoria nel circuito maggiore, ma avrà di fronte Padraig Harrington (65 anche per lui), 47enne di Dublino con tre titoli major in carriera insieme a dodici successi nell’European Tour e a tre nel PGA Tour. Un grande campione al quale però Pavan ha tenuto testa nel terzo giro andando di pari passo e costringendolo anche a rincorrerlo. Sono stati sette birdie senza bogey per entrambi e probabilmente il turno conclusivo sarà una sorta di match play tra i due, perché gli altri sono ben distanziati e non hanno espresso un gioco alla loro altezza.

E’ al terzo posto con 202 (-14) il malese Gavin Green, in vetta dopo 36 buche, occupa il quarto con 203 (-13) lo scozzese Scott Jamieson e affiancano Bertasio il thailandese Phachara Khongwatmai e il finlandese Tapio Pulkkanen. Sono fuori gioco, sebbene ottavi con 205 (-11), gli inglesi Eddie Pepperell e Lee Slattery, il tedesco Alexander Knappe e il belga Thomas Pieters.

Nino Bertasio ha operato la rimonta con sei birdie e un bogey per il 67 (-5) e Renato Paratore ha girato in 72 (par) con un birdie e un bogey. È uscito al taglio Matteo Manassero, 127° con 146 (73 73, +2). Il montepremi è di un milione di euro.

PROLOGO: Matteo Manassero, Renato Paratore, Nino Bertasio e Andrea Pavan sono i quattro azzurri in campo nel D+D Real Czech Masters (23-26 agosto), torneo che anticipa di una settimana il Made in Denmark, ultima gara che definirà la composizione della squadra europea di Ryder Cup (Francia, 28-30 settembre).

Sul percorso dell’Albatross Golf Resort, a Praga nella Repubblica Ceca, saranno nel field gli inglesi Lee Westwood, Danny Willett e Paul Waring, vincitore domenica scorsa del Nordea Masters, l’irlandese Padraig Harrington, i belgi Thomas Pieters e Nicolas Colsaerts, i sudafricani Haydn Porteous, che difende il titolo, e Thomas Aiken, l’australiano Scott Hend, i coreani Jeunghun Wang e Soomin Lee e il cinese Ashun Wu. Tra i partenti anche lo statunitense John Daly, nella fase finale della carriera, ma sempre con un buon seguito tra il pubblico.

Atteso alla prova Andrea Pavan dopo l’ottimo sesto posto in Svezia, mentre cercano una maggior continuità Matteo Manassero (nella foto), Nino Bertasio e soprattutto Renato Paratore, passato da una seconda posizione (Porsche European Open) a un taglio (Nordea Masters). Il montepremi è di un milione di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 26 agosto 2018
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