Il tour europeo torna protagonista in India con la seconda edizione del DP World India Championship, in programma da giovedì 15 a domenica 18 ottobre sul percorso del Delhi Golf Club. Un appuntamento di primo piano nel calendario internazionale, con un montepremi di 4 milioni di dollari e una posta in gioco che va ben oltre il successo settimanale: il torneo rappresenta infatti uno degli ultimi passaggi decisivi nella corsa alla Race to Dubai 2026.
Il field riunisce alcuni dei nomi più importanti del golf mondiale, tra campioni major, protagonisti della Ryder Cup e giocatori in piena corsa per il titolo di numero uno europeo. Tra loro ci sono Rory McIlroy, Tommy Fleetwood, Patrick Reed, Justin Rose, Shane Lowry, Aaron Rai e Ryan Fox, in un torneo che punta a consolidare il ruolo dell’India nel panorama del golf internazionale.
McIlroy, Fleetwood e MacIntyre: partenza da Ryder Cup
Uno dei gruppi più attesi sarà quello formato da Rory McIlroy, Tommy Fleetwood e Robert MacIntyre. I tre compagni del Team Europe alla Ryder Cup partiranno dalla buca 10 alle 7:15 locali, le 3:45 del mattino in Italia.
Per Fleetwood si tratta del ritorno sul luogo di una delle vittorie più emozionanti della sua carriera recente. L’inglese si presenta infatti da campione in carica, dopo il successo conquistato dodici mesi fa con un totale di 22 colpi sotto il par, due in meno rispetto al giapponese Keita Nakajima. Una vittoria arrivata al termine di una stagione straordinaria, impreziosita anche dal trionfo nella FedExCup sul PGA TOUR e dal contributo alla storica vittoria europea in Ryder Cup negli Stati Uniti.
McIlroy, invece, torna a Delhi dopo aver chiuso il 2025 con la conquista del Career Grand Slam, grazie al primo successo al Masters di Augusta. Il nordirlandese ha poi difeso la Green Jacket nell’aprile 2026, confermandosi tra i protagonisti assoluti del golf mondiale.
MacIntyre farà il suo debutto nel torneo, completando un terzetto che promette di catalizzare l’attenzione fin dalle prime battute.
Reed guida la Race to Dubai, ma la corsa è apertissima
A rendere ancora più interessante la settimana indiana è la situazione nella Race to Dubai. Patrick Reed arriva a Delhi da leader della classifica stagionale e sarà impegnato in un gruppo di altissimo livello con due campioni major in carica, Aaron Rai e Ryan Fox. I tre partiranno dalla buca 1 alle 12:00 locali, le 8:30 in Italia.
Reed punta a consolidare la propria posizione in vetta, ma la concorrenza è numerosa. Anche McIlroy, Eugenio Chacarra e Casey Jarvis possono chiudere la settimana al comando della classifica europea.
Chacarra partirà dalla buca 10 alle 7:05 locali insieme a Justin Rose e Min Woo Lee, mentre Jarvis sarà in campo dalla buca 1 alle 11:50, affiancato da Anirban Lahiri e Adrian Meronk.
Il DP World India Championship è l’ottavo dei nove appuntamenti della fase finale della stagione regolare, il cosiddetto Back 9. Al termine del torneo, l’attenzione si sposterà verso la Corea, prima dei Play-Offs che assegneranno il titolo stagionale a Dubai.
La posta in gioco riguarda anche la qualificazione ai Play-Offs, il mantenimento dei diritti di gioco per il 2027 e la possibilità di conquistare l’accesso al PGA TOUR attraverso la classifica stagionale.
Cinque italiani a caccia di un risultato importante
L’Italia sarà rappresentata da cinque giocatori, pronti a confrontarsi con un field internazionale di grande spessore. Filippo Celli sarà il primo azzurro a scendere in campo: il romano partirà dalla buca 1 alle 6:25 locali, le 2:55 in Italia, insieme a Nathan Kimsey e Ben Schmidt.
Guido Migliozzi, tra i giocatori italiani più esperti sul DP World Tour, inizierà invece dalla buca 10 alle 11:40 locali, le 8:10 in Italia, in compagnia del tedesco Marcel Siem e dello spagnolo Angel Hidalgo.
Dieci minuti più tardi, alle 11:50 locali, toccherà a Gregorio De Leo, che partirà dalla buca 10 insieme a Nicolai von Dellingshausen e Niklas Lemke.
Francesco Laporta sarà protagonista di un altro gruppo in partenza dalla buca 10, alle 12:10 locali, le 8:40 in Italia. Il pugliese giocherà con lo statunitense Ryggs Johnston e l’indiano Shiv Kapur.
Completa la rappresentanza azzurra Renato Paratore, atteso alla buca 10 alle 12:50 locali, le 9:20 in Italia, insieme allo svedese Tobias Jonsson e all’australiano Daniel Young.
Delhi Golf Club, una sfida diversa dal solito
Il Delhi Golf Club rappresenta uno degli elementi più caratteristici del torneo. Il Lodhi Championship Course, originariamente realizzato negli anni Trenta e ridisegnato da Peter Thomson nel 1977, è stato ulteriormente aggiornato nel 2019 da Gary Player Design.
Con una lunghezza di 6.912 yard, il percorso propone una sfida particolare: fairway stretti, alberi che delimitano molte buche e spazi ridotti per chi cerca di guadagnare distanza dal tee.
La scorsa stagione, 58 dei 138 giocatori in campo hanno scelto di non utilizzare il driver. Tra loro c’era proprio McIlroy, che aveva preferito affidarsi a ferri lunghi e a una strategia più conservativa per controllare il gioco.
La gestione del percorso potrebbe quindi fare la differenza tanto quanto la potenza, in una settimana in cui ogni colpo può pesare nella classifica del torneo e nella corsa stagionale.