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Tiger: “Se non gioco, la colpa è del putt”

Di Fulvio Golob

Woods ha dichiarato che i problemi maggiori
per la sua schiena derivano dal gioco sul green.
E intanto sta nascendo qualche speranza…

In una intervista con Time Magazine, Tiger Woods ha spiegato nei dettagli in cosa consistevano realmente i suoi problemi alla schiena. E la sorpresa deriva dal fatto che, più dello swing pieno, i dolori  gli derivavano dal putting.
“Ecco cosa mi succedeva – ha dichiarato Tiger -: quando avevo male alla schiena, ogni volta che cercavo di piegarmi tutta la parte superiore del corpo e il collo cominciava a bloccarsi e a farmi male. Per questo, usare il putter era la situazione in assoluto più dolorosa e di conseguenza ho smesso di praticare i colpi sul green. Mi faceva davvero troppo male. Per riprendere a pensare di giocare di nuovo, dovrò essere sufficientemente sano per non avere lo stesso problema.”
Questo fatto spiegherebbe anche lo scarso rendimento che Woods ha avuto con il putting nelle ultime stagioni, con statistiche che lo avevano visto lontano dai migliori vicino alla buca.
“So che posso pattare ancore bene – ha aggunto Tiger – e l’ho verificato quest’anno. Non ho perso il mio controllo e le mani non tremano. Tutto è a posto fino a che resta dritto. Ma appena provavo a piegarmi il mio collo reagiva male e il resto del corpo di conseguenza.”
Quindi adesso lo sappiamo. Se vedremo immagini con Woods che si sta allenando su di un green, sapremo che probabilmente lo rivedremo in campo. Al momento, pur con tutte le cautele del caso, sembra però che qualcosa si stia muovendo. È infatti del 30 dicembre l’ultima dichiarazione di Tiger che, in un’intervista a Golf Channel, non si vede ancora nei panni di telecronista ma piuttosto in quelli di giocatore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 30 dicembre 2015
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