EuroTour: in Scozia vince Cabrera Bello

Di ufficio Stampa FIG

Nell’ultima gara che precede The Open
lo spagnolo si impone alla prima buca
di spareggio sull’inglese Callum Shinkwin.
Al 61° posto Renato Paratore

Lo spagnolo Rafa Cabrera Bello ha vinto con 275 (70 72 69 64, -13) colpi l’Aberdeen Asset Management Scottish Open (European Tour), quarto degli otto eventi delle Rolex Series che si è disputato sul percorso del Dundonald Links (par 72), a Troon in Scozia, e che ha anticipato l’Open Championship, terzo major stagionale (20-23 luglio, Royal Birkdale, Southport).

Il 33enne di Las Palmas ha ottenuto il terzo titolo nel circuito, a distanza di cinque anni dal secondo, superando con un birdie alla prima buca di spareggio l’inglese Callum Shinkwin (275 – 67 68 72 68), che ha gettato via il successo con un bogey alla buca 18. E’ terminato 61° con 293 (69 73 81 70, +5) Renato Paratore.

Al terzo posto, con 278 (-10), il sorprendente francese Matthieu Pavon e al quarto con 280 (-8) l’irlandese Padraig Harrington, l’inglese Anthony Wall, lo statunitense Matt Kuchar, il neozelandese Ryan Fox e l’australiano Andrew Dodt, che si è guadagnato l’ingresso nel major britannico insieme a Shinkwin e a Pavon.

Si attendeva sicuramente qualcosa di meglio Rickie Fowler, nono con 281 (-7), posizione che soddisferebbe parecchi giocatori, ma non uno della sua caratura. Hanno evitato la bassa classifica, risalendo nel giro finale, lo svedese Henrik Stenson, 26° con 284 (-4), e l’australiano Adam Scott, 35° con 286 (-2).

Renato Paratore, dopo l’81 (+9) del giro precedente, ha iniziato il quarto turno nel peggiore dei modi con un bogey e un doppio bogey in sequenza, Il 20enne romano, però, non si è disunito e nell’arco di sette buche ha messo a segno quattro birdie e poi un quinto a chiudere per il 70 (-2). Non ha potuto risalire di molto in graduatoria, ma ha dato ancora una volta dimostrazione di grande personalità e carattere.

Sono usciti al taglio Edoardo Molinari, 66° con 144 (73 71, par), Nino Bertasio, 91° con 145 (71 74, +1), e Matteo Manassero, 111° con 147 (72 75, +3).

“Buca in uno” da tre colpi – Episodio insolito quello accaduto a Ryan Fox. Alla buca sei (par 3 di 169 yards) ha sbagliato il tee shot e ha perso di vista la palla. Ha così giocato una provvisoria che dal tee è finita direttamente in buca. Una “hole in one” in piena regola, ma del valore di tre colpi. Infatti ne ha guadagnati due per l’ace, ma ne ha assommati due per la palla persa. Un episodio simile era capitato a Fred Couples nell’Open Championship del 1999, con una seconda pallina mandata a bersaglio dal tee, dopo che la prima era finita in acqua.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 15 luglio 2017
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