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A Singapore Jordan Spieth secondo

Di Fulvio Golob

Al termine di un lungo giro del mondo,
il numero uno del golf cede per un colpo
nella 50a edizione dell’Open asiatico

Nel Singapore Open, gara dell’Asian e del Japan Tour, Jordan Spieth realizza un eccellente giro finale (-6) e per un colpo non aggancia la testa della classifica. Nella 50.a edizione dell’Open locale, vince il coreano Song Young-han, in una classifica che comprende quasi solo giocatori orientali.

Finale posticipato al lunedì per i 13 migliori in gara a causa di un forte temporale che ha impedito la conclusione della gara nella giornata di domenica. Per Spieth solo l’ultima buca da giocare, chiusa con un putt da meno di due metri con un birdie (-11 lo score conclusivo sui quattro giorni di gara). Song, partito dopo 54 buche con cinque colpi di vantaggio, era due flight più indietro di Spieth e a quel punto aveva solo un colpo sull’americano. Il coreano però non si è lasciato intimidire per la pressione del numero uno del mondo leader in clubhouse e con due par alla 17 e 18, che ne seguivano cinque nelle buche precedenti, ha chiuso il conto a suo favore, conquistando la prima vittoria sui tour orientali dopo un paio di secondi posti. Terzo (-10) il cinese Liang Wen-chong, che aveva concluso la sua gara fin da domenica.

Spieth, che si era lamentato un po’ per il suo calendario da globetrotter (in poco più di due mesi ha giocato in Cina, alle Bahamas, in Australia, alle Hawaii, ad Abu Dhabi e infine a Singapore), salterà il prossimo impegno sul PGA Tour, il Phoenix Open in Arizona, per prendere un po’ fiato e dedicarsi qualche giorno alla sua nuova casa di Dallas. Lo rivedremo in campo all’AT&T di Pebble Beach, in California, dall’11 febbraio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 01 febbraio 2016
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