La TGL, la lega indoor creata da Tiger Woods e Rory McIlroy, ha chiuso la sua seconda stagione con la finale di ieri in cui Los Angeles Golf Club ha prevalso su Jupiter Links, il team proprio di Tiger, osservato speciale in vista del prossimo Masters.
La domanda che tutto il mondo del golf si pone in questo momento è proprio quella relativa alla presenza o meno ad Augusta tra 15 giorni del cinque volte vincitore della Giacca Verde.
Un ritorno dolceamaro
Dopo più di un anno passato a tifare per la sua squadra dei Jupiter Links senza prendere parte al gioco, Tiger ha deciso di esserci per la finalissima del TGL 2026, persa però nettamente 9 a 2.
In finale ha giocato soltanto nove colpi in totale, quattro dei quali putt, in cui si è vista la difficoltà a trovare il ritmo. Ha effettuato alcuni swing solidi, ma ha anche mancato il green andando lungo con un wedge su una buca par 3 da 100 metri, e ha sbagliato un putt da poco più di un metro alla 7.
“Fisicamente mi sento bene – ha dichiarato Tiger al termine -. Normalmente hai più ritmo quando giochi un giro di golf standard. È come quando disputi la Ryder Cup o la Presidents nei foursomes. In alcuni match non tiri un putt per 10 o 11 buche e poi all’improvviso devi imbucarne uno corto decisivo. Ho visto i ragazzi farlo e sembrava facile, io era da un po’ di tempo che non mi cimentavo però è stato molto divertente farne parte”.
Il 15 volte vincitore major non gioca una gara ufficiale dall’Open Championship 2024. Ha poi partecipato al PNC Championship sempre del 2024, a dicembre, dove ha ottenuto il secondo posto insieme al figlio Charlie. L’ultima apparizione del Fenomenno prima della finale di ieri era datata marzo 2025, sempre per un torneo della TGL.
Durante gli ultimi 12 mesi si è sottoposto a un intervento al tendine d’Achille, sempre a marzo dello scorso anno, e a una delicata operazione di sostituzione del disco vertebrale L4-L5 a ottobre.
Amo il Masters e voglio giocare
Tiger realisticamente non ha però dato l’impressione che quello visto nella finale della TGL 2026 fosse un passo deciso verso la partecipazione all’edizione numero 90 del Masters.
Nell’intervista post partita ha confermato che sta cercando di prepararsi per competere ma non ha voluto dare a media e tifosi false speranze. “Il mio corpo non recupera più come quando avevo 24-25 anni. Non significa che non ci stia provando. Negli ultimi anni ho avuto diversi infortuni seri con cui ho dovuto lottare e ci è voluto tempo. Amo quel torneo e voglio giocare, farò di tutto per poterci essere e lavorerò fino all’ultimo giorno per questo”.
(Fonte GolfDigest)
Tigers: Masters sì o no?