Scottie Scheffler, numero uno incontrastato del World Ranking e quattro volte consecutive Player of the Year del PGA Tour, farà il suo debutto stagionale non nel primo appuntamento del 2026 alle Hawaii, il Sony Open (15-18 gennaio), ma la settimana successiva all’American Express, in programma dal 22 al 25 al Pete Dye Stadium Course di La Quinta, in California.
Il quattro volte vincitore di major è stato sin dall’inizio della sua carriera un protagonista abituale del celebre torneo, saltato solo nel 2025 a causa di un incidente domestico durante il periodo natalizio che lo ha costretto a rimanere fermo per alcuni mesi.
Scheffler si unirà così a Robert MacIntyre, Ben Griffin, Sepp Straka (vincitore lo scorso anno), Patrick Cantlay, Justin Rose, Akshay Bhatia, Adam Scott, Sam Burns, Tony Finau, Luke Clanton e Brian Harman, anche loro già confermati al via.
In cinque partecipazioni all’American Express Scheffler ha ottenuto quattro piazzamenti tra i primi 25, anche se non termina tra i Top 10 dal 2020. Tuttavia, una sua vittoria a La Quinta sarebbe significativa per molti aspetti.
In primis, un successo in California gli garantirebbe infatti di ottenere il 20° titolo in carriera sul PGA Tour: non che il suo status di numero uno del mondo sia in discussione, ma raggiungere questa quota gli permetterebbe di avere a vita la carta del massimo circuito statunitense.
Non solo: imporsi all’American Express lo porterebbe a superare i 100 milioni di dollari di guadagni in carriera sul PGA Tour, un traguardo raggiunto finora solo da Tiger Woods e da Rory McIlroy (alcune fonti lo danno già oltre i 100 milioni, calcolo che però include pure i guadagni ottenuti sul Korn Ferry Tour e non solo quelli sul PGA).
Quest’anno quindi Scheffler avrà la possibilità di superare il Fenomeno Tiger come giocatore che ha guadagnato di più nella storia del circuito, opportunità che avrà anche il suo più diretto concorrente nonché numero due del mondo, Rory McIlroy.
Il 29enne texano arriva da una stagione straordinaria, l’ennesima della sua carriera, in cui ha ottenuto ben sei vittorie tra cui due major, il PGA Championship e l’Open Championship.
E se non bastasse nelle ultime 17 gare disputate ha sempre terminato tra l’ottavo posto o meglio…
Un’ultima curiosità: il 21 giugno compirà 30 anni. Quel giorno, a Shinnecock Hills, si giocherà l’ultimo giro dello U.S. Open, l’unico dei quattro major che ancora gli manca per il Grande Slam alla carriera.
E se fosse un diabolico segno del destino?
Fonte Golf Digest
Scheffler a un passo da un traguardo storico