Soltanto tre mesi fa, Michael Brennan, era emerso all’attenzione del grande pubblico per aver conquistato il Bank of Utah Championship alla sua primissima apparizione sul PGA Tour.
Il ventitreenne è nuovamente sotto i riflettori a causa di un errore che gli è costato l’esclusione al torneo di San Diego.

Cosa è successo

L’americano, alla terza apparizione da rookie, aveva chiuso il primo giro sul North Course in 70 colpi (-2), piazzandosi al 55° posto a pari merito. Durante la serata arriva una notizia inaspettata. Il PGA Tour, in un breve comunicato, ha annunciato che Brennan è stato squalificato per una violazione della Model Local Rule G-11 avendo utilizzato «materiale non consentito per la lettura dei green».

Cos’è la Local Model Rule G-11

Creata da USGA e R&A e adottata, a partire dal 2022, dal PGA Tour, la Local Model Rule G-11 limita i giocatori all’uso esclusivo di yardage book e materiali per la lettura dei green distribuiti dal Tour stesso. Con questa iniziativa si cerca di «tornare a una situazione in cui, per leggere la linea di gioco sul green, giocatori e caddie utilizzano solo abilità, giudizio e sensibilità, insieme alle informazioni acquisite tramite esperienza, preparazione e pratica».
La squalifica non avviene alla prima violazione della regola, in questo caso è prevista una penalità di due colpi, ma è conseguenza di una seconda infrazione.

La regola non fu accolta positivamente da molti giocatori. Questi infatti erano ormai abituati a giocare con libretti per la lettura dei Green estremamente dettagliati. Altri giocatori, che consideravano questi strumenti come una stampella oltre che rallentatori del gioco, erano invece favorevoli all’introduzione della LMR. Era semplicemente un rifiuto verso l’utilizzo di uno strumento che rallenta il gioco o la loro era invece inabilita?

Rory McIlroy scontento della nuova regola

Rory McIlroy, che all’epoca dell’introduzione della LMR era presidente del Players Advisory Council, dichiarò: «Non è che rappresenti davvero un vantaggio; piuttosto toglie un’abilità che richiede tempo e pratica per essere padroneggiata. Credo che la lettura dei green sia una vera abilità, in cui alcune persone sono migliori di altre, e questa regola annulla quel vantaggio».

(Fonte: GolfDigest)