La curiosità è tanta: chi guiderà il prossimo anno all’Adare Manor in Irlanda i team di Europa e Stati Uniti nella 46esima Ryder Cup?
L’attesa per gli annunci è alle stelle e, secondo le ultime indiscrezioni, non dovrebbe poi mancare molto. Entrambe le selezioni sono infatti solite eleggere i capitani nei primi mesi dell’anno precedente la biennale sfida, che si terrà in Irlanda nel 2027 dopo il trionfo del team europeo a Bethpage lo scorso settembre.
Team Europe
Per quanto riguarda il Vecchio Continente il grande favorito è Luke Donald. Già capitano a Roma 2023 e New York 2025 (vincente in entrambe le occasioni), per lui sarebbe il terzo mandato consecutivo.
Dovesse accettare avrebbe l’opportunità di riscrivere la storia della Ryder Cup; in cento anni di storia della competizione, nessun capitano ha mai vinto tre volte di fila. Al momento condivide il record di due trionfi consecutivi con il connazionale Tony Jacklin.
Le probabilità a favore della sua nomina sono sempre più alte, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate poco prima dell’Hero Dubai Desert Classic di due settimane fa. In quell’occasione Donald ha affermato che avrebbe incontrato Guy Kinnings, CEO del DP World Tour, con un annuncio ufficiale atteso prima del Masters 2026.
Tra gli altri papabili candidati i nostri connazionali Edoardo e Francesco Molinari, quest’ultimo entrato nella storia nel 2018 a Parigi per essere l’unico europeo ad aver conquistato tutti e cinque i punti disponibili. Solo Larry Nelson per gli Stati Uniti era riuscito prima di lui nell’impresa nel 1979.
Dodo e Chicco, sono stati entrambi vicecapitani nelle due precedenti edizioni e hanno una grande considerazione da parte del Comitato europeo di Ryder Cup. Come loro anche Thomas Bjørn (capitano vincente a Parigi 2018) e José María Olazábal (alla guida del team a Medinah nel 2012).
Alex Norén completa la lista dei vicecapitani dello scorso anno, anche se lo svedese è ancora tra i protagonisti assoluti in campo e difficilmente verrà selezionato.
Justin Rose è da tempo considerato il naturale successore di Luke Donald alla guida del Team Europe. Il numero 3 del mondo, laureatosi campione al Farmers settimana scorsa, vive una straordinaria seconda giovinezza e sarebbe un peccato perderlo come giocatore.
Difficile quindi che venga per ora nominato capitano. Le dichiarazioni fatte domenica scorsa dopo la vittoria a Torrey Pines sembrano chiudere ulteriormente le porte a questa ipotesi. Rose non è soddisfatto del 3° posto nel ranking mondiale e mira addirittura a superare McIlroy e Scheffler.
Team USA
«Ci auguriamo di individuare il capitano della Ryder Cup USA 2027 entro il primo trimestre del prossimo anno». Queste le parole di un portavoce del PGA Tour.
Nelle nostre ipotesi partiamo, come giusto che sia, da Keegan Bradley, capitano della squadra statunitense nella sconfitta rimediata a Bethpage nell’ultima edizione dell’evento. Il trentanovenne ha dichiarato, in un’intervista risalente al dicembre scorso, che gli piacerebbe avere una seconda opportunità: «Certo, vorrei rifarlo», ha detto Bradley. «Mi piacerebbe riscattare quella sconfitta, ma non dipende da me».
Ha poi aggiunto però che Tiger Woods sarebbe il capitano ideale del team, ruolo a cui l’ex numero uno del mondo aveva rinunciato nel 2025.
Il 15 volte vincitore Major ha però rivelato di non essere stato contattato al momento in merito ad una possibile nomina per il 2027: «Nessuno me l’ha chiesto», ha ribadito Tiger per ben due volte nel corso di una delle sue ultime conferenze stampa. Woods ha già ricoperto il ruolo di vicecapitano nel 2016 ad Hazeltine e ha guidato la squadra statunitense nella Presidents Cup 2019.
Tra i vicecapitani dello scorso anno, potenzialmente eleggibili, troviamo Webb Simpson, Brandt Snedeker, Kevin Kisner e Gary Woodland.
Anche Jim Furyk e Steve Stricker potrebbero essere tra i candidati essendo già stati entrambi capitani: il primo nel 2018 (perdente), il secondo nel 2021 (vincente) e più volte vicecapitani.
Fred Couples, vice nel 2021 e nel 2023, sarebbe un altro grande nome per il team statunitense.
Ad ottobre abbiamo parlato anche di Phil Mickelson, che sembrava destinato a diventare capitano prima del suo passaggio al LIV, e della sua idea “folle” di non necessariamente dover nominare un giocatore di golf professionista.
Il LIV ci sta “rubando” dei papabili capitani
Abbiamo appena nominato il caso Mickelson, ma l’americano non è l’unico grande nome che rischia di non essere mai chiamato alla guida di un team di Ryder a causa del LIV. Nel 2023 Henrik Stenson fu nomitato capitano per l’edizione di Roma e poi sostituito da Luke Donald in seguito della sua adesione al circuito saudita.
Altri grandi nomi che al momento militano nella superlega potrebbero essere ottimi capitani considerando la loro grande esperienza: Sergio Garcia, recordman di punti conquistati e 10 volte giocatore di Ryder, Lee Westwood (11 apparizioni), Ian Poulter (simbolo di grandi successi in Ryder tra cui quello di Medinah 2012) e per gli Stati Uniti Bubba Watson.
Ma per il momento, salvo clamorosi ripensamenti, PGA Tour e DP World Tour non sembrano intenzionati ad aprire le porte in tal senso a chi ha lasciato i circuiti per il LIV.
Chi saranno i capitani della Ryder Cup 2027?