Nuovo anno, stesso Scheffler. Il trionfo all’American Express
Avevamo parlato di Scottie Scheffler e dei record da lui raggiungibili quest’anno nell’articolo di presentazione dell’American Express. Bene, il campione americano non ci ha tenuto troppo in sospeso. Trionfa al debutto stagionale e ottiene una membership a vita sul PGA Tour.
La fuga per la vittoria
Il leaderboard, alla conclusione del terzo giro, si presenta molto corto, con ben otto giocatori in un range di tre colpi. Scheffler ovviamente è tra loro. È secondo, ad un solo colpo dal leader, il coreano Si Woo Kim (-22).
Lo statunitense realizza un quarto round dominante, marcando il birdie in metà delle buche del Pete Die Stadium Course, arrivando così a un vantaggio di sei colpi sul secondo. Un giro sul velluto tanto che il doppio bogey alla 17, non mette per niente a rischio la sua classifica. Chiude poi con un 66 (-6) e trionfa con quattro colpi di margine.
«C’è sempre un po’ di ruggine quando si torna a giocare un golf competitivo», ha detto Scheffler. «Puoi simulare quanto vuoi a casa, ma puoi davvero entrare nel vivo solo quando sei in lotta in un torneo. È bello vedere che alcune delle cose su cui ho lavorato e che ho praticato stiano dando i loro frutti».
Scheffler ora si prenderà una settimana di pausa prima di chiudere la West Coast con tre eventi consecutivi, a partire dal WM Phoenix Open, dove quattro anni fa vinse il suo primo titolo sul PGA Tour al termine uno spareggio.
Scottie Scheffler membro a vita del PGA Tour
Scheffler conquista quindi la sua 20ª vittoria sul massimo circuito americano, guadagnandosi la membership a vita. È il terzo giocatore a raggiungere questo obiettivo prima dei 30 anni, gli altri due sono proprio Jack Nicklaus e Tiger Woods.
È anche il terzo giocatore ad aver superato i 100 milioni di guadagni derivanti solo dai prize money dei tornei giocati, insieme proprio a Woods e Rory McIlroy.
Eppure, Scottie sembra sempre impassibile davanti ai suoi successi, come se questo fosse normale. Scende in campo, fa il suo lavoro, vince e torna a casa dalla sua famiglia. Dopo aver imbucato il putt per il par alla 18 e chiudere a -27, Scheffler ha infatti infilato la pallina in tasca e ha sorriso. Come se fosse una routine.
«Sembra che non voglia mai rilassarsi», ha detto Jason Day, secondo classificato (-23) insieme a altri tre giocatori. «Fa sempre il suo lavoro, fa tutto ciò che serve per prepararsi ed è sempre nelle zone alte della classifica. Ed è una cosa molto, molto difficile da fare, considerando quante distrazioni ci siano, soprattutto quando sei il numero 1».
Il leaderboard parla chiaro
Insieme a lui, nell’ultimo flight, il coreano Si Woo Kim (leader dopo il terzo giorno) e Blades Brown, anche lui a un colpo dal leader. Quest’ultimo non ha brillato particolarmente nell’ultimo giro, segnando un +2, chiudendo al 18° posto. Nonostante ciò, il diciottenne si è mostrato entusiasta per l’esperienza vissuta: “Mi stai dicendo che ho avuto la possibilità di giocare in un evento del PGA TOUR, di giocare insieme a Scottie Scheffler e di vederlo vincere? È stato pazzesco”.
Giocando con un grande maestro ha potuto apprendere una buona lezione. “Direi che una delle cose più belle che ho imparato oggi è quanto sia sottovalutato il gioco corto di Scottie Scheffler”, ha detto Brown. “Vederlo dal vivo, osservare la traiettoria, lo spin e il controllo che ha con i wedge e nel gioco corto. Ovviamente anche il suo putting è incredibile. È stato davvero fantastico da guardare. Sicuramente andrò a lavorare su questo”.
Ottimo il giro per Jason Day, che sembra aver ritrovato un’ottima forma, chiudendo con un 64 (-8) e risalendo di 18 posizioni fino al secondo posto a parimerito, insieme a Ryan Gerard (65), Matt McCarty (68) e Andrew Putnam (68).
Kim ha perso terreno sul par 5 della buca otto. Lì ha impiegato due colpi per uscire da un bunker a bordo green, ha approcciato troppo forte e ha fatto doppio bogey. Ha poi mancato un putt da un metro per il par alla buca successiva. Kim ha reagito con tre birdie sul back nine per salvare un 72 e chiudere al sesto posto ex aequo.
Leaderboard
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