Questa settimana va in scena da giovedì 29 a domenica 1 febbraio il tradizionale Farmers Insurance Open, terzo appuntamento del calendario PGA Tour 2026. Il Torrey Pines Golf Course, campo sul quale Tiger Woods ha ottenuto ben nove vittorie, torna protagonista per questo inizio di stagione.
Si giocherà come al solito sui due percorsi del circolo californiano, il North e il South per un montepremi complessivo di 9,6 milioni di dollari oltre che il prestigioso titolo.
Torrey Pines è il teatro scelto da Brooks Koepka per il suo ritorno sul circuito americano, lasciato nel 2022 per passare al LIV, e anche da Xander Schauffele per il suo debutto stagionale.
Oltre a quest’ultimo J.J. Spaun e Justine Rose, ex vincitore del Farmers, sono gli altri due Top 10 presenti questa settimana in California.
Harris English, numero 11 del mondo e campione in carica, proverà a riconfermarsi campione; l’ultimo a riuscirci fu Tiger Woods, che lo vinse addirittura per quattro edizioni consecutive dal 2005 al 2008.

Saranno presenti altri sei giocatori tra i Top 20 del World Ranking: Alex Noren, Hideki Matsuyama, Keegan Bradley, Chris Gotterup (vincitore due settimane fa del Sony Open alle Hawaii), Ludvig Åberg (campione del Genesis Invitational 2025 sullo stesso percorso) e Cameron Young.
Due rientri complicati
Tra i più attesi c’è sicuramente Koepka, che torna finalmente sul Tour americano dopo aver accettato i termini del Returning Member Program.
Proprio qui si spiega la particolarità nel numero di giocatori previsti dal field quest’anno, 147. Una clausola dell’accordo prevede infatti che il cinque volte campione major venga aggiunto all’elenco dei partecipanti senza però togliere il posto di un altro giocatore che ne ha diritto.
Schauffele torna in campo per la prima volta quest’anno dopo aver vinto nella sua ultima apparizione sul circuito statunitense, il Baycurrent Classic 2025, unico titolo della passata stagione.
Il suo rendimento al Farmers è migliorato progressivamente nel corso della carriera: mancato il taglio dal 2016 al 2018, ha poi ottenuto tre piazzamenti nei Top 15 nelle ultime quattro partecipazioni, incluso un 9° posto nel 2024.
Il contesto scelto non è uno dei più semplici per un debutto stagionale. Non solo il South Course è il tracciato più lungo del PGA Tour, ma nel 2025 è risultato il più difficile, major esclusi, con una media score di 73,68.
Brooks Koepka è tornato: i numeri
Il cinque volte campione major farà, dunque, la sua quinta apparizione al Farmers. Ha mancato il taglio in tre delle quattro precedenti, di cui le due ultime consecutive. Il ritorno sul circuito americano sarà una motivazione abbastanza forte da condurlo subito al decimo titolo? In caso di successo Koepka diventerebbe il 119° giocatore nella storia del PGA Tour ad andare in doppia cifra.
Koepka è stato numero uno del mondo per un totale di 47 settimane in quattro diversi periodi, il più lungo durato 37 settimane. Attualmente è numero 255 del World Ranking.
Lo statunitense detiene il record per essere il primo giocatore della storia ad aver vinto consecutivamente sia lo U.S. Open (2017-2018) sia il PGA Championship (2018-2019). Con il terzo PGA Championship nel 2023, è entrato nel club di Jack Nicklaus e Tiger Woods come unici giocatori ad aver vinto tre volte il torneo nell’era stroke play, oltre che il 20° nella storia del golf a raggiungere quota cinque major.
Il biennio 2018-2019 è stato in assoluto il migliore nella carriera di Brooks Koepka: tre major, il titolo di Giocatore dell’Anno del PGA Tour e la vittoria in un torneo del World Golf Championship, il FedEx St. Jude Invitational. Fu anche la prima volta che raggiunse il numero 1 del mondo, e, dopo aver chiuso tra i Top 5 tutti e quattro i major, terminò la stagione con la migliore media score della carriera, 69,20.

Farmers Insurance Open: formula di gara
Durante i primi due giorni del torneo i giocatori saranno impegnati su entrambi i percorsi, South e North, il secondo storicamente più facile di circa 2,5 colpi rispetto al primo. Al termine delle prime 36 buche, il taglio lascerà in gara i migliori 65 più i pari merito. Gli ultimi due giri verranno poi disputati unicamente sul South Course.
Il percorso North tuttavia nasconde un’insidia: il vento. Se presente, il divario di 2,5 colpi si riduce e, come successo lo scorso anno, dei 70 giocatori che avevano superato il taglio, 45 (il 64%) avevano giocato il secondo giorno sul South, meno esposto del North.