Dal 12 febbraio, le onde dell’Oceano Pacifico e i verdi fairway californiani tornano a ospitare uno degli appuntamenti più suggestivi e prestigiosi del calendario PGA Tour: l’AT&T Pebble Beach Pro-Am, primo signature event della stagione. Giunto alla sua 80ª edizione, l’evento si disputa tra i celebri Pebble Beach Golf Links e Spyglass Hill Golf Course, due delle mete più iconiche del golf mondiale, dove i migliori interpreti del gioco si sfidano in condizioni che uniscono bellezza naturale e grande golf competitivo.

La formula prevede nelle prime due giornate il classico abbinamento pro-am, dove i professionisti si alternano con i dilettanti sulle due sedi di gara, mentre sabato e domenica la competizione si concentra solo sui professionisti sul tracciato di Pebble Beach, offrendo un crescendo di adrenalina e competizione.

I migliori interpreti del circuito arrivano a Pebble Beach con un obiettivo chiaro: lasciare il proprio nome accanto a una storia leggendaria, che ha visto trionfare alcuni dei più grandi campioni di sempre. Vincere qui significa molto più di un semplice successo stagionale: è una consacrazione su uno dei campi più riconoscibili e fotografati al mondo.

Il field è stellare e ripropone la sfida tra Scottie Scheffler, già in forma smagliante, e Rory McIlroy, vincitore 12 mesi fa. Il numero 1 del mondo parte da grande favorito anche se c’è molta curiosità nel vedere in campo Rory. Justin Rose, vincitore del torneo nel 2023 e sempre competitivo a Pebble Beach, si propone come terzo incomodo.

Attenti anche a Tommy Fleetwood, Xander Schauffele, Viktor Hovland, Collin Morikawa e Hideki Matsuyama. Montepremi complessivo di 20 milioni di dollari, di cui 3,6 milioni per il vincitore, il torneo assegna anche 700 punti FedEx Cup.

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