Ci siamo: la stagione 2026 entra ufficialmente nel vivo questa settimana con il Players Championship, il torneo di punta del PGA Tour che, come ogni anno, riunisce il meglio del golf mondiale al TPC Sawgrass di Ponte Vedra Beach, in Florida. Da giovedì 12 a domenica 15 marzo l’iconico Stadium Course ospiterà la 52ª edizione di un torneo che nel tempo si è guadagnato la reputazione di quinto major.

In campo il meglio del golf mondiale

Il montepremi complessivo raggiunge i 25 milioni di dollari, con 750 punti in palio per la FedEx Cup, a conferma della centralità dell’evento nel calendario del massimo circuito americano. Sul tee di partenza sarà presente praticamente tutta l’élite del golf mondiale: al via figurano infatti tutti i primi dieci giocatori del World Ranking e i primi dieci della classifica attuale della FedEx Cup, rendendo il field uno dei più competitivi della stagione.

A difendere il titolo Rory McIlroy, protagonista lo scorso anno di un successo arrivato al termine di un drammatico playoff contro J. J. Spaun. Per il nordirlandese si trattò del secondo trionfo nel torneo, un risultato che confermò il suo straordinario rapporto con il TPC Sawgrass. McIlroy arriva all’appuntamento dopo aver superato il fastidio alla schiena che lo ha costretto al ritiro all’Arnold Palmer Invitational, con l’obiettivo di confermarsi su uno dei percorsi più iconici del golf internazionale.

Scheffler a caccia del terzo successo in quattro anni

Tra i principali candidati alla vittoria c’è naturalmente anche il numero uno del mondo, Scottie Scheffler. Il texano ha iniziato il 2026 cconfermando la sua grande solidità, collezionando una vittoria all’American Express e diversi piazzamenti: un terzo posto, un quarto, un dodicesimo e un ventiquattresimo nelle sue prime cinque apparizioni stagionali. Scheffler punta a conquistare il terzo titolo a Sawgrass in quattro anni, un’impresa che lo proietterebbe ulteriormente nella storia del golf mondiale.

La concorrenza per i primi due giocatori del World Ranking tuttavia sarà di altissimo livello. Nel field figurano campioni come Brooks Koepka, Justin Rose, vincitore del Farmers Insurance Open a gennaio, Justin Thomas – campione del Players nell’edizione del 2021 – e il veterano australiano Adam Scott, vincitore a Sawgrass nel 2004 e che ancora oggi, a 45 anni, continua ad esprimere un gioco solido ed efficace.

Tra i protagonisti più attesi ci sono anche il numero 3 del mondo, Tommy Fleetwood, lo stesso J.J. Spaun , vincitore dello U.S. Open lo scorso giugno, e Collin Morikawa, reduce dal successo all’AT&T Pebble Beach Pro-Am. Completano il gruppo dei possibili outsider nomi come Robert MacIntyre, Xander Schauffele e Chris Gotterup, tutti perfettamente in grado di inserirsi nella lotta per il titolo così come .

Fondato nel 1974, il Players Championship ha costruito negli anni un prestigio unico. Le prime tre edizioni si disputarono rispettivamente all’Atlanta Country Club, in Georgia, al Colonial Country Club in Texas, e al Inverrary Country Club in Florida, ma dal 1977 l’evento ha trovato la sua casa stabile a Sawgrass, diventando uno degli appuntamenti più iconici del golf professionistico e il torneo di punta del PGA Tour, che proprio a Ponte Vedra ha il suo quartier generale.

La nascita del TPC Sawgrass e dello Stadium Course

Dal 1982 si gioca sullo Stadium Course del TPC Sawgrass, percorso  inaugurato nell’autunno del 1980, il primo di una serie di campi appartenenti al circuito dei Tournament Players Club.

Progettato dal grande architetto Pete Dye, è considerato uno dei percorsi più difficili al mondo. Costruito appositamente per ospitare il Players Championship, introduce un innovativo concetto “da stadio”: proprio come negli altri sport, gli spettatori possono assistere al gioco da tribune naturali create con grandi rilievi attorno alle buche.

Il campo è celebre per la sua buca simbolo, la 17, un par 3 di 137 yard (circa 125 metri) noto come “Island Green”. Si tratta di una delle buche più riconoscibili e temute del golf mondiale, circondata quasi interamente dall’acqua e capace di ospitare fino a 36.000 spettatori.

La storia del Players

La storia del Players è costellata di nomi leggendari. Nell’albo d’oro figurano Tiger Woods, vincitore nel 2001 e nel 2013, Phil Mickelson nel 2007, Sergio García nel 2008, Henrik Stenson nel 2009 e Rickie Fowler nel 2015. Ancora più indietro nel tempo spiccano i successi di Fred Couples, Greg Norman e di Davis Love III, fino ad arrivare a Lee Trevino, Raymond Floyd e Calvin Peete e infine a uno dei protagonisti assoluti della storia del golf di tutti i tempi, Jack Nicklaus, che si portò a casa la prima edizione nel 1974 e poi ancora quelle del 1976 e del 1978.

Oltre al prestigio sportivo, il successo al Players garantisce vantaggi significativi: il vincitore ottiene infatti un’esenzione di cinque anni sul PGA Tour e l’accesso automatico ai quattro major per le tre stagioni successive.