Rory McIlroy si conferma campione del Masters conquistando l’edizione numero novanta del major a dodici mesi dal primo successo.
Se lo scorso anno era entrato nella storia diventando il sesto giocatore a ottenere con la vittoria ad Augusta il Career Grand Slam, il primo dopo Tiger Woods e il primo europeo in assoluto, oggi aggiunge un’altra pagina della sua ormai leggendaria carriera.
Il suo secondo trionfo consecutivo nel Masters lo fa entrare in un altro ristretto club di iconici campioni, quelli in grado di difendere con successo la Giacca Verde: Jack Nicklaus (1965-66), Nick Faldo (1989-90) e Tiger Woods (2001-2002).
“Ho atteso 17 anni per vincere la mia prima e poi, una volta riuscito, ne vinco addirittura due di fila – ha detto sorridente e disteso durante la cerimonia di consegna della Green Jacket -. È stato un torneo comunque durissimo in cui sono stato bravo a non mollare dopo un’inizio difficile nell’ultimo giro. La chiave della vittoria è stato senz’altro il birdie della 12. Ma anche quello della 7 mi è servito per capire che, anche se partito male, ero ancora dentro al torneo e potevo riuscirci di nuovo”.
Con un totale di -12 e un 71 finale, McIlroy ha preceduto al termine di un solo colpo Scottie Scheffler, autore di una strepitosa rimonta negli ultimi due giri dove ha recuperato ben 11 colpi al nord irlandese, andando a un soffio dal clamoroso play-off.
Terzi con -10 un ottimo Tyrrell Hatton, capace del miglior giro finale in 66, Russell Henley, Justin Rose, che nelle prime 9 buche chiuse in 32 ha assaporato la rivincita dello scorso anno prendendo la testa a -12 per poi vedere sfumare la Giacca Verde per l’ennesima volta a causa del 38 sulle seconde, e Cameron Young, partito in testa con McIlroy ma troppo impreciso nei putt decisivi per impensierire il nordirlandese.
Crollo finale di Shane Lowry (80), che perde 26 posizioni e chiude 30°, e del cinese Haotong Li (anche lui 80), da 9° a 38° a causa di ben 44 colpi sulle seconde nove.
Per McIlroy il Masters bis è il 30° successo in carriera sul PGA Tour e il sesto major. E, dopo questo successo, diventa a pieno titolo anche il miglior giocatore europeo della storia del golf, per buona pace di Sir Nick Faldo.
Questa la classifica finale del Masters