Il DP World Tour riparte con il Dubai Invitational, torneo che inaugura l’International Swing e segna l’inizio di una nuova, intensa stagione. A due anni dalla sua prima edizione, l’evento torna protagonista nel calendario con una formula spettacolare e un campo di assoluto livello, pronto a regalare grande golf fin dalle prime battute dell’anno.

Riflettori puntati su Tommy Fleetwood, campione in carica, che arriva all’appuntamento forte di un momento straordinario. L’inglese, salito fino al terzo posto del World Ranking – il miglior piazzamento della carriera – ha chiuso le sue ultime tre apparizioni con un primo, un secondo e un terzo posto e va a caccia della nona vittoria sul DP World Tour. Indimenticabile il suo trionfo nella stagione inaugurale del 2024, quando sul percorso del Dubai Creek Resort seppe sfruttare un errore di Rory McIlroy alla 18, imbucando un putt decisivo da quasi cinque metri per chiudere a -19 e conquistare il titolo.

“Sono molto felice. Vincere è sempre speciale, e farlo qui, dove vivo e sento tanto supporto, lo è ancora di più. È stato il modo perfetto per iniziare l’anno”, dichiarò Fleetwood al termine di quella settimana memorabile.

Il Dubai Invitational propone una formula unica:  72 buche sul tracciato del Dubai Creek Resort e, in parallelo, una Pro-Am a squadre di tre giorni, con la domenica riservata esclusivamente ai professionisti. In campo ci saranno 60 giocatori del DP World Tour e 60 dilettanti, senza taglio, per un montepremi complessivo di 2,75 milioni di dollari e 3.500 punti Race to Dubai in palio.

Quello di Dubai è il primo di tre eventi nella città e di quattro negli Emirati Arabi Uniti previsti nel calendario 2026.

E se molti tifosi sognano una nuova sfida diretta tra Fleetwood e Rory McIlroy, i due dovranno guardarsi le spalle da un field ricchissimo di talento. Tornano protagonisti Thriston Lawrence, secondo nel 2024, e il leader della Race to Dubai Jayden Schaper, oltre a un impressionante parterre di campioni major: da Patrick Reed e Danny Willett a Francesco Molinari, Pádraig Harrington e Shane Lowry. Solo tre giocatori su 60 non vantano ancora una vittoria sul Tour, ma i promettenti rookie 2025 Angel Ayora, Jacob Skov Olesen e Oliver Lindell sono pronti a sorprendere.

Il torneo segna l’avvio dell’International Swing, il secondo dei cinque Global Swings della stagione. Dopo Dubai, il circuito resterà in Medio Oriente per il Rolex Series Hero Dubai Desert Classic, quindi farà tappa in Bahrain e Qatar, prima di una breve pausa e del trasferimento in Africa.
Il giocatore che accumulerà più punti nei sette eventi dello Swing conquisterà un bonus da 200.000 dollari, l’accesso a tutti gli eventi della fase Back 9 e un posto al prestigioso Genesis Scottish Open.

A portare in alto il tricolore, oltre a Chicco Molinari, anche Matteo Manassero e Guido Migliozzi, a caccia di risultati dopo un 2025 sottotono.