Che finale straordinario per Renato Paratore che conclude al 2° posto l’AfrAsia Bank Mauritius Open dopo che lo ha visto per tutto il quarto round uno dei protagonisti.

Paratore ha concluso il suo quarto round con 67 colpi (-5) grazie a sette birdie, 5 dei quali ottenuti sulle prime nove e due boghe alla 10 e alla 13.

Con lo score complessivo di 269 colpi (-19) si siede in club house da leader aspettando il belga Detry ed il francese Rozner entrambi a -19 alla buca 16.

Un bogey alla buca 17 esclude dalla vetta il belga Detry, mentre il danese Hojgaard si aggrega tra i leader grazie al birdie messo a segno sulla 18.

Quindi playoff a tre perché il francese Rozner marca un par alla 18 mandando tutti ai tempi supplementari.

Il play-off si gioca sulla 18 dove Paratore e Hojgaard attendono chiacchierano attendendo l’arrivo di Rozner.

Tutto a destra il nostro “Turbo” Paratore, mentre i suoi avversari mettono in centro pista la loro palla.

Per Renato è il primo play-off sullo European Tour e lo gioca all’attacco, peccato che il secondo colpo invece di atterrare in green finisce in acqua.

Rozner con il secondo colpo va in bunker, mentre Hojgaard fa planare la palla in green a pochi passi dalla buca.

Lungo al green anche il quarto colpo di Paratore, mentre il terzo colpo di Rozner, l’uscita dal bunker,  è magistrale mettendolo nelle condizioni per marcare un birdie.

Hojgaard e Rozner chiudono con il birdie, salutano il nostro Renato Paratore, e tornano sul tee della 18.

Ci sono volute altre 2 buche di spareggio per stabilire Hojgaard il vincitore dell’AfrAsia Bank Mauritius Open 2019.

Al quarto posto ad un solo colpo concludono il sudafricano De Jager, il francese Hebert, lo scozzese Forrest ed il belga Detry.

In ottava posizione chiude il francese Sciot-Siegrist, mentre in nona posizione concludono Julien Guerrier, Oliver Bekker, Connor Syme e Sihwan Kim.

Sul percorso dellHeritage Golf Club Renato Lorenzo Gagli conclude al 26° posto mentre Edoardo Molinari alla fine del secondo giro non aveva superato il taglio.