Le parti alte del leaderboard dell’Hero Dubai Desert Classic parlano italiano grazie Francesco Molinari e Andrea Pavan, che chiudono al terzo posto la seconda giornata di gara, nuovamente segnata dal forte vento.
Chicco, leader all’attacco del secondo giro con un ottimo 65 in apertura, ha ceduto il passo sulle prime nove incappando in due bogey, subito recuperati con tre birdie sulle seconde per un totale di 72 (pari con il par). Uno score senza infamia che però lo mantiene a soli due colpi dalla vetta.
Sul percorso dell’Emirates Golf Club, ottima prova anche per Andrea Pavan, autore di un 68 di giornata, che con un -7 totale va all’attacco del moving day al terzo posto, appaiato al suo connazionale.
In testa c’è Patrick Reed, che firma un giro senza sbavature e si prende il comando con un totale di -9 (69-66).
L’americano, che su questo percorso ha costruito negli anni un rapporto speciale (secondo posto nel 2023 e Top 10 nel 2025), era partito questa mattina presto con quattro colpi da recuperare su Molinari, ma sono bastati due birdie e un eagle sulle prime 9 per rimettere tutto in equilibrio. Poi altri due birdie sulle seconde (era partito dalla 10) per consegnare uno score di 66, senza bogey, che vale la vetta in solitaria.
Alle sue spalle Andy Sullivan, autore di uno dei giri più rocamboleschi della giornata. Cinque birdie sulle prime, tre bogey sulle seconde e la chiusura in bellezza con birdie alla 17 e eagle alla 18 per un totale di -8 (71-65).
Una classifica corta vede Nicolai Højgaard al quinto posto con -6, seguito da un quintetto al sesto posto: Jayden Schaper, Hennie du Plessis, Mikael Lindberg, Oliver Lindell e il campione in carica, Tyrrell Hatton.
Male gli italiani
Non hanno passato taglio, fermo a +1, gli altri cinque azzurri in campo. Francesco Laporta 81° con +4, Filippo Celli, 94° con +5, Renato Paratore 98° con +6, Matteo Manassero 101° con +9 e Guido Migliozzi 121° con +11.
Leaderboard
Chicco Molinari e Pavan terzi a Dubai