A volte i numeri possono dire molto del carattere di un giocatore: prendete il caso di Akshay Bhatia, uno dei più talentuosi ventenni in circolazione sul PGA Tour. Solare ed estroso come ogni rispettabile mancino, ha subito bruciato le tappe: prima imponendosi sul Korn Ferry Tour nel 2022 e poi conquistandosi il rispetto e l’ammirazione di molti navigati colleghi del circuito maggiore con due titoli tra il 2023 e il 2024, il Barracuda Championship e il più pesante Valero Texas Open.
Il successo di ieri però in un torneo di tutt’altro spessore, l’Arnold Palmer Invitational a Bay Hill, il giovane californiano di origini indiane ha dimostrato di possedere una cattiveria e una determinazione fuori dall’ordinario. Non è un caso infatti che tutti e tre i titoli che oggi vanta sul PGA Tour sono arrivati alla stessa maniera, al playoff.
Per quasi tutta la durata del torneo Daniel Berger è stato in controllo e tutto sembrava indirizzato verso il suo ritorno alla prima vittoria dopo cinque anni. Ma Bhatia aveva altri piani: mettere in atto una rimonta “alla vecchia maniera”, in pieno stile Arnold Palmer.
Giocando con rabbia nelle seconde nove del giro finale, ha così recuperato cinque colpi a Berger fino a costringerlo al playoff per il titolo. Alla prima buca di spareggio la parola fine, con un putt da circa un metro e mezzo per il par che gli ha regalato il suo primo “signature event” in carriera.
Ci era andato vicino già a innizio anno all’AT&T Pebble Beach Pro-Am, dove aveva chiuso sesto dopo aver guidato il torneo con due colpi di vantaggio per 54 buche.
“Vincere questo torneo, vincere per Arnold Palmer, per quello che ha fatto per il golf e per questo torneo è fantastico. – ha commentato al termine – Tutti sanno che Bay Hill è un test molto duro, uno dei campi più difficili da giocare e interpretare. Non posso che essere orgoglioso di quanto ho fatto.”
Per Bathia la situazione sembrava compromessa quando ha chiuso le prime nove buche in 38 (+2) contro il 34 di Berger, scivolando a cinque colpi di distanza. Ma un bogey maldestro alla 9, con un putt per il par mancato da meno di un metro, ha acceso la miccia, e il californiano ha iniziato a dominare il campo di Bay Hill.
Ha infilato quattro birdie consecutivi, tornando a un solo colpo dalla vetta. Ha iniziato con un putt da circa 2,5 metri alla 10 e poi ha imbucato un putt mostruoso da 17 metri alla 11. “Quello ha cambiato l’inerzia del giro” ha detto. Ha completato la serie con putt da circa 2,5 e 3 metri alle buche 12 e 13.
Bhatia ha poi perso un colpo alla 15, ma alla par 5 della 16 ha tirato quello che ha definito “il miglior ferro 6 della sua vita”. Un colpo di 170 metri che è finito a meno di un metro dalla buca, prologo di un fantastico eagle.
“Joe [Greiner, il suo caddie] ha detto: ‘Prova a tirare il miglior ferro 6 della tua vita’, e l’ho fatto,” ha raccontato Bhatia. “La distanza era perfetta, il vento si è fermato… Non stavo cercando la bandiera ma solo di farla atterrare morbida e poi avere un putt per l’eagle. Imbucarlo è stato fantastico.”
Berger ha fatto birdie con due putt da circa sei metri, ma alla 17 ha fatto tre putt e il bogey ha portato i due in parità, e la parità è rimasta anche alla fine del giro regolamentare quando Bhatia ha salvato il par alla 18 da oltre le rocce, mentre Berger ha imbucato un difficile putt da circa 4 metri .
Lo stesso putt ha tradito Berger nello spareggio. Ha trovato il rough a sinistra dal tee ma è riuscito a portare il secondo colpo sul fronte sinistro del green, a circa 32 metri dalla buca. Il primo putt è stato buono, ma il secondo, da poco più di due metri, è finito a destra. Il tentativo di birdie di Bhatia da circa 8 metri è passato oltre la buca, ma ha poi imbucato con calma il putt di ritorno.
“Ovviamente non è andata come volevo,” ha detto Berger, “ma se a inizio settimana mi avessero detto che avrei avuto una chance alla 18 per vincere a Bay Hill, sarei stato felicissimo.”
Nonostante la sconfitta, Berger ha comunque ottenuto due premi di consolazione. Ha guadagnato l’unico posto disponibile questa settimana per l’Open Championship ed è passato dal 61º posto ai Top 50 del World Ranking , con la possibilità quindi di qualificarsi anche per il Masters.
“Ci sono comunque molti aspetti positivi e molte cose da imparare,” ha aggiunto il 32enne originario della Florida, alla sua quarta partecipazione a Bay Hill. “Sono in forma, devo solo sistemare qualche dettaglio. Ma vincere è difficile, lottare è difficile. Però penso di aver fatto un buon lavoro: è stata solo questione di un colpo in più o in meno.”
Il campione in carica Russell Henley ha chiuso in 68 per un sesto posto finale a −10 (278).
Con il successo a Bay Hill Bhatia, 24 anni, ha guadagnato 4 milioni di dollari ed è entrato tra i Top 20 del mondo. Ha dedicato il trionfo alla nipotina di cinque anni, Mia, scomparsa a dicembre nello stesso giorno in cui ha sposato la fidanzata di lunga data, Presleigh Shultz.
“Lei mi stava certamente guardando dall’alto,” ha detto commosso al termine. Insieme alla nipote Mia certamente ad osservarlo c’era anche il grande Arnold Palmer.
Indossando il tradizionale maglione rosso riservato al vincitore, Bhatia ha detto di aver avvertito il sostegno del leggendario campione durante la rimonta finale. Ha percepito la stessa sensazione che aveva avuto nel chiudere le seconde nove del terzo giro, soprattutto grazie a un putter rovente.
“Ero davvero irritato per quel putt mancato alla 9,” ha detto. “È un errore mentale che nei grandi tornei e su questi campi non puoi permetterti. Così sono arrivato alla 10 molto arrabbiato. Ho detto al mio caddie Joe che era la prima volta che mostravo davvero frustrazione. Ma gli ho anche detto: ieri su queste nove buche abbiamo fatto −4, proviamo a farlo di nuovo. E ci siamo riusciti…”.
Questa la classifica finale del Arnold Palmer Invitational
Bhatia: trionfo in stile Palmer a Bay Hill