Cosa apprezzate di più in uno spogliatoio di golf? Una storia ricca di tradizioni, il lusso moderno o semplicemente un luogo sobrio dove cambiarvi?
È la domanda che è stata fatta agli oltre 1.800 giudici del panel di Golf Digest che si occupa ogni due anni di stilare la classifica dei migliori campi degli Stati Uniti.
La risposta che ne deriva è che non esiste uno stile unico di spogliatoio di qualità che piaccia a tutti, anche se quelli di carattere e personalità sembrano colpire di più. Anche la presenza di servizi di qualità quali Spa di alto livello e ristoranti con servizio completo all’interno sono risultati elementi determinanti per stilare un ranking.
Che siate dei puristi o che vi piaccia farvi coccolare, qui di seguito vi presentiamo una carrellata dei migliori 25 locker room degli Stati Uniti, alcuni dei quali inseriti i circoli difficilmente accessibili se non attraverso l’invito di uno dei soci.
25. Whisper Rock G.C.
(Scottsdale, Arizona)
Diversi giocatori del PGA Tour sono soci in questo esclusivo circolo di Scottsdale, tra cui Phil Mickelson. Se avete bisogno di recuperare energie dopo un giro sul suo spettacolare percorso tra imponenti cactus, potete anche approfittare di una delle due “nap room”, pensate per permettere ai soci e loro ospiti di schiacciare addirittura un pisolino, se necessario.
24. Southern Hills C.C.
(Tulsa, Oklahoma)
Memorabilia di ogni genere (qui si sono giocati tre U.S. Open e cinque PGA Championship), grande servizio e un mix di atmosfera old school e comfort moderni rendono questo spogliatoio un luogo ideale in cui sostare godendosi di ogni aspetto. Tra i dettagli semplici più apprezzati dai panelist di Golf Digest ci sono le ottime docce e il distributore di ghiaccio e bibite.
23. Olympia Fields C.C.
(Olympia Fields, Illinois)
“Potrebbe essere lo spogliatoio più grande che abbia mai visto – ha affermato uno dei panelist che ha collaborato a questa classifica -. La parte più bella? Vedere molti soci fare riunioni di lavoro via Zoom al suo interno. Per un club classico e tradizionale come questo è fantastico vedere che sono stati in grado di allentare le regole e le restrizioni di un tempo per aprirsi a una clientela più giovane”.
Per preparare l’Olympia Fields North al PGA Championship del 1961 (vinto da Jerry Barber al playoff contro Don January), il club non assunse un architetto di golf. Fu invece il superintendent Warren Bidwell a spostare 32 bunker attorno ai green e 13 nei fairway, aggiungendo nuovi tee per allungare il campo di 320 yard.
Quarant’anni dopo, l’architetto Mark Mungeam supervisionò importanti modifiche prima dello U.S. Open del 2003 e intervenne di nuovo prima che il North e il South (appena ristrutturato) co-ospitassero lo U.S. Amateur del 2015. Nel 2017 l’Olympia Fields North ha ospitato il KPMG Women’s PGA Championship e nel 2020 e 2023 il BMW Championship. Andrew Green è stato successivamente incaricato di un ulteriore restyling del campo.
22. Old Memorial G.C.
(Tampa, Florida)
Con cottage in loco e nessun orario ufficiale di chiusura per il bar dello spogliatoio, le serate possono diventare movimentate all’Old Memorial, in passato nominato uno dei migliori “19th hole” da Golf Digest.
21. Baltusrol G.C.
(Springfield, New Jersey)
All’ingresso dello spogliatoio un enorme touchscreen interattivo ti immerge nella storia del club con video e infografiche. Foto storiche e cimeli circondano la sala, che comprende ampie vetrate con vista sulle buche 18 dei percorsi Upper e Lower.
20. Pine Valley G.C.
(Pine Hill, New Jersey)
Armadietti in metallo beige, semplici e senza fronzoli, pareti rivestite in legno e moquette verde fanno sì che tutta l’attenzione sia rivolta al campo. “La storia del posto è incredibile e le docce sono pazzesche – ha commentato uno dei panelist di Golf Digest -. Poter soggiornare nella club house è come vivere una vera ‘Notte al museo’ per i puristi del golf”.
19. Muirfield Village G.C.
(Dublin, Ohio)
Jack Nicklaus ha reso i milkshake la bevanda simbolo del suo club, sede annuale del Memorial Tournament, come omaggio nostalgico quando da ragazzo gestiva il distributore di bibite nella farmacia di suo padre. Potrete berne quanti ne volete dallo spettacolare spogliatoio dotato di ogni tipo di servizio, ammirando la vista sui tee della buca 1 e 10.
18. Friar’s Head G.C.
(Riverside, New York)
Paragonato da alcuni a un hotel di lusso di nuova generazione, l’ambiente è particolarmente accogliente. Il piccolo bar dello spogliatoio offre vista sul tee della prima buca e sul green della 9. Le docce sono le vere protagoniste: potrebbero essere le migliori dei golf club degli Stati Uniti.
17. Hudson National G.C.
(Croton-On-Hudson, New York)
Potreste passare tranquillamente un’intera giornata nello spazioso spogliatoio di questo circolo. Il pranzo viene servito direttamente qui e non mancano le poltrone per rilassarsi e guardare la TV. Ci si può rinfrescare tra docce, bagno turco e sauna, con una vasta selezione di prodotti da toilette di lusso. Un tocco accogliente è vedere il proprio nome inciso su uno degli armadietti in legno riservatosi per la giornata.
16. Garden City G.C.
(Garden City, New York)
Nella parte di club house riservata agli uomini è obbligatoria una giacca sportiva, indipendentemente dal meteo. Anche gli armadietti in metallo a grata e gli appendiabiti per le giacche degli ospiti sono decisamente old school.
15. Champions G.C. – Cypress Creek
(Houston, Texas)
Un segno sul bancone a forma di ferro di cavallo nel bar dello spogliatoio indica il punto in cui il co-fondatore e tre volte vincitore del Masters, Jimmy Demaret, era qui solito bere il suo Martini dopo un giro.

14. Burning Tree Club
(Bethesda, Maryland)
Ex presidenti e membri del Congresso di entrambi i partiti ne fanno parte, e tutti mangiano insieme ai lunghi tavoli della sala da pranzo.

13. The Country Club
(Brookline, Massachusetts)
“Vecchi armadietti in rete metallica che sembrano non essere stati aggiornati dai tempi di Francis Ouimet, il che aggiunge fascino e storia al club – racconta uno dei panelist di Golf Digest -. Le porte a battente stile saloon all’ingresso e le vecchie foto di tornei, giocatori e del campo ti riportano all’Età dell’Oro del golf”. E naturalmente non dimenticate di ordinare un Fernando, la bevanda simbolo del club, dedicata allo storico bartender del TCC, Fernando Figueroa.
12. Indian Creek C.C.
(Indian Creek Village, Florida)
In questo esclusivo e privatissimo club capita spesso di imbattersi in vip e celebrità che giocano a carte e sorseggiano cocktail in uno spogliatoio con dettagli in legno in stile cattedrale. Soffitti alti, armadietti in legno finemente lavorati e una generale sensazione di opulenza senza però risultare eccessiva.
11. Forest Creek G.C.
(Pinehurst, North Carolina)
È come entrare nella scuderia più elegante che esista. Lo spogliatoio di oltre 800 metri quadrati ha porte a stallo che separano ogni fila di armadietti e un tetto con scandole in legno. È stato costruito per replicare un vecchio fienile e le dimensioni sono impressionanti. I dettagli, come le travi a vista e le opere d’arte, creano un’atmosfera fantastica. In fondo allo spogliatoio ci sono un camino, un bar e grandi poltrone in pelle.
10. The Golf Club
(New Albany, Ohio)
Un enorme dipinto a olio del suo fondatore, Fred Jones, troneggia sopra il camino in pietra dei Cotswolds, come se vegliasse ancora sul club, anche dopo la sua morte.
9. Sea Island
(Saint Simons Island, Georgia)
È lo spogliatoio aperto al pubblico con il punteggio più alto. Lo spazio di 560 metri quadrati comprende una palestra, docce a pioggia e una delle migliori cigar room in circolazione, con vista sull’Oceano Atlantico.
8. Oakmont C.C.
(Oakmont, Pennsylvania)
I segni dei chiodi delle scarpe di cento anni fa sulle panche e i vani usati dai soci per nascondere alcol durante il Proibizionismo sono solo due testimonianze della sua suggestiva storia.
7. Merion G.C.
(Ardmore, Pennsylvania)
Durante la Grande Depressione, il club valutò di tagliare spese come i costi dell’acqua delle sue leggendarie docce, che Golf Digest ha premiato come le migliori del golf americano. Un socio si fece carico della bolletta dell’acqua per anni, pur di mantenere intatte le tubature sovradimensionate e le griglie di scarico.
6. Winged Foot G.C.
(Mamaroneck, New York)
Una bacheca dei trofei accoglie i visitatori con cimeli di decenni fa prima di entrare in uno spogliatoio su due livelli, pieno di foto di grandi campioni dei major del passato.
5. San Francisco G.C.
(San Francisco, California)
L’odore del vecchio camino vi colpirà appena entrati. È come tornare indietro nel tempo. A rafforzare l’atmosfera storica contribuiscono anche antiche pistole esposte, un richiamo al duello Broderick-Terry del 1859, avvenuto a pochi metri dalla buca 7.
4. Calusa Pines G.C.
(Naples, Florida)
Il proprietario Gary Chensoff ha viaggiato tra i migliori club di golf del mondo per trovare ispirazione. Il risultato? Il miglior spogliatoio moderno mai visto secondo molti dei panelist di Golf Digest coinvolti in questa speciale classifica, realizzato però in modo tale da sembrare vecchio di 100 anni.
3. Milwaukee C.C.
(River Hills, Wisconsin)
Bratwurst e salsicce sono il piatto forte dell’offerta quotidiana. Si dice che Brett Favre, leggenda dei Green Bay Packers di football americano, sia stato invitato ad andarsene dopo aver fatto cadere un trofeo lanciando un pallone da football tra le file di armadietti.
2. Castle Pines G.C.
(Castle Rock, Colorado)
Una recente ristrutturazione ha reso Castle Pines forse il miglior spogliatoio “moderno”. Nessun comfort è stato trascurato: è un raffinato lodge di montagna completo di Spa. Si può tranquillamente passare un intero pomeriggio tra docce ad alta pressione, idromassaggio, sauna e bagno turco.
1. Seminole G.C.
(Juno Beach, Florida)
“Tranquillo, piacevole ed elegante, uno dei posti migliori della Florida per cambiarsi le scarpe”, scriveva Dan Jenkins nel 1965. Non è cambiato molto in 60 anni. Con soffitti in legno alti 9 metri, trofei alle pareti e scritte dorate che elencano i vincitori dei tornei più prestigiosi del club, sembra davvero di fare un tuffo nel passato.
Fonte Golf Digest