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Il mito di Taruffi, fra auto, golf e grandi piloti

Di Chiara Cappon

Prima edizione dell’evento dedicato alla Volpe Argentata, che si è svolto nella splendida struttura del Golf della Montecchia

 Sono passati 60 anni da quella storica vittoria, era il 1957, quanto l’Ing. Piero Taruffi, da tutti conosciuto come la Volpe Argentata per i suoi precoci capelli bianchi e per l’astuzia di gara, si aggiudicò guidando una Ferrari, per la prima volta la Mille Miglia. Questo importante anniversario l’ha voluto festeggiare la figlia Prisca Taruffi a Padova in collaborazione con il Golf della Montecchia – parte del Gruppo PlayGolf 54 insieme a Golf Frassanelle e Terme di Galzignano Course – riunendo molti piloti della generazione passata, che sono cresciuti nel mito di Taruffi. A ricordarlo il grande Riccardo Patrese, il cinque volte campione a Les Mans Emanuele Pirro, il campione di rally Miki Biasion e l’ex collaudatore Ferrari Gianni Morbidelli, l’ex pilota Minardi Pierluigi Martini e gli appassionati Claudia Peroni, Luigi Scarfiotti e Savina Confaloni, in una giornata baciata dal sole con tante iniziative e un emozionante video di foto inedite.

La Volpe Argentata Event è stato un connubio tra auto e golf tutto dedicato a Taruffi, prima edizione di un evento che ha visto sfidarsi sull’impegnativo quanto bellissimo percorso a 27 buche del Golf della Montecchia collezionisti di auto storiche di prestigio, ospiti d’onore, piloti e atleti oltre ad amateur da tutta Italia per una ProAm PGAI. Il tutto abbinato ad un Concorso di Eleganza per le Auto vinto per il pubblico della Cisitalia D47 del 1948 di Corrado Lo Presto, auto che Taruffi guidò per il Gp di Bari nel 1948 e con la quale vinse il Gp di Roma sul circuito di Caracalla nel 1947. Mentre per gli scrupolosi giurati Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, dal pilota Emanuele Pirro, dal Presidente di Play Golf54 Paolo Casati, il designer di auto Gioachino Acampora, il giornalista Danilo Castellarin e la stessa Prisca Taruffi, la Best of Show è stata la Maserati A6 CGS Berlinetta Pinin Farina 1953 di Matteo Panini, al secondo posto la MG F2 Magna 1932 di Massimo Bottoli e terza la Lamborghini 350 GT 1964 di Mario Boella. Premiate anche la Ferrari 500 TRC 1957 come miglior auto sportiva, la BMW 507 Roadster 1957 di Francesco Gandolfi come miglior auto conservata e la miglior auto Anteguerra Fiat 6C 1500 Berlinetta Touring MM 1938 di Stefano Chiminelli, Icona di Stile invece la Mercedes 300 SL Gullwing 1955 di Loris Beghetto. Per la partecipazione di più auto il premio è andato a Enzo Turetta, mentre per premiare pubblico e partecipanti è stato estratto l’orologio Scafograf 300, miglior orologio sportivo 2017, messo in palio da Eberhard Italia. A Prisca Taruffi il premio speciale della Scuderia del Portello e la speciale pubblicazione storica del Museo dell’Auto Bonfanti-Vimar.

Al fianco dei piloti, per la sfida di golf, anche grandi sportivi come il mitico Beppe Dossena, dalla Nazionale Svizzera Kubi Turkilmaz, per lo sci Paolo De Chiesa e Alessandra Merlin, per l’atletica Genny Di Napoli e il grande Costantino Rocca.

Sul campo da golf l’hanno fatta da padroni i professionisti, che il golf lo praticano ogni giorno, come Marco Crespi vincitore assoluto (69), Mattia Bergamaschi e Andrea Rota secondi a pari merito con 70. A squadre 1° Lordo per Denis Barbiero, Nicola Luce, Luigi Tunnera e Paolo De Chiesa.

Molte le Aziende Partners di questo evento unico nel suo genere tra cui Alcar Italia, Caffè Diemme, Agenzie Alta Padovana della BCC di Roma, Eberhard Italia, Giotto Sim, Santa Margherita, Autoserenissima con le auto Jaguar e Land Rover, Lyoness, Sicea e TRTO Agency. L’evento fa parte del ricco programma di iniziative di PlayGolf 54 all’interno di “Italy Golf & More 2” promosso del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il Patrocino della Regione del Veneto Assessorato al Turismo.

Emozionante per tutti rivivere la vittoria alle Mille Miglia con la Ferrari, un trionfo voluto e conquistato con una scientifica strategia di gara, molto simile alla Formula Uno moderna, che come aveva promesso alla moglie, concluse la sua carriera di inimitabile stradista, collaudatore, recordman e di pilota ardimentoso, ma lasciò attivo il pignolo ingegnere progettista, lo stesso che ebbe l’audacia di pensare al Bisiluro Maserati. Persino l’amico-rivale Tazio Nuvolari lo definì lo “stradista” più forte del mondo. Infatti Taruffi si aggiudicò tutte le più prestigiose gare di motociclismo e automobilismo tra cui la Targa Florio, il Giro di Sicilia, la Carrera Panamericana guidando di volta in volta diverse case tra cui Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Mercedes e Ferrari.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 28 settembre 2017
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