Rory McIlroy è a mio parere l’unico giocatore dell’era moderna a essersi avvicinato ai livelli di sua maestà Tiger Woods.

Il giovane nord irlandese fin dai primi anni di professionismo ha attirato ed entusiasmato il pubblico di tutto il mondo grazie al suo modo esuberante di interpretare il golf.

Sempre all’attacco e incurante dei pericoli questo sport per Rory sembra davvero essere puro divertimento!

La perfezione dei suoi movimenti, la fisicità del suo swing, il suono della sua palla quando viene compressa dai ferri insieme alla straripante potenza e al suo modo di stare in campo rendono Rory unico al mondo nel suo genere.

Vederlo dal vivo è un vero spettacolo: ci si rende conto di quanto il fuoriclasse nordirlandese giochi uno sport ‘diverso’ dalla maggior parte dei suoi colleghi avversari.

Il suo esordio nel mondo dei major è stato davvero esaltante oltre che impressionante: a soli 22 anni ha vinto lo U.S. Open vinto di 8 colpi e il Pga Championship di 7, dominando in ogni settore del Campo!

È chiaro che dopo un exploit del genere tutti si aspettavano che McIlroy vincesse almeno due major all’anno e, perché no, che riuscisse anche nell’ardua impresa di ottenere il Grande Slam.

Ma nel mondo reale esistono anche gli avversari e non si può certo pensare che vincere un major sia una cosa semplice e scontata.

Proprio delle sue performance nei tornei del Grande Slam degli ultimi anni si sente spesso parlare…

Nella maggior parte dei casi gli addetti ai lavori hanno messo in discussione il suo modo di giocare, le sue scelte, i suoi caddie, ecc.

Quante parole gettate al vento per quanto mi riguarda: Rory forever con i suoi errori e con le sue spettacolari vittorie! Io spero che non cambi mai il suo modo spregiudicato di giocare e che continui a regalarci le grandi emozioni che ci ha sempre regalato.

Forse vincerà qualche major in meno del suo potenziale ma sicuramente a fine carriera potrà raccontare ai suoi figli di essersi veramente divertito sui campi di golf e di averlo fatto a modo suo.


LA TECNICA

È noto a tutti che Rory McIlroy sia da sempre nell’élite dei giocatori più lunghi al mondo. Il dato più interessante da notare è che, rispetto ai suoi “colleghi picchiatori”, il nord irlandese pesa 15 chili in meno ed è più basso di una decina di centimetri.

Viene quindi da chiedersi quale sia la caratteristica che permette a Rory di scagliare la palla con facilità oltre i 300 metri. In verità sono tre le magie che compie durante il suo swing:

  1. La perfezione della sequenza cinematica. Studiando i dati del suo swing tramite il K-West, possiamo osservare il perfetto passaggio di velocità fra i vari settori del corpo: fianchi, spalle/braccia e infine bastone. Non c’è da stupirsi se i grafici della sua sequenza costituiscano ormai da anni le regole fondamentali dello swing moderno.
  2. Rory crea un’enorme differenza di rotazione angolare fra spalle e fianchi sia all’apice che nella fase di transizione, caratteristica che mette in risalto la spiccata flessibilità del suo corpo. All’apice del backswing con il driver le spalle sono ruotate più di 110 gradi mentre i fianchi si fermano intorno ai 45. Questa differenza di 65 gradi è inoltre destinata ad aumentare nel downswing nel momento in cui McIlroy inizia a svitare i fianchi verso l’obbiettivo resistendo con le spalle. Per gli appassionati di numeri il segreto di Rory, ovvero i dati che fanno la differenza rispetto ai suoi avversari, sta proprio nelle velocità di rotazione di fianchi e spalle verso il bersaglio. La velocità di rotazione dei fianchi nel downswing è di 700 gradi al secondo, contro i 550 di media dei giocatori del Pga Tour, mentre con le spalle arriva a 925 contro i 720.
  3. L’uso del terreno è davvero eccezionale. Lo squat con il quale riparte nel downswing crea, rispetto alla posizione iniziale, una differenza di angolo fra coscia e polpaccio di circa 30 gradi, la più accentuata del Pga Tour.

Rory crea quindi una grande compressione per poi sfruttare al meglio il terreno rialzandosi velocemente nella fase pre impatto. Quest’azione gli consente di aggiungere ulteriore potenza ai propri colpi.

Non dimentichiamoci poi il lavoro fisico fatto in questi anni. Ha aumentato notevolmente la massa muscolare aggiungendo ancora più potenza ai colpi senza mettere in pericolo la precisione grazie alla maggior stabilità della parte bassa.

Possiamo certamente dire che se tutte le doti sopracitate Rory le ha ricevute dal Signore, quelle fisiche attuali sono frutto del sudore e della fatica!

In tutti i tornei che ho seguito in questi anni non c’è stato un giorno in cui McIlroy abbia rinunciato alla palestra, sedute molto pesanti fatte con carichi massimali, modalità che va decisamente in controtendenza rispetto alle vecchie regole della preparazione fisica dei golfisti ai quali fino a pochi anni fa era sconsigliato l’utilizzo di pesi eccessivi per non incorrere nel rischio di perdere mobilità.

Evidentemente se gli allenamenti vengono fatti bene e soprattutto con costanza questo pericolo non esiste, l’importante è ovviamente farsi seguire da un vero esperto per non rischiare di creare un fisico molto forte ma con caratteristiche da body builder, che nel golf porterebbero solo enormi svantaggi.


Punti di forza

Oltre a tutte le caratteristiche vincenti sopracitate, non dimentichiamoci che Rory è dotato di un gioco corto fenomenale. In questo settore del golf si capisce quanto abbia giocato da bambino, fase della vita in cui ci si diverte a stare in zona approcci e provare tutti i colpi possibili con il sand wedge.

La sua manualità e inventiva è davvero stupefacente.


Punti deboli

La sua esuberanza lo porta spesso a pagare cari gli errori ma fa parte del suo modo di vedere il golf ed è il motivo per il quale io pagherei sempre il biglietto per vedere Rory McIlroy! L’adrenalina che scorre nel corpo di un golfista prima di tirare un colpo rischioso è impagabile. L’importante è valutare sempre se la sua riuscita vi porterà vantaggi tangibili.

Se la risposta è sì allora “Go for it!!”.


Cosa imitare

Tecnicamente provare a imitarlo potrebbe essere davvero pericoloso, non è cosa per tutti! Direi quindi di imitare la sua attitudine in campo: andate sul Tee della buca 1 per far poco e divertirvi!

Per i giovani: non serve giocare a golf tutti i giorni, dedicate il tempo necessario anche al vostro corpo, rinforzatevi e aumentate la vostra elasticità. Tirerete sicuramente più lungo e avrete meno infortuni nella vostra carriera!