Splendida serata di gala ad Asiago per festeggiare i 50 anni del bellissimo circolo veneto. Padrona di casa la presidente Irene Gemmo (nella foto con il direttore Sergio Vellar), che ha accolto presso la meravigliosa club house circa 350 invitati, fra cui molte autorità di primo piano. A dare in via alla festa, sull’imbrunire, un coro alpino di eccellente livello, che ha accompagnato con i suoi canti l’aperitivo in cui ha trionfato il re dell’altopiano, l’Asiago D.O.P., formaggio locale declinato in varie stagionature. Al suo fianco, salumi tagliati al coltello, invitanti stuzzichini e l’inevitabile quanto graditissimo Prosecco, altro figlio D.O.C. dell’esuberante terra veneta.

Divisi in tavoli con il nome di grandi golfisti e impreziositi da una mise en place bella quanto spiritosa, con tanto di candele, green e palline, soci e invitati sono stati ospitati sotto una grande struttura trasparente, al riparo dagli scherzi del tempo. In realtà non ce n’è stato bisogno perché la serata, limpida e frizzante, era quanto di meglio ci si potesse augurare.

Grande il piacere di vedere la dirigenza del circolo e le autorità politiche del territorio ragionare sulla stessa lunghezza d’onda durante i brevi discorsi ufficiali che hanno punteggiato la serata, condotta con garbo e stile da Irene Gemmo. Un veloce ricordo di 50 anni vissuti intensamente e poi il futuro, con un piano di investimenti da 2 milioni e mezzo di euro, per continuare a crescere.

Fra le molte autorità presenti il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e l’assessore regionale Elena Donazzan, il presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti (nella foto sotto), e quello del Comitato Veneto, Aldo Preo, accanto a sindaci e rappresentanti dei Comuni dell’Altopiano, esponenti del mondo imprenditoriale ed ex presidenti o consiglieri del circolo.

Tanti applausi per tutti, ma quello più scrosciante e sentito è stato senz’altro dedicato a Sergio Vellar, direttore del Golf Club Asiago. Arrivato come caddie quando aveva ancora i pantaloni corti, Sergio è da decenni l’anima del circolo, che ha seguito passo per passo nella sua strada verso traguardi sempre più importanti.

A chiudere la serata, un trionfale buffet di dolci. Anche questo, da applausi.