WGC: domina J. Thomas che torna #2 al mondo

Di Andrea Ronchi

Lo statunitense si è imposto con un ampio margine nel Bridgestone.
Molinari ha recuperato nel giro finale chiudendo
a metà classifica, come Tiger che ha ceduto nel weekend

EPILOGO: Francesco Molinari ha effettuato una buona rimonta nel WGC-Bridgestone Invitational, terzo dei quattro tornei del WGC, il minitour mondiale, risalendo dal 57° al 39° posto con 281 (70 72 70 69, +1) colpi, grazie a un parziale di 69 (-1) in un giro finale affrontato con decisione e buon gioco, miglior viatico in vista dell’US PGA Championship, il quarto major stagionale che inizierà giovedì prossimo al Bellerive CC di St. Louis.

Sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio, ha dominato Justin Thomas (265 – 65 64 67 69, -15) al quale è bastato solamente controllare la situazione poiché gli avversari che aveva a ridosso hanno ceduto nettamente. Infatti Rory McIlroy è terminato sesto (272, -8), e Ian Poulter e Jason Day decimi (273, -7). Al secondo posto si è portato il tenace Kyle Stanley (269, -11), hanno concluso al terzo entrambi con una volata in 64 (-6), miglior punteggio del turno, Dustin Johnson, numero uno mondiale, e Thorbjorn Olesen (270, -10) e al quinto Brooks Koepka (271, -9).

Deludente Tiger Woods, che decimo dopo due bei giri è scivolato con due 73 (+3) al 31° (280, par) e mai in partita Hideki Matsuyama, campione uscente, e Sergio Garcia, stesso score di Molinari, e Jordan Spieth (60° con 285, +5).

Justin Thomas, che difenderà il titolo nell’US PGA Championship, è al secondo successo stagionale e ha portato nove le sue vittorie sul circuito divenendo il quinto giocatore, ma il più giovane (25 anni), a imporsi in un major, in un WGC e nella Fedex Cup.

World ranking – Thomas, che ha ricevuto un assegno di 1.700.000 dollari su un montepremi di 10 milioni di dollari, è salito dalla terza alla seconda posizione nel world ranking (p. 9,49) superando Justin Rose (p. 8,83), fermo per problemi fisici, e accorciando le distanze da Dustin Johnson (p. 10,77). Saldamente sesto Francesco Molinari (p. 7,27).

TERZO GIRO: Nel WGC-Bridgestone Invitational, terzo dei quattro tornei del WGC, il minitour mondiale, Justin Thomas (196 – 65 64 67, -14) è rimasto da solo al vertice e ha l’opportunità di allungare la serie positiva che lo ha visto vincitore negli ultimi cinque tornei in cui è stato leader dopo 36 buche. Sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio, Francesco Molinari, 57° con 212 (70 72 70, +2), è rimasto sostanzialmente stabile dopo un giro in par (70), mentre ha ceduto Tiger Woods, da 10° a 28° con 207 (-3), autore di un 73 (+3), inatteso per il giocatore che in stagione fino all’inizio del torneo vantava la migliore media score sui terzi giri delle varie gare.

Sarà un finale di altissimo livello tecnico che vedrà impegnati nella corsa al titolo, oltre a Thomas, altri tre grandi campioni, Rory Mclroy e Ian Poulter, secondi con 199 (-11), e Jason Day, quarto con 200 (-10).

Difficile che rientrino l’altalenante Jon Rahm, settimo con 202 ( -8), e Tommy Fleetwood, leader con Thomas e Poulter a metà gara e ora nono (203, -7) e tardivo risveglio di Dustin Johnson, numero uno mondiale, e di Sergio Garcia 22.i con 206 (-4). Non è riuscito a difendere il titolo Hideki Matsuyama, 36° con 209 (-1), e nessun acuto di Jordan Spieth, 49° con 211 (+1).

Un mix di classe personale e di errori avversari hanno permesso a Justin Thomas (nella foto)di prendere il largo con un 67 (-3, sei birdie, tre bogey). Francesco Molinari ha tenuto il bilancio in attivo di due colpi (cinque birdie, tre bogey) fino alla 17ªbuca, poi con un doppio bogey sull’ultima è tornato in par.

TAGLIO: Sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio, Francesco Molinari, 53° con 142 (70 72, +2) colpi, è rimasto in bassa classifica nel WGC-Bridgestone Invitational, terzo dei quattro tornei del WGC, il minitour mondiale, dove Ian Poulter (129, -11) è stato raggiunto in vetta alla graduatoria da Tommy Fleetwood e da Justin Thomas. Pur con qualche sbavatura hanno tenuto Jason Day, quarto con Kyle Stanley (131, -9), Rory McIlroy, sesto con Si Woo Kim (132, -8), mentre un Tiger Woods (134, -6) sempre più tonico ha guadagnato quattro posizioni con un 68 (-2), salendo al decimo posto dove è anche Jon Rahm. Ha mollato Rickie Fowler (137, -3), da secondo a 27°, e sta probabilmente mettendo a rischio la sua partecipazione alla Ryder Cup Sergio Garcia (37° con 139, -1), che non ha cambi di marcia, così come Paul Casey e Hideki Matsuyama, campione in carica, che lo affiancano. Non è la gara di Dustin Johnson, numero uno mondiale (46°- 140, par) e di Jordan Spieth (60° – 143, +3), che probabilmente già guardano al major della prossima settimana (US PGA Championship).

Nel trio di testa pensa in grande Justin Thomas che nelle ultime cinque occasioni in cui è stato leader dopo 36 buche ha poi vinto. Punta al titolo anche Tommy Fleetwood e mira alla prossima Ryder Cup Ian Poulter, che manda segnali sempre più forti al capitano europeo Thomas Bjorn per prenotare una wild card.

Quanto a Molinari è andato a sprazzi alternando buone cose a errori. Ha tenuto il par per sedici buche poi lo ha perso con due bogey a chiudere (72, +2). Il montepremi è di 10.000.000 di dollari.

Le prospettive di Woods – Ha molta fiducia Tiger Woods. Deriva dal suo gioco, anche se qualche colpo tende ad andar storto, dal fatto di aver vinto otto volte il torneo e, in vista del terzo giro, di essere il giocatore che in stagione ha la media score più bassa (68,20) sul terzo round delle varie gare. “Ho intenzione – ha detto – di proseguire su questa strada. Il campo è ricettivo e permette score bassi e domani sarà una di quelle giornate in cui dovrò solo puntare a un punteggio ben sotto par”.

Solidarietà – Nel secondo giro i giocatori hanno fissato sul cappellino un nastrino giallo. Un segno di solidarietà e di sostegno alla famiglia dello sfortunato giocatore australiano Jarrod Lyle, purtroppo malato terminale di leucemia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 06 agosto 2018
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