G&T Travel: ricordi di viaggio in Marocco

Di Lorenzo Golser - GolfTeam

Il resoconto del Capodanno trascorso da un gruppo di appassionati ad Agadir e organizzato da Golf & Turismo Travel. Soggiorno al Hyatt Place Taghazout Bay e tanto golf di alto livello chiuso con una speciale gara

Il viaggio è una esperienza, un arricchimento dell’anima. Si può dire che lo si viva tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi. Partiti dall’aeroporto di Milano Malpensa con la compagnia di bandiera Royal Air Maroc, dopo un breve scalo a Casablanca siamo arrivati alla nostra meta finale, Agadir. Affacciata direttamente sull’Oceano Atlantico, l’economia di Agadir si basa principalmente su estrazioni di alcuni minerali e sul turismo e la pesca, essendo uno dei porti più importanti dell’Africa.
Il turismo negli ultimi anni ha subito un forte incremento, in particolare quello golfistico, grazie anche alla costruzione di importanti strutture.
In particolare quello che ci ha fatto decidere di trascorrerci qualche giorno è stato il clima particolarmente favorevole a così poche ore di volo dall’Italia. Qui non piove quasi mai e le temperature invernali sono tranquillamente sopra i 20 gradi. Il clima è anche molto secco, perfetto per giocare a golf.
La nostra struttura di riferimento è stata l’Hyatt Place Taghazout Bay 5 stelle, a circa 15 chilometri dal centro di Agadir, inserito in un nuovo progetto residenziale della zona.
Bellissima la vista dall’alto sull’oceano e direttamente sul campo da golf.
Camere stupende e molto grandi, vi consigliamo la vista oceano.
Il campo del Tazegzout è sicuramente uno dei più bei tracciai del Marocco, con panorami mozzafiato, green velocissimi e fairway molto compatti che regalano diversi metri ai nostri driver. Vietato però sbagliare le pista, pena la perdita molto facile della pallina.
Consigliato il cart per giocare in relax e godersi appieno lo spettacolo del tracciato. Stupenda la club house e le strutture di pratica. Durante il nostro soggiorno siamo stati a giocare anche in altri due campi di ottimo livello tecnico, il Le Dunes e il Golf du Soleil. Percorsi immersi nella vegetazione lussureggiante con diversi ostacoli d’acqua, sicuramente più abbordabili dagli alti di handicap.
Quasi d’obbligo avvalersi del caddy locale che oltre a portare la sacca fornisce utili consigli sulle distanze e sulle pendenze dei green oltre a trovarvi la pallina sempre in posizione perfetta per il tiro successivo.
Ci sono anche altri due campi da visitare avendo più tempo, il Golf Royal e l’Ocean Golf Course.
Durante la settimana i giocatori hanno partecipato anche a una golf clinic tenute dai maestri Lorenzo Golser e Federico De Magistris, che oltre a seguire i golfisti direttamente sul campo li hanno analizzati con il nuovo sistema Capto, appositamente studiato per il putter.
Una giornata di riposo era d’obbligo e ne abbiamo approfittato per una piccola gita turistica, visitando la Kasba che sovrasta la città, alcuni quartieri, la cooperativa del magico olio d’Argan e infine la marina.
L’ultimo giorno è stato dedicato a una gara quattro palle, questi i risultati:

Trofeo Tazegzout – Golf&Turismo Travel

1° Lucia De Cesco/Privacy 41; 2°Stefano Fioriatti/Paola Longhi 38; 3° Orlando Grondona/Arnaldo Carioni 37; 4° Pino Postai/Barbara Gianordoli 35; 5° Marco Poggi/Luciana Carli 34.

La settimana è volata; solo note positive per Agadir come metà turistica golfistica invernale, con temperature che hanno raggiunto i 27 gradi. Tanto sole e poche nuvole, un bellissimo hotel e un’ottima compagnia. Il viaggio è finito ma stiamo già sognando il prossimo…

Lorenzo Golser – GolfTeam

© RIPRODUZIONE RISERVATA 11 gennaio 2018
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