Sognando California: Sandpiper

Di Alessio FIlippi

Il “Pebble Beach dei poveri” è un magnifico
percorso pubblico sul Pacifico. Dove per giocare
ci vuole comunque una carta di credito ben fornita…

Dove si trova il Sandpiper Golf Club

www.sandpipergolf.com

Quando si parla di California e di golf vengono subito in mente percorsi storici come quello di Pebble Beach a Monterey nel nord o Torrey Pines a San Diego nel sud. Ma ci sono campi meno conosciuti, e altrettanto belli, che sono in grado di trasmettere le stesse emozioni regalando viste memorabili dell’Oceano Pacifico. 

È il caso del Sandpiper Golf Club, un percorso pubblico situato a Santa Barbara, costruito su un’area che fino al 1965 veniva utilizzata per estrarre petrolio, e oggi considerato uno dei migliori della California. Eliminate le trivelle, il percorso venne progettato da William F. Bell (stesso architetto del Torrey Pines South Course) e inaugurato nel 1972. Grazie alle sue caratteristiche, al suo disegno e alla sua posizione, il Sandpiper è conosciuto oggi anche con il nome di “Pebble Beach di Santa Barbara” o, e forse ingiustamente, “Pebble Beach dei poveri”.
Ma sicuramente non devono essere proprio così poveri i golfisti che scelgono di giocare qui: un green fee giornaliero parte da 145$ nei giorni feriali fino ad arrivare a 185$ nel weekend, cart incluso (70-110$ per i residenti di Santa Barbara).

Certo, la sua storia ha poco in comune con quella del suo illustre cugino della California del Nord, ma come Pebble Beach offre un percorso mozzafiato che si snoda sopra le alte scogliere a picco sull’Oceano Pacifico, fino a sfiorarlo letteralmente nella bellissima buca 11. 18 buche di altissimo livello, che misurano oltre 7000 metri dai tee di campionato, e che sono state più volte protagoniste della fase finale della Qualifying School del PGA Tour. Nel disegno delle buche e dei green, estremamente difficili, ricorda molto Torrey Pines.
Un par 72 con un rating di 75.1 che deve essere affrontato con rispetto anche dai golfisti più esperti.

Il percorso, tenuto magnificamente, si sviluppa internamente e circondato da alberi e vegetazione per le prime cinque buche, prima di affacciarsi sul mare con il par 3 della 6. Le buche più spettacolari iniziano con la splendida 10. Un par 4 in discesa che curva verso l’Oceano e un green, che visto dal fairway, sembra quasi galleggiare tra le onde. Poi la 11, la più bella, un par 3 di 200 metri dai tee più arretrati, dove è facile distrarsi rimanendo rapiti dalla vista dell’oceano. Raggiungere il green con il primo colpo è un must, e il par è un ottimo risultato su questa buca non facile dove il vento è sempre un elemento da considerare.

Come già abbiamo visto a Pasatiempo, e come molti percorsi classici, anche la 18 di Sandpiper è un par 3. 160 metri di distanza e un piccolo lago da superare, prima di raggiungere il grande green posto sotto la Clubhouse, caratterizzato da fortissime pendenze.

Se state percorrendo la Pacific Coast Highway tra Los Angeles e San Francisco, una delle strade panoramiche più belle del pianeta, gustatevi una sosta a Santa Barbara e non perdetevi il Sandpiper Golf Club. Anche voi potrete dire di avere giocato la vostra Pebble Beach di Santa Barbara, un po’ meno ricchi ma sicuramente felici e appagati.

Sandpiper Golf Club
Santa Barbara
California – U.S.A.

Par 72 -7159 Yards
Progetto: William F. Bell (1972)
© RIPRODUZIONE RISERVATA 10 dicembre 2015
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