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California: Pasatiempo, buche magiche a Santa Cruz

Di Alessio Filippi

Vi presentiamo uno dei capolavori di Alister MacKenzie (“papà” dell’Augusta National), collocato a sud di San Francisco

Per tutti noi appassionati golfisti il nome Alister MacKenzie è sinonimo di Augusta National, l’annuale sede del Masters e ultima opera creata dal Dottore Buono nel 1933. 
Ma fu nella West Coast americana, e dopo numerosi campi progettati in Scozia, Inghilterra ed Australia, che verso la fine degli anni ’20 il Dott. MacKenzie diede vita a due percorsi che ha sempre considerato come i suoi capolavori prediletti, dove ebbe modo di mettere in pratica tutte le sue abilità architettoniche: Cypress Point a Monterey e Pasatiempo a Santa Cruz in California.

Fu grazie a Marion Hollins, un’imprenditrice ed investitrice locale, nonché campione U.S. Women’s Amateur nel 1921, che la vita del Dott. MacKenzie cambiò drasticamente, una collaborazione che portò negli anni successivi alla nascita dell’Augusta National. Lei credette subito nelle straordinarie capacità di quel quasi 60enne inglese, e i risultati le diedero ragione.
Subito dopo avere lavorato insieme a Cypress Point, la signora Hollins acquistò una proprietà sulle colline di Santa Cruz con una splendida vista sulla baia di Monterey. Qui doveva nascere il migliore campo da golf ad ovest del Mississippi, possibilmente il migliore nel mondo, ed il risultato fu Pasatiempo Golf Club.
Il fondo sabbioso del terreno e i cambi di livello erano perfetti per MacKenzie per progettare e disegnare un percorso sfruttando tutti gli elementi naturali a disposizione, alterando il meno possibile la topografia del terreno. Quasi un gioco da ragazzi per chi era nato disegnando links nel vecchio continente.

Pasatiempo aprì le porte ufficialmente l’8 settembre 1929 quando Bobby Jones e Marion Hollins giocarono una partita-esibizione memorabile richiamando migliaia di spettatori. Bobby Jones rimase cosi estasiato e colpito dalla bellezze e tecnicità di Pasatiempo che subito assunse MacKenzie  per disegnare con lui l’Augusta National.

La strategia con la quale va affrontato il percorso, i numerosi cambi di pendenza, i green, difficili ed ondulati, il disegno dei bunker (innovativo per l’epoca ed estremamente attuale oggi) la qualitá del percorso e l’intelligenza con il quale è stato disegnato, fanno di Pasatiempo uno dei campi più celebrati nella storia nel golf, un’eredità che i soci del club custodiscono gelosamente.

Nel 1929 il disegno del campo doveva era molto diverso da oggi, senza alberi e molto aperto, tanto che MacKenzie, ormai innamorato di questo luogo a tal punto da trasferirvici, lo descrisse come la cosa più simile a St Andrews che avesse mai visto.

Le 18 buche di Pasatiempo sono un percorso straordinario attraverso la storia del golf e del modo di progettare un campo da golf.
Due distinti percorsi da nove buche, tre par 5, un mix di par 4 lunghi, par 4 corti e 4 par 3 interessanti, green e fairway ondulati ma senza salite ripide, qualche colpo cieco, assenza quasi totale di rough alto o altro che possano far perdere una palla anche dopo un colpo ben eseguito, uno scenario circostante mozzafiato: questi sono solo alcuni dei 13 principi che un’architetto dovrebbe rispettare per disegnare un campo da golf che Alister MacKenzie nel 1920 inserì nel suo libro “Golf Architecture” e che utilizzò per creare Pasatiempo e gli altri suoi capolavori.

Tra le meraviglie di Pasatiempo da segnalare il lungo par 4 della 11, la buca più difficile del percorso giocata tutta in salita con il fairway letteralmente tagliato in due da un ruscello a circa 230 metri dal tee ed un green ben nascosto.
Da non perdere una sbirciata alla casa di MacKenzie lungo il fairway dell buca 6. È qui che il Dottore trascorse gli ultimi giorni della sua vita. 
La famosa 16 è la “signature hole”, la buca preferita da MacKenzie, e forse uno dei più bei par 4 della California. Un dogleg verso sinistra con un tee shot cieco e un secondo colpo verso un grande green in discesa situato sul dorso di una collina, diviso in tre livelli e protetto da bunker su due lati e frontalmente da un burrone.
Come molti percorsi classici degli anni ’20-’30 la buca finale è un par 3; 153 metri di volo, da affrontare spesso controvento, per superare una grande burrone e raggiungere forse il green più difficile da leggere di Pasatiempo.
Oggi Pasatiempo è considerato tra i tre migliori campi della California, dopo Pebble Beach e Cypress Point e collocato in 24ma posizione da Golf Digest nella classifica 2013-2014 dei migliori 100 campi degli Stati Uniti.

MacKenzie rimane uno degli architetti più celebrati nella storia del golf, e Pasatiempo uno dei pochi campi da lui creati aperti al pubblico. Se vi trovate in California non perdetevi un’esperienza memorabile su un percorso leggendario.
Pasatiempo Golf Club
Santa Cruz, California
Usa
Info: Par 70 – 6.500 yarde – Slope 140 – Rating 72.3
Progetto: Alister MacKenzie (1929)
© RIPRODUZIONE RISERVATA 13 maggio 2015
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