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Donnafugata: 36 buche scelte da Sheraton

Di Fulvio Golob

Nel bellissimo resort siciliano, sempre più facilmente
raggiungibile grazie al nuovo aeroporto di Comiso,
sono in arrivo numerose e grandi novità.

Due splendidi percorsi di golf, una struttura alberghiera di primissimo livello, il grande Barocco siciliano tutto intorno e un mare da cartolina a meno di dieci minuti. Con queste importanti carte da giocare, poche stagioni fa si è presentato sul mercato del turismo golfistico italiano il resort di Donnafugata, in provincia di Ragusa. Faceva parte del gruppo spagnolo NH Hoteles, che non molto tempo dopo ha iniziato però a domandarsi quanto fossero strategiche per il proprio business le sue stutture non strettamente alberghiere. Così, insieme a Donnafugata, sono stati messi sul mercato gioielli golfistici iberici quali Almenara e Sotogrande. L’intero pacchetto azionario del resort siciliano è stato così rilevato da una società inglese, con forti partner italiani al suo interno, che aveva già verificato un grande interesse da parte di tutte le maggiori compagnie mondiali di hotel.

L’accordo è stato chiuso con Starwood, poi confluita in Marriott, che oggi è il più grande gruppo mondiale di alberghi ad alto livello, con circa 6.000 strutture a quattro e cinque stelle. Con il cambio di proprietà, come ci ha raccontato l’amministratore delegato di Donnafugata, Alberto Ricca, stanno cambiando anche tante altre cose. La più evidente sarà il nome, che dal prossimo luglio diventerà Sheraton Donnafugata Resort e così aggiungerà alla già prestigiosa collezione di resort anche le splendide 36 buche disegnate da Gary Player e Franco Piras.

Una livrea importante e di grande respiro internazionale quella di Sheraton, che accompagnerà due anni di investimenti per la realizzazione di amenities importanti e dedicate anche a chi non gioca a golf. Entro la fine del 2017 saranno a disposizione sei campi da tennis, fra cui due in erba, entreranno in funzione anche due campi destinati al paddle e verrà costruita una seconda piscina. Troverà posto nella zona di partenza del percorso “Parkland” e disporrà di un’ampia area riservata ai bambini, vicina a quella del nuovo kid club e delle camere destinate alle famiglie con figli più piccoli.

Fra le novità in programma, l’apertura di un terzo ristorante “Il Fico d’India” accanto al già esistente “19th hole”, così “Il Carrubo” verrà destinato a menù raffinati per veri gourmet.

Ma gli interventi toccheranno anche il golf, con ampliamento e copertura di parte del campo pratica, raddoppio degli spazi destinati a pitching e putting green. È già stato rifatto il pro shop, ora quattro volte più grande di quello esistente e, con l’aumento dei parcheggi, all’interno del resort si girerà solo con le golf car o sfruttando un servizio di valet parking. In programma anche la risistemazione dei bunker su entrambi i campi, il “Parkland” e il “Links”.

Per concludere con gli interventi in programma, da ricordare il rifacimento della hall che proporrà un nuovo salotto bar sempre aperto e una zona negozi. Inedita infine anche l’area di spiaggia ben attrezzata e privata, distante meno di dieci minuti con il servizio shuttle del resort. Come vedete, sono davvero tante le novità che danno fin d’ora una marcia in più allo Sheraton Donnafugata Resort. Avete già preparato sacca e valigia?

© RIPRODUZIONE RISERVATA 01 ottobre 2016
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