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Destinazione Verdura

Di Fulvio Golob

Primo in Italia come numero di buche da golf, il magnifico resort siciliano ha appena compiuto il suo quinto anno di vita, con un successo via via crescente. Lo abbiamo visitato per voi, insieme a un’emozionante Range Rover Evoque.

Per l’itinerario di apertura della nuova stagione, siamo andati a sud, alla ricerca del sole. Come per lo stesso numero dello scorso anno, anche stavolta dedichiamo l’articolo a un’unica destinazione (nel 2014, San Domenico e Borgo Egnazia). Il motivo è semplice: vi presenteremo uno dei maggiori resort golfistici europei, che inoltre, per la stragrande maggioranza dei giocatori italiani, prevede un vero “viaggio”, da pianificare con cura. La nostra meta è stavolta Verdura, paradiso siciliano che fa parte della scuderia di hotel e resort di lusso di Sir Rocco Forte, innamoratosi di questo tratto di mare una decina di anni fa.
A pochi chilometri da Sciacca e a una quarantina di minuti da Agrigento, nella parte più a nord dell’ipotenusa tracciata dal triangolo costiero della Sicilia, Verdura è diventato in pochi anni un vero e proprio successo internazionale, aiutando non poco l’isola a costruirsi un’immagine nel mondo del turismo golfistico. E anche gli italiani stanno finalmente scoprendo questa straordinaria destinazione, come abbiamo potuto constatare di persona durante la nostra ultima visita. A disposizione del resort 230 ettari, in gran parte distribuiti su una piana che si getta a picco sul Mediterraneo. Qui la mano felice di Kyle Phillips, uno dei maggiori architetti di golf mondiali, ha depositato due indimenticabili percorsi da campionato, che hanno ospitato nel 2012 il Sicilian Open, e nove buche executive.

Da Palermo a sciacca
Per raggiungere Verdura abbiamo scelto l’arrivo via aereo all’aeroporto di Punta Raisi (Palermo), ma alla stessa distanza in termini di tempo è disponibile anche il “Vincenzo Florio” di Trapani. Atterrati al “Falcone – Borsellino” con uno dei molti voli giornalieri, abbiamo trovato ad attenderci una fiammante Range Rover Evoque appena immatricolata. Anche a voi, se non avete davvero molto tempo a disposizione per un viaggio tranquillo, è la soluzione che consigliamo; aereo dal nord e da Roma, poi un’auto a noleggio o servizio shuttle organizzato dal Verdura Resort.
Vettura comoda quanto brillante e dalle dimensioni insospettabilmente compatte, la nostra Evoque SD4 era equipaggiata con motore 2,2 litri da 190 cavalli e cambio automatico. Dopo meno di un chilometro dall’aeroporto, eccoci sull’autostrada A29 che da Palermo porta a Mazara del Vallo. La percorriamo per poco più di 80 chilometri fino all’uscita di Castelvetrano dove, seguendo chiare indicazioni, svoltiamo a sinistra, verso Sciacca e Agrigento. La superstrada, che corre parallela alla costa, è caratterizzata da alcuni imponenti viadotti, circondati da zone coltivate, da ulivi, aranci e, sulla destra, dalle onde del Mediterraneo. Meno di mezz’ora e aggiriamo Sciacca lungo la sua circonvallazione esterna, proseguento verso Agrigento. Altri 15 minuti e quindi, a destra, la breve salita che porta nel punto più alto della tenuta di Verdura. Segue la postazione della guardiania, dove il servizio di sorveglianza controlla tutti gli ingressi, e poi la strada privata scende alla check-in lounge, ricavata nell’antica stazione ferroviaria della contrada Verdura. Da qui il percorso in direzione della reception si infila fra le buche dei campi di golf, che ci accompagnano fino alla club house di Torre Verdura e poi ancora accanto al vastissimo driving range. Seguono le prime suites e stanze (sulla destra, in mezzo al verde e a fronte mare), il wellness centre e l’area convegni (a sinistra) che si apre proprio di fronte al grande salone del concierge. Qui di solito si saluta la propria vettura, che viene presa in consegna e sistemata nel grande parcheggio vicino all’ingresso e alla ex stazione. Durante il vostro soggiorno al Verdura, il suo posto sarà preso dai golf cart e dalle biciclette, unici mezzi a disposizione, entrambi a inquinamento zero. Per darvi un’idea della dimensione del resort, basterà dire che si affaccia su 1,8 km di spiaggia privata e che dall’ingresso alla reception ci sono oltre due chilometri di strada.
Quella del rispetto della natura è uno degli imperativi categorici del resort. Lo si vede in ogni dettaglio, a cominciare dalle delizie della tavola proposte dai quattro ristoranti del Verdura. Nella carta troverete gran parte degli ingredienti a “chilometro zero”, cioè coltivati, allevati o pescati nelle immediate vicinanze. Come le mandorle, le olive per l’olio extra vergine e le deliziose arance senza semi di Ribera, che stiamo gustando mentre scriviamo queste note, le uniche DOP (a denominazione di origine protetta) esistenti al mondo, tutti prodotti coltivati, venduti e spediti dovunque dalla Verdura Società Agricola, che lavora sui 230 ettari del resort.

Cinque stelle d’autore
Grande l’eleganza dello stile minimalista che sottolinea ogni struttura ricettiva. A disposizione degli ospiti 153 camere e 50 suite, tutte con vista mare e arredi scelti da Olga Polizzi, sorella di Sir Rocco Forte e Director of Design del gruppo alberghiero. Dai mobili, tutti in legno scuro, agli oggetti di artigianato presenti in ogni stanza o nelle parti comuni, evidente il fil rouge che in maniera molto raffinata e senza eccessi collega ogni spazio. Questo gusto preciso si ritrova nei ristoranti, nei cinque bar, nella zona benessere, fra le più grandi e articolate che abbiamo mai incontrato. Ben 4.000 i suoi metri quadri, che comprendono una piscina interna lunga 25 metri, quattro piscine talassoterapiche esterne, 11 sale per i trattamenti, hammam, saune, palestra e sala fitness. Se poi per caso vi interessasse organizzare un convegno o un meeting, tenendovi poi qualche ora per una bella giocata a golf, aggiungeremo che la zona eventi (anch’essa di 4.000 metri quadri) dispone di sette sale di varie dimensioni, cui si aggiunge la Ballroom con 400 posti a sedere. E infine, all’aperto, c’è anche un anfiteatro per 300 spettatori.

Golf da record
Ma per noi il clou dell’offerta è ovviamente rappresentato dal golf. Come dicevamo 45 le buche a disposizione, il numero più alto esistente in Italia nella stessa struttura.
Progettati come già detto da Kyle Phillips, i due magnifici campi del Verdura possono essere apprezzati anche dai principianti, ma rappresentano una vera sfida per i più esperti. Oltre ai due percorsi da campionato da 18 buche (East e West), Verdura ospita anche nove belle executive par 3. La mano è quella inconfondibile di un architetto famoso per aver disegnato links come il meraviglioso Kingsbarns (miglior campo scozzese del nuovo secolo e considerato ai vertici assoluti mondiali) o gioielli come Yas (Abu Dhabi), The Grove (Londra) o California (San Francisco).
Ogni buca offre viste mozzafiato e in particolar modo si distinguono quelle che, equamente divise fra East e West, si affacciano sul Mediterraneo. Ma davvero non sono da meno le altre che puntano all’interno dell’anfiteatro in cui sorgono i campi, con vista sulle montagne siciliane.
Cinque i tee per ogni buca che rendono abbordabile anche ai meno esperti percorsi di straordinaria tecnicità, un vero must per ogni appassionato. Leggermente ondulati, con fairway generosi e ampi green, i percorsi del Verdura sono un vero piacere per gli occhi e per chi ama il golf. Citeremo tre buche sulle 36 a disposizione. In primis la 6 dell’Est, corto par 3 (da 85 a 112 metri) con il green che sembra volare nel mare sullo sfondo di Sciacca e poi le due buche conclusive di entrambi i percorsi, che convergono verso Torre Verdura. Il mare corre a fianco, per tutta la lunghezza delle due 18, regalando al gioco un finale davvero in crescendo. Riconsegnato il cart e infilati bagagli e sacche sulla nostra Range Rover Evoque, lasciamo Verdura in direzione Palermo. E già stiamo pensando a quando riusciremo a ritornare…

Verdura Golf Club
S.S. 115 Km 131
92019 Sciacca (Agrigento)
tel 0925 998194 – fax 0925 998183
golf.verdura@roccofortehotels.com
www.verduraresort.it
stagione: aperto tutto l’anno
giorno di chiusura: nessuno
Anno di fondazione: 2009
Progetto: Kyle Phillips
Presidente: Luca Nardi Vice-Presidente: Sir Rocco Forte direttore: Niall Cameron segretario: Federico Alba in segreteria: Lavinia Prestia maestri: David Waters, Federico Alba (Assistant Golf Professional) attività giovanile: Federico Alba superintendent: Michele Deiana

West Course: 18 buche, par 72, m. 6.692/ 5.120
East Course: 18 buche, par 72, m. 6.686/4.894
Short Course: 9 buche executive, m. 913/790

Strutture e servizi: driving range, putting e pitching green, noleggio sacche, cart e carrelli, caddie master, tennis, piscine, spa, calcetto, palestra, bar e ristorante (in club house), pro-shop.
Come si arriva: Dall’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Uscita Castelvetrano in direzione della E931. Seguire l’indicazione Agrigento/Sciacca, poi a sinistra sulla E931 e ancora a sinistra sulla SS115. Superare Sciacca. Il resort si trova sulla SS115 al km 131. Dall’aeroporto Birgi di Trapani (TPS), dritto verso Contrada Birgi Novi. Poi SP1, SP21 e A29fino a Castelvetrano, quindi come sopra.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 11 maggio 2015
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