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Handicap: come cambia nel 2014
Antonio Bozzi
(30/01/2014)
 
Il consigliere federale Antonio Bozzi ci spiega come varia a partire dal 1° gennaio 2014 il sistema di calcolo del vantaggio di gioco in Italia per tutti i dilettanti

La REVISIONE ANNUALE degli HANDICAP
(AHR= Annual Handicap Review)

 

Viene introdotta - prima volta in Italia - la Revisione Annuale degli Handicap (AHR- Annual Handicap Review). È questa una delle condizioni ritenute essenziali dall’EGA per monitorare gli HCP di tutti i giocatori e assicurare che gli stessi rappresentino al meglio la “abilità di gioco” di ciascuno; fino ad ora avevamo una deroga perché tutto il nostro software era in fase di rinnovamento.

L’AHR è partito in automatico sul server federale nel corso della prima settimana di gennaio e le variazioni di Exact HCP necessarie saranno riportate sulla scheda handicap dei singoli giocatori con motivazione Revisione Annuale Hcp. I Comitati HCP di Circolo, che riceveranno un report sui risultati dell’AHR di tutti i loro Tesserati, avranno la  possibilità, se ritenessero per validi motivi  che la variazione non sia opportuna, di richiedere alla SSZ competente di rivedere la stessa.

Ma come avviene questa revisione? Sono esaminati i risultati ottenuti da tutti i giocatori con tessera attiva e HCP esatto fino a 36 (non gli HCP di Circolo fra 37 e 54) e vengono considerati tutti i risultati ottenuti in gare valide e singole sia su 18 buche che su 9 buche (queste solo per le categorie di validità delle stesse). Va chiarito che, per avere un’analisi statistica sufficientemente rilevante, è necessario che un giocatore presenti almeno 8 score in gare valide come sopra definito. Per coloro che nel corso dell’anno hanno riportato meno di 4 score validi, l’AHR non viene applicata e costoro verranno inseriti fra i cosiddetti handicap inattivi. Per i giocatori che invece hanno riportato almeno 4 risultati validi, ma meno di 8, si integrano i risultati con quelli ottenuti, in ordine cronologico inverso, nell’anno precedente in modo da arrivare ad 8: pertanto vengono esaminati gli ultimi 8 risultati in ordine di tempo purché ottenuti nell’anno sotto analisi o nell’anno immediatamente precedente e se non si arrivasse ad 8 risultati questi giocatori non vengono sottoposti ad AHR. Per i giocatori che hanno riportato nell’anno in esame 8 o più risultati, si tiene conto invece di tutti i risultati riportati nell’anno. Come in ogni analisi statistica, maggiore è il numero degli eventi, maggiore è la probabilità di avvicinarsi a una corretta valutazione. Non saranno esaminati i risultati di chi ha ottenuto il primo handicap nell’anno in esame. Va poi precisato che gli score validi ai fini dell’AHR devono tener conto del valore del CBA per la gara in questione, sottraendo dallo score ottenuto il CBA ad esempio, se nel corso di una gara nella quale un giocatore ha ottenuto 35 punti, il CBA è risultato -2 lo score valido ai fini AHR è 35-(-2)=37

Procedura automatica di revisione

In base  ai numerosissimi risultati ottenuti dai giocatori in tutta Europa, comprese le isole Britanniche (come noto il sistema EGA rispecchia esattamente il metodo CONGU là in vigore), sono state definite le distribuzioni statistiche più probabili dei risultati che un giocatore con una determinata abilità di gioco (cioè con un dato HCP) dovrebbe ottenere in condizioni di gara.Da esse sono stati ricavati, per i vari livelli di gioco, i risultati medi più probabili, denominati EASS (European Average Stableford Score), come riportato nella tabella  seguente:

 

 

Handicap esatto

 

Punti EASS

< 4,5

33

4,5 – 8

32,5

8,1 – 11,4

32

11,5 – 15

31,5

15,1 – 18,4

31

18,5 – 26,4

30,5

26,5 – 36

30

 

Viene poi calcolato, per ogni giocatore il cosiddetto MSS (Median Stableford Score), cioè il punteggio Stableford  mediano fra tutti i risultati analizzati (come detto, con un minimo di 8 risultati). Il valore mediano NON E’ il valore medio, bensì il valore di mezzo di una serie di numeri ordinati in ordine crescente.

 

Esempio A           25, 27, 28, 30, 32, 33, 35, 35, 37 ; il giocatore ha 9 risultati validi;

            il MSS è il 5° e quindi 32

Esempio B           25, 27, 28, 30, 32, 33, 35, 35, 37, 38; il giocatore ha 10 risultati

           il MSS è la media tra il 5° ed il 6° e quindi 32+33=65/2=32,5

 

Si considera il valore mediano, invece del valore medio, poiché questo, specie nel caso di pochi risultati, può essere molto influenzato da uno o due risultati eccezionali (sia in alto che in basso).

Il valore mediano così determinato è confrontato con l’EASS che corrisponde (vedi tabella sopra) all’HCP esatto del giocatore al termine del periodo in esame. Viene poi calcolato il PD (Player Deviation), cioè la differenza fra la mediana dei risultati Stableford del giocatore con quello che ci si sarebbe aspettato in base al suo HCP esatto

 

PD = MSS – EASSH

Il PD così calcolato indica se l’Exact Handicap deve essere confermato, aumentato o diminuito come da tabella seguente. Tutti i giocatori che avranno una PD fra 3 colpi in più o in meno  del valore atteso avranno l’HCP confermato. Se PD devia tra 3 e 5 colpi, l’Exact HCP è modificato di un colpo; se devia di oltre 5 colpi viene modificato di due colpi, in più o in meno a seconda dei casi.

  

 

Se PD

 

Se PD

< -4,9

tra -4,9 e -3,0

tra -2,9 e 0

tra 0 e 2,9

tra 3,0 e 4,9

> 4,9

Incrementare Ex Hcp di

Exact hcp resta invariato

Ridurre Ex Hcp di

2,0 colpi

1,0 colpi

1,0 colpi

2,0 colpi

           

 

 

 

 

Non si applicano variazioni in aumento per i giocatori che abbiano un HCP esatto inferiore a quello d’inizio anno.

In forma grafica quanto sopra viene illustrato nella curva a campana che segue che illustra la situazione di un giocatore di 3° Categoria con Exact HCP  fra  15,1  e  18,4 (livello per il quale è prevista una EASS di  31 punti Stableford);  se il suo MSS rientra nella fascia di 6 punti, tra  28 e  34 punti, il suo Exact HCP non viene variato; viene aumentato se è inferiore a 28 punti e viene diminuito se è superiore a 34.

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Quello di ieri sera doveva essere un duello all'ultimo putt tra il giovanissimo Jordan Spieth e l'americano Bubba Watson. Alla fine però vince l'esperienza. Bubba Watson raddoppia il numero di giacche verdi nel suo armadio bissando il successo del 2012. Due anni fa le lacrime di Bubba erano per il piccolo Kaleb, il bimbo adottato troppo piccolo per essere con lui ad Augusta. Due anni dopo è proprio Kaleb ad accorrere sul green della 18 per abbracciare il neo campione Masters