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Preparatevi alla partenza
DI PETE COWEN
 

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La potenza generata dallo swing di Henrik Stenson

Se volete avere un’idea circa la potenza incredibile che sviluppa lo swing di Henrik Stenson, osservate e studiate la sequenza del suo swing nelle prossime pagine: evidenzia una meravigliosa azione del corpo che funge da motore dello swing. Il momento iniziale del downswing è un esempio perfetto, per tutti i golfisti, di come giocatori del suo calibro incamerano potenza che rilasciano all’impatto. Una delle mie citazioni preferite è: ‘la strada per il successo è in continua costruzione’; quindi chi tra voi è seriamente intenzionato a cambiare in meglio il livello del proprio gioco, deve puntare a migliorare l’azione del corpo, perché il corpo è il motore dello swing, le braccia e il bastone sono il volante: con un motore potente guidare è più semplice. E Henrik sfrutta tutta la potenza del suo motore!

 

RUOTARE E ‘SPINGERE’ LA PALLA

 

D. Sei uno dei giocatori al mondo più lunghi e più dritti con il driver. A cosa pensi quando sei sul tee col driver in mano?

R. Di colpire la palla lunga e dritta!

D. Certo, ma non pensi a qualcosa nello swing in particolare, qualche ripetizione dell’ultimo minuto a cui ti affidi per fare lo swing al meglio?

R. No, veramente, penso soprattutto a fissare bene l’obbiettivo della distanza, e poi immagino il volo della palla.

D. Senza rivelare i tuoi segreti, ci sono delle cose dello swing a cui pensare che possano aiutare un giocatore di circolo a migliorare il tocco della palla e essere più lungo col driver?

R. Le cose a cui penso nello swing del driver sono le stesse a cui penso quando gioco in generale o quelle a cui penso in quella data settimana. Non cambiano molto da un bastone all’altro. E’ più il voler colpire la palla nel punto giusto e, per colpirla lunga e dritta, bisogna colpire l’equatore della palla creando il giusto spin e ottenendo la massima efficienza nel trasferire la velocità della testa del bastone sulla velocità e sulla distanza della palla (per cui c’è bisogno di un giusto driver con un corretto loft). Un semplice quanto importante modo di prepararsi a giocare un buon drive è quello di accertarsi di avere un buon set-up, con la palla posizionata avanti nello stance (come potete vedere nell’immagine, la palla è appena interna al tallone sinistro).

D. Che tipo di colpo vedi, che forma ha?

R. Quando gioco bene, la palla ha poco spin laterale. E’ soprattutto un volo dritto e una traiettoria con una giusta altezza. Negli ultimissimi anni ho cambiato dal fade a un leggero draw.

D. Nel momento iniziale dello swing, sembra che tu abbia un ‘pre-set’ della faccia del bastone ben preciso. A cosa ti serve?

R. E’ una parte dello swing sulla quale spesso mi fanno domande. Si tratta di avere braccio e polso sinistro in una posizione di ‘pre-set’, appena avanti, movimento che faccio deliberatamente per aiutare mani, braccia e bastone a lavorare in piano.

D. C’è un feeling particolare che senti nel momento dell’impatto, di aiuto per riuscire a ottenere la traiettoria che desideri?

R. A seconda delle caratteristiche del bastone ci sono, ovviamente, delle naturali differenze relative alla postura e al set-up sulla palla. Un driver è molto lungo e si appoggia più flat di un ferro 9: bisogna adeguare queste differenze il meglio possibile, assicurandosi di stare piuttosto alti, con il peso leggermente a destra (senza esagerare). Io non sento tanto la differenza nello swing, nonostante il colpo che voglio fare sia molto diverso. Il modo migliore per descriverlo è che cerco di spingere la palla via dal tee e non di ‘colpirla’, che credo sia il tranello in cui cadono molti dilettanti.

D. Potrebbe essere uno degli errori che vedi più spesso tra i dilettanti, inclusi quelli con cui fai le pro-am?

R. Sicuramente uno di quelli. Il problema è che, se dai troppa enfasi al colpo, nel colpire la palla pensi che lo swing finisca lì, quando al contrario ciò che si deve ricercare è un movimento in graduale e costante accelerazione fino al finish completo. Lo swing dovrebbe essere un movimento armonioso continuo, che si riesce a ottenere più facilmente se si pensa di spingere la palla. Lasciate andare la testa del bastone e spingete la palla.

D. Qual’ è la tua lunghezza media in un buon periodo?

R. Quando sono in forma, arrivo quasi ai 270 metri in aria.

D. Grazie Henrik. A questo punto, se vuoi andare a praticare, ci vediamo poi in Club House.

Commenti (0) | Tags: Pete | Cowen | Tecnica | Henrik | Stenson | driver | swing |
 
 
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