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La piramide dell'apprendimento 2
DI PETE COWEN
 

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Seconda parte

Nello scorso numero, introducendo la prima delle cinque parti della serie ‘La Piramide dell’Apprendimento’, ho affrontato il primo livello, in pratica le basi dello swing, ribadendo quanto fosse importante avere un determinato grip e un set-up sulla palla ben definito, ma al tempo stesso sottolineando la necessità di saper poi riprodurre questi fondamentali con costanza e precisione per ottenere un gioco solido.

Spero vivamente che abbiate apprezzato questi primi consigli basilari e che li abbiate praticati e corretti in queste settimane. E’ pressoché impossibile dare troppa enfasi alla necessità di porre solide basi su questi primi fondamentali insegnamenti. Credetemi, quando lo swing non va per il verso giusto, nove volte su dieci il problema può ricondursi ad alcuni aspetti del grip e/o della posizione nel set-up. Questo è il motivo per cui i migliori giocatori al mondo dedicano così tanto tempo a perfezionare i suddetti fondamentali, controllando la postura e l’allineamento in campo pratica, e soprattutto trovando sia il corretto ‘equilibrio statico’ che quello ‘dinamico’… cosa che ci porta al livello 2 della ‘Piramide dell’Apprendimento’.

Se non avete ancora letto il livello 1, le possibilità di trarre il massimo beneficio dal livello 2 della ‘Piramide dell’Apprendimento’ saranno certamente limitate, e lo stesso dicasi quando si affronteranno i livelli a seguire nelle prossime uscite.

 

  • LIVELLO 2 – ‘L’AZIONE DINAMICA DEL CORPO’

Nel Livello 1 abbiamo costruito le fondamenta della Piramide; ora, in questa sessione, dobbiamo costruire la struttura per un solido swing: le pareti. Senza solide fondamenta e muri resistenti, la Piramide si sgretolerebbe, e lo stesso accadrebbe al vostro gioco se si costruisse lo swing su dei difetti, magari già esistenti,  piuttosto che su basi e principi solidi.

E’ capitato a tutti di giocare un giorno alla grande, e poi, il giorno successivo, perdere sensibilità e coordinazione, o fare colpi stupendi in campo pratica, ma appena messo piede in campo, misteriosamente non si prende più una palla. Più spesso di quanto pensiate, il motivo di questa inefficienza sta nella vostra tecnica, perché non è sufficientemente stabile per reggere la pressione che si subisce in campo. Per risolvere questo problema, come già detto, bisogna costruire lo swing su basi e principi solidi, avere dei metodi e ripetere degli esercizi che vi permettano di sviluppare quel feeling inconscio per la corretta sequenza. Ciò vi darà il sistema per produrre un golf costante, ossia quello che sarete i grado di correggere anche da soli quando le cose cambieranno leggermente (accadrà sicuramente, ma meno spesso di prima!).

Quindi, per concludere, in questo livello affronteremo alcuni argomenti importanti relativi al movimento del corpo, delle braccia, delle mani e del bastone nello swing.

 

EQUILIBRIO – AZIONE DEL CORPO

MOVIMENTO DELLE BRACCIA – AZIONE DELLE MANI

TRAIETTORIA E PIANO DELLO SWING

Alla fine della sessione avrete a disposizione la tecnica nonché alcuni esercizi e consigli necessari alla costruzione di uno swing solido. Impegnatevi a lavorare 15 minuti al giorno per assimilare correttamente i fondamentali del livello 1 e provare alcuni esercizi del livello 2. E’ tutto ciò che serve: 15 minuti al giorno, anche senza tirare nemmeno una palla, e nel giro di un mese vi accorgerete di essere più costanti nel vostro gioco.

 

OBIETTIVO

Il segreto per uno swing corretto è l’equilibrio. Senza di esso non potrete massimizzare le forze centrifughe generate dalla rotazione del corpo, e di conseguenza ottimizzare potenza e controllo. E’ quindi fondamentale assicurarsi che i ‘punti di equilibrio’, che ho qui evidenziato, lavorino tutti armoniosamente durante lo swing. Uno dei punti chiave da memorizzare bene quando vi preparate a lavorare sulla posizione e sull’azione dinamica del corpo è che, nello swing, ogni azione provoca una reazione. Ad esempio, se i fianchi andassero avanti all’inizio del downswing, la testa automaticamente si sposterebbe indietro per mantenervi in equilibrio. Qualsiasi azione di questo tipo avrà una conseguenza diretta sul bastone, perché esso tenderà a seguire i vostri punti di equilibrio (il problema per la maggioranza dei giocatori è che lo swing diventa una serie di compensazioni che minano l’efficienza del movimento).

Nella pagina precedente vi ho detto che, praticando alcuni esercizi solo per 15’ al giorno e senza toccare palla, potreste migliorare. Vi spiego subito il perché: pensate a quanto tempo e lavoro impiegate adesso nel fare un movimento quando siete sul percorso. Uno swing necessita di circa 1,5 secondi dall’inizio alla fine. Un professionista fa all’incirca 40 swing completi in 18 buche. Quindi più o meno un minuto di lavoro, e di quei 40 swing, cinque o sei sono dei bei colpi. 10 secondi di lavoro corretto su un minuto (o, se preferite, 50 secondi di swing sbagliati!). Adesso, poniamo che andate in campo pratica a tirare 200 palle. Si tratta d 5 minuti di lavoro in termini di swing. Quindi vi ci vuole buona parte della giornata per cinque o sei minuti di lavoro (quasi deprimente!). In altre parole, non migliorerete lo swing tirando palle. Ma se avete fatto correttamente i 15’ di esercizi (come quello con i piedi uniti nella pagina accanto e la scala a chiocciola nelle pagine seguenti), allora ciò equivale a una giornata di pratica con dei buoni risultati. Questi esercizi pratici vi permetteranno poi di giocare ‘inconsciamente’ in campo. 

 

ESEMPI DI MANCATO EQUILIBRIO...

Nello swing, ad ogni azione segue una reazione. Queste posizioni non stabili sono il risultato di una determinata reazione, perché i punti di equilibrio cercano di resistere: (destra) se i fianchi ‘partono in avanti’ all’inizio del downswing, la testa, automaticamente, si sposta indietro per cercare di mantenere l’equilibrio, mentre le braccia e il bastone scendono compensando la posizione; inevitabilmente l’azione delle mani ne risente compromettendo la solidità dell’impatto.

 

ESERCIZI PER UN’AZIONE DELLE BRACCIA E DEL CORPO ‘IN EQUILIBRIO’

Un esercizio semplice e efficace per rendere armonioso il movimento delle braccia con la rotazione del corpo consiste nel tirare colpi con i piedi uniti. Il segreto sta nel focalizzare questi punti di equilibrio e farli lavorare insieme.

Un altro beneficio di questo esercizio è la tendenza a mantenere le ginocchia e il mento allo stesso livello iniziale durante lo swing, cosa molto importante.

Provatelo la prossima volta che andate in campo pratica: giocate qualche serie di 10 palle con un ferro 7 col tee, e poi tornate a giocare dei colpi normali per vedere la differenza man mano che migliorate l’equilibrio e l’armonia tra braccia e corpo. Allenatevi e mantenete questa sensazione di equilibrio nello swing completo per ottenere solidità e controllo.

RICORDATE: Fate il movimento in equilibrio. Non fate il movimento per stare in equilibrio. Questa differenza è fondamentale, e il vostro maestro può spiegarvela. Vedo troppi giocatori fare questo esercizio in maniera non corretta; muovono le braccia ma restano fermi col corpo. Fanno lo swing per restare in equilibrio, e non un movimento che risulta dal lavoro simultaneo di corpo e braccia.

 

  • L’AZIONE DEL CORPO

 

“LA SCALA A CHIOCCIOLA”, UN ESERCIZIO ‘FIRMATO’ PETE COWEN

Molti insegnamenti e consigli nel golf che avrete certamente sentito anche dai vostri compagni di gioco, riguardano il trasferimento del peso durante il backswing e poi nel downswing. Avrete probabilmente sentito quanto sia importante spostare il peso sul piede destro nel backswing e a sinistra nel downswing; a un certo punto avrete probabilmente anche rischiato il tanto temuto ‘reverse-pivot’ (l’inversione del perno dello swing).

Ciò che non avete sentito è che il peso non dovrebbe spostarsi solo lateralmente da sinistra a destra durante il backswing. Il peso si sposta in su e intorno al corpo dal terreno verso l’alto nel backswing, e in giù e di nuovo attorno al corpo nel downswing, iniziando sempre dal terreno verso l’alto.

Pensatelo come una ‘scala a chiocciola’ (come vedete dalle immagini sopra), un movimento tridimensionale (e non semplicemente laterale) e stimolerete una migliore azione del corpo anche per muovervi in equilibrio, avere il bastone in piano nella corretta posizione e creare una solida azione per un potente impatto.

La “Scala a Chiocciola” è un esercizio che molti dei miei giocatori praticano tutti giorni, incluso Henrik Stenson, noto per la sua potenza e lunghezza.

Addressatevi normalmente con una postura corretta (fianco e spalla destri leggermente più basi dei rispettivi sinistri). Poi posizionate le braccia e il grip in maniera naturale (come spiegato nello scorso numero) e i polsi come mostrato nell’immagine sopra. E’ sufficiente ruotare leggermente le avambraccia e le mani di circa 45° verso destra (sempre nella prima immagine in alto). Deve essere un movimento naturale, non forzato. Da questa posizione iniziale è facile trovare il piano naturale dello swing.

Adesso iniziate il backswing dicendo lentamente a voi stessi ciò che segue e al tempo stesso sentendo il corrispondente movimento nel corpo. Le braccia e le mani si muovono all’unisono seguendo la spirale mentre vi allontanate dall’obbiettivo.

 

 

PER FAVORE ALL’INIZIO PROVATELO LENTAMENTE E GRADUALMENTE, COME PER MOLTI GIOCATORI (DI TUTTI I LIVELLI, ANCHE PROFESSIONISTI!) QUESTI MOVIMENTI E QUESTE SENSAZIONI DEVONO ESSERE APPENA DIVERSE DAL NORMALE

 

PIEDE SINISTRO VERSO CAVIGLIA DESTRA

CAVIGLIA SINISTRA VERSO STINCO DESTRO

STINCO SINISTRO VERSO GINOCCHIO DESTRO

GINOCCHIO SINISTRO VERSO COSCIA DESTRA

COSCIA SINISTRA VERSO FIANCO DESTRO

FIANCO SINISTRO VERSO ADDOMINALI DESTRI

ADDOMINALI SINISTRI VERSO TORACE DESTRO

TORACE SINISTRO VERSO SPALLA DESTRA

SPALLA SINISTRA… a questo punto dovreste essere all’apice del backswing in una posizione perfetta, avvolti come una molla in attesa di srotolarsi (il peso è ruotato completamente a destra, lo shaft punta parallelo all’obbiettivo a sinistra, la faccia del bastone e il braccio sinistro sono paralleli al piano dello swing e i punti di equilibrio sono in linea).

 

DALL’APICE DEL BACKSWING INIZIATE IL DOWNSWING SEMPLICEMENTE CAPOVOLGENDO IL PROCEDIMENTO DAL TERRENO IN SU:

 

CAVIGLIA DESTRA VERSO PIEDE SINISTRO

STINCO DESTRO VERSO CAVIGLIA SINISTRA

GINOCCHIO DESTRO VERSO STINCO SINISTRO

COSCIA DESTRA VERSO GINOCCHIO SINISTRO

 

ADESSO DA QUI IL VOSTRO CORPO INIZIA AD APRIRSI MENTRE LA ROTAZIONE  SALE INTORNO AL CORPO

 

FIANCO DESTRO VERSO ADDOMINALI SINISTRI

ADDOMINALI DESTRI VERSO TORACE SINISTRO

TORACE DESTRO VERSO SPALLA SINISTRA

SPALLA DESTRA… a questo punto dovreste essere in una perfetta posizione di follow-through: il peso si è spostato quasi completamente oltre il piede sinistro; i fianchi puntano all’obbiettivo, le spalle puntano a sinistra dell’obbiettivo, la suola della scarpa destra è in posizione opposta all’obbiettivo e l’equilibrio è perfetto.

 

POTETE INIZIARE QUESTO ESERCIZIO ANCHE TENENDO UN BASTONE APPOGGIATO SULLE SPALLE PIUTTOSTO CHE METTERVI NELLA POSIZIONE INIZIALE DESCRITTA SOPRA. insisto PARECCHIO su QUESTO ESERCIZIO, PERCHE’ CREDO SIA UNO DEI MIGLIORI CHE POSSIATE FARE PER MIGLIORARE IL VOSTRO GIOCO SENZA COLPIRE LA PALLA, E PER ESPERIENZA SO CHE LA MAGGIORANZA DEI GIOCATORI DI CIRCOLO NE TRARRA’ VANTAGGIO. TUTTI POSSONO FARLO, MA ASSECONDANDO LA PROPRIA 

 

MOVIMENTO DELLE BRACCIA E CAPIRE ‘IL PIANO’

L’efficienza dello swing è naturalmente determinante per il risultato che si vuole ottenere. Bisogna sfruttare le forze naturali, ossia la forza centrifuga e la forza di gravità, per massimizzare gli effetti dello swing. Per poterlo fare dobbiamo muovere le braccia in equilibrio.

 

Nella prima immagine in alto, tutte le  forze naturali lavorano insieme. Le braccia si muovono liberamente sotto il corpo mentre la forza centrifuga e la forza di gravità fanno scendere la testa del bastone verso la palla sul piano corretto. Questa posizione si può facilmente imparare praticando l’esercizio con un braccio solo (a destra). Se muovete il bastone in equilibrio, l’efficienza si nota facilmente.

 

Guai in vista! Nella seconda tra le immagini sopra, le braccia si muovo esterne e lontano dal corpo, riproducendo più un movimento da baseball che lo swing da noi desiderato. Così, le forze naturali, spingono il bastone lontano dall’area di impatto. Da questa posizione bisogna fare molta fatica per riportare il bastone sul piano corretto, con delle necessarie compensazioni durante lo swing. Equilibrio debole, fianco che guida il movimento e corpo indietro.

 

Un altro errore comune: in questa posizione, le braccia si stanno muovendo verso il corpo e, ancora una volta, ciò richiede un grande sforzo e molta compensazione, da qui al momento dell’impatto, per portare la testa del bastone verso la palla sul piano giusto. Da qui, mi aspetterei di vedere una rotazione dei fianchi nell’impatto, con le spalle fuori dal piano e un arrivo sulla palla troppo verticale. Le braccia e il bastone non sono in equilibrio perché non lo è nemmeno il corpo.

 

L’ESERCIZIO A 45 GRADI

C’è un modo per correggere entrambi gli errori illustrati sopra. L’esercizio che vedete qui accanto è un metodo semplice per ottenere un movimento corretto delle braccia (io lo chiamo il mio esercizio a 45°), e potete farlo sia con il braccio destro che con il sinistro.

Iniziate con una postura corretta e una naturale posizione delle braccia. Poi, riproducendo l’azione corretta del corpo, muovete e piegate il braccio destro nella posizione a 45°.

 

Avrete così la sensazione di un armonioso lavoro tra azione del corpo e movimento delle braccia. Ripetete l’esercizio con il braccio sinistro, piegando i polsi per trovare la stessa posizione a 45° (l’angolazione dei 45° è approssimativa, varierà da bastone a bastone e da giocatore a giocatore).

 

L’importanza di questo esercizio è data dall’immagine corretta (A) sopra: lo swing è in una buona posizione, neutra. Non esitate a chiedere al vostro maestro di mostrarvi questo semplice esercizio.

 

CAPIRE LA DIFFERENZA TRA SPEZZARE E PIEGARE IL POLSO

 

Negli ultimi 25 anni, i golfisti si sono sempre domandati se le mani dovessero o meno essere usate nello swing. In realtà se lo swing è su un piano corretto, c’è un’azione di mani, altrimenti, se lo swing è su un piano errato (e non in equilibrio), possiamo parlare più che altro di ‘manipolazione’. Per pensare all’azione delle mani e alla sua applicazione nello swing, prima di tutto bisogna capire la differenza tra ‘spezzare’ e ‘piegare’ i polsi, due termini che avete probabilmente già sentito. Alcuni maestri pensano che sia la stessa cosa, ma c’è una netta differenza che voglio spiegarvi.

 

SPEZZARE: Con il braccio fermo, il polso, facendo perno, si spezza andando da un lato all’altro, come per aprire e chiudere una porta. 

 

PIEGARE: Di nuovo con il bracco fermo, il polso si piega in su e in giù, come il cane di una pistola

 

Uno swing solido necessità di un equilibrio tra le due cose. Spezzare troppo i polsi porterebbe il bastone esterno, su un piano troppo orizzontale, quindi flat e non in equilibrio. Ne conseguirebbe un colpo dal volo basso e a sinistra. Al contrario, piegare eccessivamente i polsi porterebbe il bastone su un piano troppo verticale, con un colpo alto e a destra.

Vi capiterà di sentire dei giocatori che hanno giocato bene dire che non si sono resi conto di usare le mani nello swing; al contrario nelle giornate di gioco ‘no’, diranno che hanno avuto l’impressione di giocare troppo ‘di mani’.

In realtà, quando giocano bene e il loro movimento è in piano, fanno un uso corretto e naturale delle mani; quando non sono in piano, invece, sprecano anni di pratica e tempo cercando attraverso il coordinamento mani-occhi di portare bene il bastone sulla palla.

Quest’ultimo punto spiega la differenza tra dilettanti e professionisti: un giocatore del tour, anche se con uno swing non corretto, è in grado di utilizzare un’incredibile coordinazione mani-occhi per riuscire a colpire la palla decentemente e fare uno score dignitoso. Una cosa quasi impossibile per molti dilettanti (nel livello 3 parleremo di come migliorare la coordinazione mani-occhi).

 

CAPIRE LA TRAIETTORIA E IL PIANO

 

Una posizione sbagliata del bastone all’impatto vi porterà inevitabilmente a fare dei colpi tremendi! Per fare dei bei colpi, il bastone deve essere su un piano corretto relativamente alla direzione su cui si sta spostando (la traiettoria dello swing) come nelle immagini sotto.

La traiettoria corretta dello swing è quella per cui il bastone torna sulla palla con un angolo di circa 45°. Questo piano dello swing permette un margine di errore del 5-10% circa, margine entro il quale il colpo sarà comunque bello.

Per chiarirvi meglio tale concetto, guardate questi due diversi errori (a destra). Nell’immagine A, il bastone arriva sulla palla orizzontalmente, e la faccia del bastone square o, con più probabilità, aperta: il colpo risulterà, così, a destra dell’obbiettivo. Nell’immagine B, invece, il bastone arriva sulla palla verticalmente, con la faccia del bastone square o più facilmente chiusa; il colpo andrà a sinistra dell’obbiettivo.

 

TROVARE  LA GIUSTA TRAIETTORIA E IL PIANO CORRETTO

Con un set-up perfetto, dovete sentire, all’inizio del backswing, bastone, mani e braccia allontanarsi dalla palla insieme. Fatto questo, comincerete a sentire l’azione del corpo attraverso il piede sinistro che spinge sul terreno. Dopodiché, il peso del bastone e le forze centrifughe stimoleranno l’azione dei polsi. L’azione del corpo, il movimento delle braccia e l’azione delle mani lavorano così in perfetta armonia. Con la sincronia di tutti questi elementi, sarà semplice trovare il piano corretto dello swing e la giusta traiettoria. 

Notate le linee dei 45°: lo shaft è approssimativamente a 45° a metà backswing; il braccio sinistro è approssimativamente a 45° all’apice del backswing, e questa simmetria continua nel downswing. E’ un’immagine allo specchio. Verso l’impatto possiamo notare i 45° e se continuassimo la linea dopo l’impatto, lo shaft sarebbe a 45° nell’uscita dal colpo, prima di arrivare sul finish. Ripeto ancora che il numero 45 è un’approssimazione, e c’è un margine di errore del 5-10% da entrambe le parti. Ma se anche siete quasi giusti, giocherete colpi più solidi. 

Nei due errori qui sopra, la traiettoria sbagliata è una conseguenza diretta del debole equilibrio che ha forzatamente portato il bastone in una posizione limite. Ricordate bene: il bastone segue sempre i punti di equilibrio. Provate con calma gli esercizi per cercare e trovare le posizioni giuste. Combinando le solide fondamenta del Livello 1 con muri resistenti, costruirete un ottimo swing. Trovando delle costanti nello swing, avrete più solidità e continuità nel gioco. Il vostro gioco resisterà sotto pressione e giocherete meglio più frequentemente. 

Una volta lavorato sui Livelli 1 e 2, nella prossima uscita ci occuperemo di ‘Potenza’, l’argomento preferito di tutti, dato che tutti vogliono essere più lunghi. Tutti devono colpire la palla MEGLIO e mandarla più lontano!

 

Quindi praticate le posizioni dei Livelli 1 e 2 e nella prossima uscita lavoreremo su tre fattori per dare allo swing più potenza:

- COORDINAZIONE MANI-OCCHI

- ANGOLO DI ATTACCO

- VELOCITA’ E PRESSIONE

Fino ad allora, ricordate la mia filosofia:

la pratica non rende perfetti. Solo la PRATICA PERFETTA PORTA ALLA PERFEZIONE.

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