Il golf alla portata di tutti. Quello che suona come un invito, un progetto o meglio ancora un’idea, in realtà scavalca le barriere elitarie di un sistema, sotto forma di sfida. Una sfida durissima assolutamente personale, firmata in calce da Federico Brambilla, l’uomo che ha intimidito i green con un colpo solo. Lo abbiamo incontrato a Le Robinie, il Golf Club di Solbiate Olona, alle porte di Milano, prima tappa di un itinerario firmato Citroen C5, nuovo gioiello che la succursale di via Gattamelata ha voluto consegnarci in prova alla scoperta dei campi migliori della capitale industriale italiana. Un motore prezioso, una linea accattivante e interni di prestigio con l’inconfondibile firma di una tecnologia votata alla sicurezza e al comfort assoluto. Federico Brambilla non è in club house: “In questo momento si trova alla City”, ci dicono in segreteria. Un paio di chilometri in direzione Busto si trova, infatti, quel megastore di abbigliamento e calzature di elevata fattura che ha segnato la sua vita, la sua fortuna. Da semplice garzone alla tenera età di 11 anni a imprenditore di enorme successo. Un’escalation che profuma di romanticismo raccontata con orgoglio da chi, in età scolare, rifiutava i cartoni animati per studiare e analizzare stoffe e tessuti attirando l’interesse dei clienti migliori di quel piccolo negozio dove lavorava. Poi la decisione di aprire assieme al fratello e a un finanziatore un piccolo magazzino di tessuti, dove lavora, mangia e dorme. Da lì, una scalata irrefrenabile superando rischi imprenditoriali importanti e mostrando le spalle a chi gli consigliava di abbandonare impeto e volontà, a favore di maggior coerenza. Tutto inutile, il sacrificio sconfigge timori e paure e le intuizioni di un genio, tutt’altro che nascosto, prevalgono. Oggi i centri commerciali di abbigliamento e calzature sono cinque e di grandissimo successo. Una vittoria dopo l’altra anche nel golf. Un passo indietro: è il ’92 quando Federico coglie l’occasione di acquistare un appartamento nel golf club con l’iva agevolata al 4 per cento. “Se avessi perso l’opportunità l’avrei pagata al 10!”. I figli gli regalano un quota al golf club e lui viene sopraffatto dalla passione per i green. Il circolo però non se la passa bene e vede spalancarsi le porte del fallimento. Se nel settore dell’abbigliamento tutto sommato il rischio era ben presente ma calcolato, qui la decisione da prendere è una sola: lasciar perdere. Come mettere la mano sul fuoco con la speranza di non bruciarsi. Neanche a dirlo. Brambilla rileva tutto, debiti compresi, e acquista le quote dei 200 soci per la modica cifra di 90 milioni ciascuno! Chi viene dalla vera gavetta e fa fortuna può vedere le cose sotto punti di vista inediti. L’esclusività del circolo viene rasa al suolo da un concetto innovativo: golf per tutti con iscrizioni aperte alla passione e alla voglia di provare, dimenticandosi dell’etichetta di un circolo per pochi eletti. Uno scandalo per un movimento che la pensa in maniera differente. Salvo poi ricredersi, togliere i guanti e dar vita a una standing ovation. La direzione presa, infatti, è quella giusta e le perdite (500 milioni l’anno) sono presto recuperate. Il campo, disegnato da Jack Nicklaus, è scavato in un anfiteatro splendido che crea un vero e proprio stadium course. Brambilla decide di costruire un pitch and putt di 18 buche che dal 15 aprile al 30 settembre rimane aperto fino alle 23 grazie all’impianto di illuminazione. Assolutamente inedita l’intuizione di creare un putting course voluto per avvicinare al golf soprattutto chi considerava questo sport un’idea assai lontana, quasi imprendibile. Il campo a 18 buche è per giocatori di ogni livello e tutti sono dotati di contenitore di sabbia per riparare opportunamente le zolle sollevate. Al diavolo il rigore della tradizione. I numerosi ostacoli d’acqua e di sabbia sono sempre visibili. Solo ai bravi è dato giocare d’attacco, mentre i dilettanti possono divertirsi come in pochi campi accade. Così ha voluto Nicklaus quando, partendo da una “calma piatta”, ha spostato ben due milioni di metri cubi di terra e ghiaia costruendo avvallamenti, anfiteatri, bunker a terrazze con laghi importanti, ma sempre laterali.
C’è ancora spazio per proporre nuove soluzioni. Le Robinie rimane aperto tutto l’anno e per rendere agevole il campo anche in inverno si sta lavorando per studiare alcune buche ideali per le temperature più fredde. Qualcuno ha voluto inviare un messaggio a Nicklaus: “Stanno stravolgendo il tuo disegno”. Ecco arrivare un tecnico di Jack per un controllo dovuto. Dura poco perché arrivano solo elogi e complimenti. Come dargli torto. I risultati parlano chiaro: i 200 soci azionisti di un tempo si sono oggi trasformati in 1.400 associati, che posso sfruttare differenti soluzioni. Si va dai 250 euro per il campo pratica, pitch and putt e putting course da lunedì a venerdì, 1.100 euro con green fee al 50% fino ai 3.900 euro che consentono di sfruttare tutto, compresi l’utilizzo di piscina, palestra, sauna, armadietto, sette giorni su sette. Di idee ce ne sono ancora tante, perché “Bisogna sempre essere alla ricerca di cose innovative”, sentenzia il Presidente. Segnarsi bene questa frase e appiccicarla alle idee: conviene! La Citroen C5 lascia le Robinie passando davanti alle Robinie Hotel & Resort, un quattro stelle allestito a misura di golfista. Niente lusso per il lusso, ma tanto comfort dove non manca assolutamente nulla. Così ha voluto Brambilla quando trasformò un antico cascinale in una struttura ricettiva con la formula dell’hotel e degli appartamenti (250 camere). La vicinanza con Malpensa (15 km circa) è un asso pigliatutto che fa gola a tanti giocatori stranieri, ma Federico è ancora più aperto verso gli italiani. È allo studio un progetto per ora ancora segreto, ma che non tarderà a realizzarsi. L’obiettivo è di aprire le porte del golf sempre di più, per raggiungere quella popolarità che invidiamo a tanti paesi europei.
Prima di lasciarci, Federico Brambilla ci consegna un manoscritto con la storia della sua vita realizzata per un giornale di Busto. Vi è tanta semplicità in quelle frasi che raccontano le avventure di innumerevoli sfide dove delusioni e sconfitte sono assenti. Altri tempi, si potrebbe pensare, eppure Federico Brambilla ancora non si ferma. E di questo il golf oggi ringrazia.