|  Annunci  |  Blog  |  Sondaggi  |  Tee Time  |  Contatti  |  Meteo  | 

Bookmark and Share
In Brasile fra samba e movida
DI ISABELLA CALOGERO
()
 
108 percorsi da visitare e assaporare senza lunghe attese e prenotazioni obbligatorie. Alle bellezze del Paese si aggiungono campi splendidi anche se ancora semisconosciuti

Quando si parla di Brasile, come per un riflesso automatico, tutti immediatamente volano col pensiero alle coloratissime spiagge di Ipanema e Copacabana e alle onde oceaniche che vi si infrangono gioiose. Al limite, i più preparati si spingono a ricordare il Corcovado di Rio de Janeiro con la sua spettacolare statua del Cristo che dall’alto domina la metropoli. Come per incanto, poi, forse sul ricordo di qualche caipirinha di troppo, può sembrare di avvertire nelle gambe il ritmo caliente della samba, che qui si balla tutto l’anno e che raggiunge il suo culmine tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo in occasione del carnevale di Rio. Ed ecco che all’improvviso ti viene in mente che Brasile significa anche e soprattutto calcio. Grande calcio. Non è un caso, d’altronde, se lo stadio più grande del mondo, il Maracanà e i suoi centotrentamila posti, sono stati costruiti proprio qui, nel lontano 1950.
Sarà dunque per tutta questa serie di ragioni che, quando nell’ottobre scorso il CIO ha stabilito che il golf avrebbe marcato nel 2016 a Rio de Janeiro (probabilmente al Gavea Golf Club) il suo esordio tra le discipline dei cinque cerchi, beh, è inutile nasconderlo, molti hanno storto il naso. Ma come - si devono essere chiesti- in Brasile esistono anche le 18 buche? Sissignore. E, per la precisione, va anche sottolineato che di campi ne esistono ben 108. Oltre a questi, un ulteriore percorso (per altro spettacolare) è in costruzione addirittura in piena Amazzonia, nei pressi della capitale dello stato, Manaus. La concentrazione delle buche è ovviamente più alta nei pressi della megalopoli affaristica di San Paolo, che nei suoi dintorni infiniti può contare ben quaranta campi. Tra tutti i percorsi, per altro, il più antico è proprio il San Paolo Golf Club, che aprì i suoi battenti nel lontano 1901. In totale, in Brasile sono però solo diciottomila i praticanti (con un trend di crescita del 10-15% annuo, nonostante qui il golf sia ancora decisamente uno sport d’élite) e di questi quelli in possesso dell’handicap non raggiungono le diecimila unità.
Tradotto in termini turistici, tutto ciò significa una grande quantità di campi favolosi da visitare, con un minimo afflusso di giocatori: sostanzialmente, molto gioco, molto verde e, soprattutto, poca attesa. La condizione ottimale, dunque, per il viaggiatore con la sacca e i bastoni. Sarà forse anche per tutte queste peculiarità che lo scorso anno il Brasile, in occasione dell’International Golf Travel Market, ha vinto l’ambìto riconoscimento come “nuova destinazione golfistica per il 2010”. Non più solo Carnevale, saudade e calcio: da oggi Brasile significa perciò anche grande golf.
E un grande golf è quello che si può gustare a tutti gli effetti a Trancoso, nello stato settentrionale di Bahia: qui il Club Med gestisce uno dei percorsi più spettacolari e tecnici dell’intera America Meridionale, il Terravista Golf Course.
Questo percorso dalla straordinaria bellezza e dall’invidiabile posizione è stato inaugurato solo sei anni fa, su progetto dell’architetto Dan Blankenship. Anche se ogni buca del campo è decisamente un’esperienza unica, il ricordo non può non andare al paesaggio che si domina dall’alto delle falesie di argilla rosa a strapiombo sull’Oceano Atlantico dalla 13 alla 15. Mentre le prime nove buche del campo sono infatti incastonate all’interno della costa, buona parte delle seconde si muove sinuosa lungo il mare, da cui soffia imperterrito un vento maligno e traditore, che mette a durissima prova le traiettorie di tutti i colpi, soprattutto di quelli dal tee. Ogni green, ondulatissimo, prevede, come da consueto design moderno, almeno cinque posizioni diverse per le bandiere. Una volta terminata la partita, due sono le gite che non possono e non devono mancare nel carnet del golfista-turista: la prima è a Porto Seguro, la località (oggi totalmente turistica) dove nel 1500 i portoghesi, guidati da Pedro Alvares Cabral, sbarcarono per la prima volta, imbattendosi nella tribù degli Indios Pataxò. La seconda, invece, è ad Arraial d’Ajuda, il pittoresco paesino dove (molto più recentemente) è nato il ballo della lambada. Qui, tra uno shopping, un drinking e un dancing, far tardi la sera è il must irrinunciabile di ogni visitatore.
Se la passione per il golf, invece, fosse solo agli inizi, il nuovissimo percorso del Costao Golf Club è quello che fa al caso vostro. Situato sull’Isola di Santa Caterina, che è collegata al Brasile grazie a un ponte di circa un chilometro di lunghezza, il campo si trova nei pressi della ridente città di Florianopolis. Le nove buche con doppie partenze non prevedono difficoltà insormontabili, se non qualche ostacolo d’acqua inaspettato e green piccoli da centrare. Il campo pratica è ottimamente attrezzato e il direttore tecnico Ricardo Aguero è sempre a disposizione per chi volesse migliorare lo swing con qualche lezione. Oltre al golf, l’isola di Santa Caterina è famosa per le spiagge frequentate dai surfisti: quella di Joaquina ha le onde migliori di tutto il Brasile, mentre, se si desidera la movida serale, la spiaggia P12 a Jurerè è quella che decisamente fa per voi: qui non mancano mai le stelle delle telenovelas e qualche sportivo di rilievo (come il tennista Guga Kuerten). Diverso il discorso invece per il Golf do Frade: dal 1972 il campo di Angra dos Reis, interamente circondato dall’imponente Mata Atlantica  e dalla sua giungla inespugnabile, grazie all’abile disegno firmato da Peter Alliss e Dave Thomas, è un test impegnativo per i giocatori di ogni livello. Soprattutto è difficile non lasciarsi intimidire dalla sfavillante ricchezza delle case private che si snodano lungo il percorso (alcune si possono anche affittare, ndr) e dalla fauna che si rischia di incontrare a lato degli stretti fairway: scimmie, varani e persino giaguari sono assidui spettatori dei drive. Ma questa zona non è rinomata solo per le sue 18 buche strepitose: la baia di Angra dos Reis racchiude all’interno del suo perimetro di mare trasparente ben 365 isolotti (uno per ogni giorno dell’anno), per un totale di circa 2000 spiagge raggiungibili in barca a vela o a motore. Non è dunque un caso se piloti di Formula Uno (Senna), tennisti (Meligeni) o calciatori hanno fatto di Angra la loro meta preferita per le vacanze. Se invece doveste volare in Brasile non per una vacanza ma, ahimè, per lavoro, con ogni probabilità sarà San Paolo la vostra destinazione. Ma non per questo dovete rinunciare a 18 buche spettacolari. In questo caso, il Vista Verde Golf Club o il Guarapiranga Golf & Country Club non possono mancare nella vostra agenda degli appuntamenti: il primo, disegnato dallo stesso architetto del Terravista Golf Course, è un percorso per giocatori assai esperti. Ogni drive necessita infatti di un volo di palla di almeno centotrenta metri per essere in gioco. Più classico (ed elegante) il tracciato del Guarapiranga, che infatti è anche il più antico dei due.

  • LA GUIDA

- Il golf:
Terravista Golf Course (Trancoso – Bahia) - 18 buche, 7212 yards, par 72, www.terravistagolf.com.br, tel. +55 (73) 2105 2104. Costao Golf Club (Florianopolis) - 9 buche con doppie partenze, 3154 yards, par 36, www.costaogolf.com.br, tel. +55 (48) 3209 2105. Golf do Frade (Angra dos Reis) - 18 buche, 6224 yards, par 72, www.hoteldofrade.com.br, tel. +55 (24 )3369 9500. Vistaverde Golf Club (San Paolo)18 buche, 7021 yards, par 72 - www.vvgc.com.br - tel. +55 (11) 3055 8000. Guarapiranga Golf & Country Club (San Paolo) - 18 buche, 6512 yards, par 71 www.guarapirangagolf.com.br - tel. +55 (11) 5922 1000.

- Dove dormire:
A Trancoso: Club Med Trancoso, www.clubmed.it, tel. 848800826.
Villas de Trancoso, www.mybrazilianbeach.com, www.17thhole.com.br, tel. +55 (73) 3668 1151.
A Florianopolis: Costao do Santinho Resort Golf & Spa, www.costao.com, tel. +55 (48) 3261 1234. Il Campanario, www.ilcampanario.com.br, tel. 0800 648 6000.
Ad Angra dos Reis: Hotel do Frade & Golf Resort, www.hoteldofrade.com.br,  tel. +55 (24) 3369 9500. Novo Frade, www.novofrade.com.br, tel. +55 (24) 3369 9500.
A San Paolo: Hotel Sheraton WTC, www.conventioncenter.com.br,  tel. +55 (11) 3055 8000.
Tour operator: Brasil Planet – Roma, www.brasilplanet.it, tel. 06 41294424.

- Come arrivare:
TAM Airlines (www.tamairlines.com), compagnia aerea leader sul mercato brasiliano dal 2003, è presente in Italia con un volo giornaliero in partenza da Milano Malpensa per San Paolo, operato con un A340–500 configurato con 225 posti in Economy e 42 in Business. TAM opera voli regolari su 43 destinazioni in Brasile e grazie ad accordi commerciali con compagnie regionali raggiunge 82 differenti destinazioni sul mercato brasiliano. Le operazioni all’estero della compagnia comprendono voli su 18 destinazioni negli Stati Uniti, Europa e Sud America. É  l’eccellenza a caratterizzare ogni volo firmato TAM Airlines: dalla capillarità dei collegamenti al servizio check-in esclusivo riservato a chi vola con TAM, alle VIP Lounge, all’assistenza di bordo. Un’esperienza resa ancora più piacevole dalle poltrone reclinabili che, diventando letti, assicurano privacy e comfort, dall’intrattenimento a bordo e dal gusto unico del nuovo menù internazionale e dell’esclusiva e premiata carta di vini, firmati da Helena Rizzo, Chef del Manì di San Paolo e da Arthur Azevedo, CEO della Associazione Brasiliana Sommelier. Anche l’entrata in Star Alliance - dal 13 maggio 2010 - è stata una scelta verso l’eccellenza: grazie al network, TAM Airlines ha potuto estendere i servizi e i benefit per un’esperienza di volo confortevole e integrata in oltre 1.100 aeroporti in 181 paesi. I vantaggi comprendono, tra gli altri, anche l’integrazione dei programmi frequent flyer, l’accesso alle 990 lounge VIP della rete, l’imbarco prioritario, la possibilità di un bagaglio extra e la precedenza al check-in e sulla lista d’attesa.

Commenti (0) | Tags: Brasile | Isabella | Calogero | Rio | de | Janeiro | Gavea | San | Paolo | Terravista | Frade | Vista | Verde | Guarapiranga |
 
 

Cerca nel sito











Quello di ieri sera doveva essere un duello all'ultimo putt tra il giovanissimo Jordan Spieth e l'americano Bubba Watson. Alla fine però vince l'esperienza. Bubba Watson raddoppia il numero di giacche verdi nel suo armadio bissando il successo del 2012. Due anni fa le lacrime di Bubba erano per il piccolo Kaleb, il bimbo adottato troppo piccolo per essere con lui ad Augusta. Due anni dopo è proprio Kaleb ad accorrere sul green della 18 per abbracciare il neo campione Masters
Quello di ieri sera doveva essere un duello all'ultimo putt tra il giovanissimo Jordan Spieth e l'americano Bubba Watson. Alla fine però vince l'esperienza. Bubba Watson raddoppia il numero di giacche verdi nel suo armadio bissando il successo del 2012. Due anni fa le lacrime di Bubba erano per il piccolo Kaleb, il bimbo adottato troppo piccolo per essere con lui ad Augusta. Due anni dopo è proprio Kaleb ad accorrere sul green della 18 per abbracciare il neo campione Masters