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Scappo dalla città
DI MARIA ROSA QUARIO
 
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In viaggio fra le montagne della Savoie-Mont Blanc per provare i campi di Chamonix, Les Gets e Meribel

Con il caldo che fa impazzire le città, un bel viaggio golfistico fra le montagne della Savoie-Mont Blanc (Francia, regione Rhone-Alpes) è quanto di meglio si possa desiderare in questo periodo. Siamo stati per voi a provare i campi di Chamonix, Les Gets e Meribel, tre 18 buche molto diversi fra loro, da affrontare con spirito diverso ma egualmente combattivo, perché siamo in montagna, a volte pure ad alta quota e allora… fuori il fisico! Se però volete giocare senza stancarvi troppo, usate il car, quasi obbligatorio a Meribel anche per i più allenati, consigliato a Les Gets e superfluo invece a Chamonix, dove le pendenze sono più dolci e le buche molto ben collegate fra loro.
Ma andiamo con ordine, cominciando il viaggio da Chamonix, capitale mondiale dell'alpinismo che vi accoglierà con la sua cittadina piena di vita e di negozi, di bar all'aperto e di sportivi, una babele di lingue e di colori dominata dal massiccio del Monte Bianco e dalla sua catena di cime, affascinanti a tutte le ore del giorno e della sera e ben visibili dal golf, tanto che su certi tee di partenza è bene non guardarsi troppo in giro per non distrarsi… ammesso che si pensi più allo score che al piacere degli occhi e del cuore. 
Il golf, appunto. Si trova in località Praz di Chamonix, a quota 1000 metri, sulla strada che porta verso la Svizzera e Martigny, a pochi chilometri dal centro. La club house è molto accogliente, sparsa in vari edifici, con spogliatoi puliti e ordinati, ristorante di ottimo livello e con bella terrazza affacciata sulla buca 14. Due i settori in cui si dividono le 18 buche: quello a destra della club house ospita i tee dalla 1 alla 5 e dalla 15 alla 18, quello a sinistra, più bello, con buche più varie e tanta acqua, dalla 6 alla 14, senz'altro più spettacolari. La buca 1, par 4 di 310 metri con dog leg a sinistra, vi dà subito il benvenuto:  tutt'altro che semplice, con acqua (presenza costante del campo) davanti e attorno al green rialzato, è da conoscere e valutare con attenzione se non volete cominciare a segnare X sul vostro score. Il campo non presenta tranelli particolari, dal tee è solitamente possibile vedere il green (in ogni caso la guida del campo è molto ben fatta), ma ogni buca presenta qualche difficoltà: quando pensate “oh bene questa è facile” aspettatevi green insidiosi e ben protetti. Come detto, il panorama sul Monte Bianco è strepitoso (migliore che da Chamonix centro) e anche i Drus (cime spettacolari che hanno fatto la storia dell'alpinismo) vi aspettano per una foto da molti tee di partenza. Una volta chiuso il giro sul green super protetto della buca 18, di sicuro sarete un po' stanchi, pronti però per la prossima tappa del nostro viaggio. 
Da Chamonix andiamo allora a Les Gets, rinomatissima località per gli amanti della mountain bike (e, in inverno, dello sci), distante circa 1 ora prendendo la direzione Ginevra e, dopo un tratto di autostrada, uscendo a Cluses seguendo poi le indicazioni per Taninges e Les Gets. Il campo si trova a Les Chavannes, a quota 1485 m (ci si arriva seguendo le indicazioni dal centro del paese), e si snoda in gran parte sulle piste da sci. La club house è ridotta ai minimi termini (spogliatoi piccoli e nemmeno troppo curati, ma ristorante con cucina di altissimo livello e bella terrazza), ma l'accoglienza è cordiale. Il car, come detto nella premessa, è consigliato a chi non è ben allenato, ci sono molti saliscendi e alcuni trasferimenti (1-2, 2-3 e ancora verso la 7 e la 9) sono lunghi e faticosi. Le buche sono molto varie, tutte diverse fra loro e tutte molto, molto difficili. Scordatevi le lunghe autostrade e i drive in sicurezza, qui giocare bene è un'impresa (almeno la prima volta, senza conoscere il campo), servono nervi saldi, tante palline in sacca e soprattutto tanta pazienza. Il golf a Les Gets può essere paragonato a un'avventura, può andare benissimo e dare grandi soddisfazioni, ma può anche girare male e far venire un attacco isterico. Il consiglio è di prenderla con filosofia, godersi il panorama (strepitoso alla buca 7 con  la cima del Monte Bianco che spicca sullo sfondo) e approfittarne per allenarsi sulla precisione. I par 3 sono corti ma insidiosi e mai in piano (del resto, nessuna buca è in piano!), i green sono quasi tutti piccoli, il rough è punitivo, spesso dal tee non si vede la bandiera e non si sa dove tirare (ad esempio alla 13, par 4 molto stretto con laghetto a protezione del green). Sì, la prima volta a Les Gets è davvero una grande avventura!
Terza e ultima tappa del nostro tour nei campi della Savoie-Mont Blanc è Meribel, perla delle Trois Vallées, il comprensorio sciistico più esteso (e forse anche più bello)  del mondo.  Il suo campo da golf è una via di mezzo fra i due precedenti: siamo in quota come e anzi più che a Les Gets (con tutte le conseguenze del caso) ma le buche sono più lunghe e più giocabili, in stile Chamonix. Qui il car è come detto quasi obbligatorio a meno che non siate allenatissimi e abbiate con voi compagni di gioco altrettanto in forma. Da escludere nel modo più assoluto un team con una parte dei giocatori che usano il car e una parte che va a piedi: alcuni trasferimenti sono infatti lunghi e faticosi, chi deve inseguire le macchinette elettriche rischia di arrivare al tee col fiatone e recuperare diventerebbe davvero difficile.
Anche qui come a Les Gets la club house è stile chalet di montagna, piccola ma accogliente. Anche qui, come a Les Gets, molte buche si snodano lungo le piste di sci, con le seggiovie che fanno spesso capolino fra un tee e un green. 
Il campo è molto bello, lungo e vario, le prime nove buche sono nella parte bassa, più scoscesa, più boscosa. Le seconde nove sono più aperte, più panoramiche, con continui saliscendi. Tutto il campo ha poco piano, ma diverse buche permettono di dare sfogo al drive, che deve però essere sempre preciso, come in tutti i campi di montagna, dove se non si va dritto perdere la palla è più semplice che trovarla.
Da segnalare per particolare bellezza sono la buca 3, par 5 in discesa di 526 metri, la 9, par 4 handicap 1 che riporta alla club house, la 12, corto par 4 molto strategico e la 17, con un primo colpo cieco e il green ben protetto da bunkers. Indispensabile prima di partire farsi dare la guida del campo, molto ben fatta con indicazioni utili per ogni buca.
Voilà, un meritato riposo ci vuole dopo una tre giorni tanto intensa, ma il desiderio di riprovarci sarà forte, su ogni campo avrete lasciato qualche conto (o colpo) in sospeso, e dopo un paio di giorni di recupero, magari sfruttando le altre infinite possibilità offerte dalla regione Rhone-Alpes, sarete prontissimi a tornare sui tee di partenza di questi campi spettacolari.

  • LA GUIDA

- GOLF CHAMONIX
Fra i più antichi golf delle Alpi (l'inaugurazione delle prime 4 buche risale al 1934, 9 buche nel 1935) dal 1982 è diventato a 18 buche. Progettista Robert Trent Jones Senior. Aperto da maggio ad ottobre, nel periodo estivo è consigliabile prenotare la partenza.
18 buche, par 72, m 5482 (tee gialli), m 4786 (tee rossi)
info@golfdechamonix.com
www. golfdechamonix.com
tel. +33-450530628

- GOLF LES GETS
Il campo di Les Gets è aperto da metà giugno a metà ottobre, nel periodo luglio/agosto è molto frequentato, consigliabile quindi prenotare la partenza.
18 buche, par 70, m 4725 (tee gialli), m 4026 (tee rossi)
info@golf-lesgets.com
www.golf-lesgets.com
tel. +33-450758763

- GOLF MERIBEL
In zona Altiporto, a 1700 metri, è stato disegnato da alcuni fra i più famosi architetti del golf, fra cui Robert Trent Jones. Aperto da giugno ad ottobre (ma molto dipende dalla neve, quando se ne va e quando arriva) nel periodo estivo è consigliabile prenotare la partenza.
18 buche, par 71, m 5208 (tee gialli), m 4538 (tee rossi)
info@golf-meribel.com
www.golf-meribel.com
tel. +33-479005267

Maria Rosa Quario

Commenti (0) | Tags: Savoie | Mont | Blanc | Rhone | Alpes | Francia | Chamonix | Les | Gets | Meribel |
 
 
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