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Il mare d'inverno
DI ANDREA VERCELLI
 
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Gli eleganti interni personalizzabi...
 
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La club house del Circolo di Roma A...
 
   
 
Una speciale giornata di golf con la nuova Range Rover Sport, tra Garlenda e Sanremo


Chi ha detto che dicembre è il mese dell’inizio del letargo golfistico? Prendete una regione celebre per il suo clima mite, piacevole anche in inverno e nota per avere alcuni dei campi più spettacolari della nostra penisola, una vettura che per vocazione e animo sportivo esalta il piacere di viaggiare e il gioco è presto fatto. Pronti via, si parte da Milano con sacca e bastoni al seguito in direzione Liguria, per un giorno di golf alla scoperta di due circoli storici della regione, Garlenda e Sanremo. Ad accompagnarci e a rendere ancora più speciale la nostra trasferta la nuova Range Rover Sport 3.0 TDV6, il SUV sportivo per eccellenza. In poco più di due ore raggiungiamo da Milano il Golf Club Garlenda, prestigioso circolo ligure nato nel 1965 e vero e proprio punto di riferimento di molti golfisti piemontesi e lombardi, abituali frequentatori della riviera di Ponente. Situato nella valle del Lerrone, una delle più suggestive e pittoresche dell'entroterra ligure, è dotato di uno percorso di 6.085 metri par 72 circondato da antichi uliveti e affascinanti pinete. Ad accoglierci, in compagnia del direttore Claudio Rota, il presidente e il vicepresidente dell’attuale consiglio direttivo eletto lo scorso marzo, Michele Scofferi e Paolo Murchio. Con loro facciamo una piacevole chiacchierata visitando contemporaneamente i lavori già in corso per una delle grandi novità, il golf indoor, struttura che sorgerà al fianco del campo pratica sulle ceneri di un vecchio cascinale adibito per anni a rimessaggio di macchinari. “Siamo in grande fermento - ci racconta sorridente Scofferi - l’obiettivo è presentare a noi stessi prima che ai nostri visitatori un golf curato nei minimi particolari. Abbiamo vincoli di spazio ovviamente insormontabili ma ci adopereremo al massimo per curare e valorizzare quelli che abbiamo”. Tante davvero le novità in cantiere, su tutti il rinnovamento totale del campo pratica e appunto la creazione del Golf Indoor, su cui il circolo punta molto. “Metteremo nuove reti con tralicci alti 20 metri per una struttura finale che sarà molto meno invasiva e che permetterà finalmente anche ai più bravi di poter praticare i colpi lunghi senza pericolo. Faremo inoltre praticare dall’erba e miglioreremo l’aspetto estetico dell’intera area. La vera novità sarà il Golf Indoor; il centro avrà strumenti all’avanguardia per l’analisi dello swing e del putt, il Darthfish e il Sam Putting Lab. Il servizio sarà offerto gratuitamente ai soci con il supporto dei maestri e se, come crediamo, avrà un forte utilizzo, allora valuteremo anche la possibilità di inserire un simulatore”. A capo della nuova iniziativa Lucio Merlino jr, che a partire da gennaio affiancherà i maestri del circolo con il compito specifico di gestire la nuova struttura. Ma le novità non si fermano qui; dietro l’angolo c’è l’intenzione di realizzare in un terreno al fianco della buca 16 una zona approcci, per allenare i colpi da 80 metri in giù. “L’obiettivo è rendere il circolo un punto di riferimento anche per chi desidera allenarsi a livello agonistico, con strutture all’avanguardia e professionali”. Agli occhi di chi lo visita, Garlenda è un circolo che con entusiasmo sta iniziando un nuovo cammino della sua lunga e gloriosa storia. “Il nostro consiglio - aggiunge Paolo Murchio - vuole riportare in primo piano la funzione istituzionale del circolo, la pratica del gioco a ogni livello, giovanile, mid-amateur e seniores, tenendo conto delle esigenze dei soci e mettendo a loro disposizione tutto quanto necessario”. L’attività sportiva collaterale è anche un altro aspetto importante della nuova politica: “Abbiamo intenzione anche di creare una palestra specifica per il golf, con esercizi e macchinari nuovi. L’idea è poi quella di poter ospitare anche squadre agonistiche di altri circoli che desiderino passare qui da noi qualche giorno per allenarsi e utilizzare le nostre strutture”. Il campo, nato oltre 40 anni fa, non ha subito nel corso degli anni sostanziali modifiche a livello di disegno. “Lo stiamo curando nei minimi particolari - aggiunge Murchio -, cambieremo a breve la sabbia dei bunker e abbiamo molti progetti in cantiere. Il nostro greenkeeper Fabio Barbera e Paolo Croce, che ci aiuta come consulente, stanno facendo un ottimo lavoro. L’intenzione è quella di offrire un campo leggermente più competitivo, per questo abbiamo creato il pre rough visto che le lunghezze non fanno parte certo di Garlenda. Abbiamo ripreso a chiudere il campo per una decina di giorni tra settembre e ottobre in modo da dargli respiro ed effettuare i necessari lavori. Stiamo intervenendo gradualmente sull’impianto di irrigazione per consentire un miglior dosaggio dell’acqua in certi settori del campo. Sui green lavoriamo per migliorare la traspirazione e l’ossigenazione con una speciale macchina a idrojet che carota ad acqua e favorisce il drenaggio”. L’aria che si respira qui è quella sana, di un circolo orgoglioso sì del suo passato ma anche consapevole della necessità di guardare avanti, per preservare al meglio quel prestigio costruito nel tempo. Un fascino racchiuso anche in alcune figure storiche, simbolo di questo club per dedizione e attaccamento, come il caddie master Luciano e il suo vice Fabrizio, una vita o quasi trascorsa a Garlenda. “La nostra missione deve essere anche quella di instaurare con tutti un rapporto di grande serenità e rispetto - conclude Scofferi - per rendere il nostro circolo un luogo sempre più accogliente e speciale e un valore da preservare con cura negli anni”.

Lasciamo Garlenda alla volta di Sanremo dove in poco meno di un’ora raggiungiamo il Circolo Golf degli Ulivi. Nato nel lontano 1932 sui fianchi di una collina ricca di ulivi e mimose e affacciata sulla città dei fiori, il circolo è uno dei pochi veri gioielli golfistici della nostra penisola. Nella sua lunga e gloriosa storia i suoi fairway hanno ospitato tantissimi illustri giocatori, da Leopoldo del Belgio e la principessa Liliane De Rethy negli anni 30 fino a Severiano Ballesteros e Bernhard Langer. Incredibile fucina di grandi maestri, dal mitico Luigi Prette fino all’indimenticabile Aldo Casera, uno dei migliori golfisti italiani di sempre, Sanremo conquista ogni suo ospite fin dall’accoglienza sul piazzale, sul quale domina l’affascinante club house con vista sulla baia sottostante. Ci accolgono Bruno Olivetti, da pochi giorni neo direttore del circolo, e il Presidente Lino Mortigliengo, che in compagnia del vicepresidente Luciano Botto ci mostra con orgoglio una delle grandi novità, la splendida sala ristorante, interamente ristrutturata e inaugurata solo da pochi giorni. Il campo, di proprietà del Comune, fu mutilato nel 1965 a causa dei lavori di costruzione dell’Autostrada dei Fiori; riaperto nella sua forma attuale nel dicembre del 1972 grazie ai soci che si unirono in Associazione Sportiva ottenendo i 300 milioni necessari per rimetterlo in sesto, è oggi dotato di 18 buche di 5.203 metri par 69. Un campo corto ma tecnico e insidioso, capace di punire severamente i più arditi ma allo stesso tempo di divertire ed entusiasmare giocatori di ogni livello, il tutto impreziosito dal panorama unico della costa ligure. Il 2009 è stato un anno importante per la storia del circolo: “Finalmente, dopo quattro anni di proroghe - ci racconta Luciano Botto - è stata firmata la nuova convenzione con il Comune; siamo quindi subito partiti effettuando alcuni interventi necessari sia sulla club house sia sul campo. La ristrutturazione completa della sala ristorante, realizzata in un mese e mezzo, è stata curata dall’architetto milanese Paolo Frello. Contemporaneamente abbiamo rimesso a posto anche le cucine che necessitavano anche loro di uno svecchiamento. Per quanto riguarda invece il campo, siamo partiti con il rifacimento di alcuni bunker, poi abbiamo effettuato alcuni importanti interventi di drenaggio sulla buca 7 e sulla 18, ricostruito tre tee di partenza e rimesso a posto quello della 4 a causa di una frana”. Ma l’obiettivo principale rimane quello legato all’impianto di irrigazione, per dotare il campo di uno strumento moderno e tecnologico: “L’attuale risale agli anni 70 e ormai è insufficiente. Non sarà facile perché Sanremo, per la conformazione del suo tracciato, ha bisogno di un sistema particolare. Dovremmo iniziare i lavori il prossimo marzo, con il primo anello delle undici buche basse, poi nel 2011 effettueremo le rimanenti”. Per la sua conformazione il campo è assolutamente unico e certamente non facile da mantenere; ricavato da vecchie terrazze coltivabili e con un terreno argilloso, Sanremo nasce come campo invernale, dotato di un tipo di erba verde in inverno ma in estate difficile da curare. L’inserimento dei golf cart nel 1996 e la realizzazione delle stradine hanno poi permesso al circolo una maggiore affluenza anche nei mesi estivi, diventando uno dei più frequentati non solo della Liguria. “La nostra erba però è la stessa di sempre, per questo è necessario dotare il tracciato di un nuovo e funzionale impianto idrico e se necessario anche della riconversione del manto erboso, operazione che probabilmente permetterà al campo di necessitare poi di minor acqua”. L’attuale consiglio è in carica dallo scorso febbario; dopo la scomparsa di Piero Mortigliengo, è ora il figlio Lino ad aver ereditato la guida del circolo con l’obiettivo di mantenere alte la fama e la tradizione di Sanremo. “Ristorante a parte, abbiamo appena inaugurato anche i nuovi spogliatoi ospiti - aggiunge Botto -. La nostra missione è rifare tutti i bunker, riconvertire il manto erboso, realizzare l’impianto idrico ed effettuare una lieve ristrutturazione dei piani superiori della club house”. Il club conta attualmente su 527 soci e un’affuenza notevole di esterni, soprattutto francesi, vista la vicinanza e la convenienza rispetto ai campi della Costa Azzurra. “Vengono anche molti tedeschi e austriaci, anche grazie a molti dei nostri vecchi maestri che ora lavorano lì e che nei mesi invernali portano i loro allievi a giocare dalle nostre parti. Sanremo è storicamente una fucina di maestri, ne abbiamo contati una trentina, una grande scuola di cui siamo molto orgogliosi”. L’attività giovanile ricopre al circolo un ruolo importante. “Abbiamo una cinquantina di ragazzi che per noi è un ottimo numero. Facciamo corsi giovanili divisi per categorie e da poco abbiamo chiuso un accordo con il vicino Golf Castellaro. Hanno un bel campo pratica per cui i nostri cinque migliori ragazzi andranno a praticare là accompagnati da Cristian Lanza insieme ai migliori giovani del Castellaro e sotto la supervisione di Nuccio Giordano, allenatore federale, mentre per giocare sul campo verranno tutti qui da noi. Il desiderio per il 2010? Rendere il nostro campo sempre più bello a tal punto da riuscire a dar fastidio pure al Golf di Montecarlo”.

 

  • LA GUIDA

 

Golf Club Garlenda

Via del Golf 7 - 17033 Garlenda (SV)

tel. 0182 580012 - fax 0182 580561

info@garlendagolf.it 

www.garlendagolf.it

 

Anno di fondazione 1965. Presidente Michele Scofferi. Direttore Claudio Rota. In segreteria Davide Bacinelli, Marco Olivieri, Fabrizia Villa. Responsabile attività giovanile Luciano Tarantino. Maestri Fulvio Picco, Franco Zanini, Giulio Girardi, Lucio Merlino jr (da gennaio 2010). Caddie master Luciano Simone, Fabrizio Bonora. Soci attuali 700. Altitudine m 70 s.l.m. Percorso 18 buche, m 6.040, par 72. Campo pratica 12 postazioni coperte, ingresso 20 euro, gettone 25 palline 1,50 euro. Stagione: aperto tutto l’anno. Giorno di chiusura nessuno. Green fee feriale junior/adulto 35/60 euro, festivo e prefestivo junior/adulto 45/80 euro, sconti AGIS, ILGA, alberghi convenzionati, gruppi minimo 10 persone. Iscrizione gare 15/25 euro (1/2 gg), 10/15 euro juniores. Quote associative effettivo 2.450 euro/anno + ingresso 5000 euro + azione, frequentatore 930 euro + 1500 euro ingresso, feriale 1.890 euro. Attrezzature: foresteria e ristorante, putting e pitching green, bunker di pratica, bar, pro shop (0182 582573), buvette, piscina,  palestra, bagni turchi, caddie. Noleggio golf car 30/45 euro 9/18 buche, carrelli elettrici 15 euro, manuali 4 euro, sacca 20 euro. Scarpe chiodate: soft spikes obbligatori.


Circolo Golf degli Ulivi

Strada Campo Golf 59 - 18038 Sanremo (IM)

tel. 0184 557093 - fax 0184 557388

info@golfsanremo.com

www.golfsanremo.com

 

Anno di fondazione 1932. Presidente Lino Mortigliengo. Segretario Bruno Olivetti. In segreteria Viviana Alban, Andrea Grosso, Georgia Maggiora Vergano. Responsabile attività giovanile Mauro Giancaterino. Maestri Mario Bianco, Paolo Ammirati, Giacomo Gandelli, Alessandra Ammirati, Cristian Lanza. Caddie master Bruno Merlo, Carlo Santoro. Soci attuali 530. Altitudine m 160 s.l.m. Percorso 18 buche, m 5.203, par 69. Campo pratica 5 postazioni scoperte, 11 coperte, ingresso 6 euro, gettone 20 palline 1 euro. Stagione: aperto tutto l’anno. Giorno di chiusura martedì non festivo. Green fee 45/60 euro feriale/festivo, sconto AGIS (in giorni feriali predefiniti) 38 euro. Iscrizione gare 15/25 euro 1/2 gg. Quote associative in segreteria. Attrezzature: ristorante, bar, pro shop (0184 557400), buvette. Noleggio golf car 30 euro, carrelli 5 euro, sacca 15 euro, caddie su richiesta 30 euro. Scarpe chiodate: accettati i chiodi metallo.

 GOLF & TURISMO - DICEMBRE 2009 - PAG. 84

 

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