Bookmark and Share
La lista dei desideri
DI JONATHAN YARWOOD
 
Cinque tecniche che avete sempre desiderato possedere: drive potente, wedge preciso, ferri solidi, il famoso 'Stinger' e un tocco sicuro nel putt

Nella classifica dei colpi dei professionisti che un dilettante vorrebbe fare, sicuramente la fa da padrone il drive alto e potente (d’altronde, chi non vorrebbe colpire la palla forte e lunga?). Altri colpi della lista dei desideri sono il wedge dallo spin deciso, dei solidi e precisi ferri medi e corti, il mitico ‘stinger’ di Tiger dal tee, e un putt dal tocco deciso e infallibile da 2-3 metri. In questo articolo, vi aiuto a trasformare questi sogni in realtà, e dare una nuova dimensione al vostro gioco.

Pronti a staccare! Mettete il tee alto e posizionate lo sterno dietro la palla se volete colpirla bene. Nell’address il peso dovrebbe essere al 60% a favore della parte destra.

La palla è avanti nello stance, di fronte alla parte interna del tallone sinistro. Ciò vi permette di aver sempre la sensazione di colpire la palla dal basso verso l’alto, leggermente in salita, mentre vi sganciate nell’impatto. 
 

Per colpire la palla in maniera potente e square con il driver, prima di tutto dovete avere il peso della parte alta del corpo completamente dietro la palla nel backswing. Fondamentali per un drive lungo e alto sono la velocità e le ‘condizioni di lancio’ chesiete in grado di generare; proprio per questo il set up è determinante. Come nell’esempio che vedete qui, dovete mettere il tee piuttosto alto, tenere la palla avanti nello stance e posizionare la schiena con un’angolazione opposta rispetto all’obiettivo: tutto questo per preparare effettivamente la parte alta del corpo a ruotare completamente dietro la palla creando il backswing. Nel set up, una linea immaginaria dovrebbe partire dalla palla e attraversare il centro della spalla sinistra, mentre all’apice del backswing (come potete vedere dalle immagini accanto) la spalla si sposta decisamente a sinistra della linea. La testa deve ruotare lievemente allontanandosi dall’obiettivo per assecondare lo spostamento

 

Tenete la spina dorsale appena ruotata lontano dall’obbiettivo, e poi caricatevi facendo perno sulla coscia e sul ginocchio destro ben solidi.

 

Notate la testa che gira allontanandosi dall’obbiettivo per permettervi di ruotare bene le spalle dietro alla palla.

 

 - TECNICA DAL TOUR: SENTIRE IL LEGAME TRA BRACCIA E TORACE E IMBUCARE PIU’ PUTT
 

Il legame tra le braccia e la parte alta del corpo è determinante nel putting. Ovviamente nessuno desidera che le braccia lavorino indipendentemente dal busto, chiedendosi dove poi possa andare a finire la palla. Più le braccia lavorano in sincronia con la cassa toracica, meglio è. Ci sono un paio di esercizi che potete fare e che vi aiuteranno a incrementare il feeling di unione utile per trasformare il vostro colpo in una routine. Spesso, nelle gare del Tour, si può vedere Tiger che si allena a giocare putt da un metro e mezzo o due con la sola mano destra sul grip del putter, mentre la sinistra tiene ferma la parte superiore del braccio destro o semplicemente viene posizionata dietro la schiena (anche più difficile). Su un buon green, può allenarsi per mezz’ora senza sbagliare un putt. Provate anche voi, e ne apprezzerete la tecnica. L’esercizio, sostanzialmente, consiste nel dover controllare traiettoria, ampiezza e ritmo del movimento con la mano e l’avambraccio destro; sentirete velocemente un differente feeling. Ripetetelo per un paio di minuti sul green di pratica ogni volta che andate a giocare, e poi convertitelo in un colpo normale, a due mani, applicando stessi feeling e tecnica acquisiti durante l’allenamento. Un altro buon esercizio è quello di mettere un cappuccio sotto ciascun braccio, precisamente sotto la parte alta delle braccia, e mantenere ferme entrambe mentre puttate. Questo esercizio è un vero e proprio test sul legame tra braccia e parte alta del corpo: modificando la forma o il ritmo del colpo, il/i cappucci si sposteranno dalla posizione originaria o, addirittura, cadranno.

 

 

  • Sentitevi comodi, con la parte alta delle braccia ferma vicina alla cassa toracica
  • Con le braccia che lavorano insieme alla parte alta del corpo, otterrete un colpo che traccia un arco naturale
  • Imparate la sensazione di ‘rilasciare’ la punta del putter, per far subito rotolare la palla

 

 

- TECNICA DAL TOUR: TIRARE ‘ATTRAVERSO/A SINISTRA’ PER AVERE SPIN
 

Il wedge dallo spin deciso è uno dei colpi più desiderati da tutti. Con uno swing che sembra troppo lungo e un impatto che sembra troppo energico per un colpo da 30 metri, i giocatori del tour attaccano la palla con un wedge o un sand-iron e letteralmente la spazzano via con un ritmo perfetto, schiacciandola tra faccia del bastone e la zolla per il massimo spin. Un colpo deciso, aggressivo e dal volo basso, la palla che rimbalza una o due volte prima di frenare e, magari, addirittura tornare indietro di mezzo metro. L’intenzione è già chiara nel set up: per dare questo tipo di spin, bisogna colpire decisi dietro la palla, quindi palla indietro e mani avanti nel set up. Peso più a sinistra, senza spostarlo durante lo swing, braccia e spalle che controllano il movimento.

 

 

 

 

 

Bloccatela! Colpite prima la palla e poi la zolla per il massimo spin.


La sensazione di ‘tirarsi dietro’ la faccia del bastone ‘attraverso-a sinistra’ nell’impatto, risulta in questo finish trattenuto. La testa del bastone non è mai avanti rispetto alle mani.


Dato il tipo di impatto, dove ‘tirate’ quasi nell’attraversare la palla, il braccio sinistro si apre un po’, come fosse un’ala e questo è il massimo finish cui potete arrivare.

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il braccio sinistro si muove attraversando il torace, i polsi si piegano facendo alzare il bastone.


La rotazione della parte alta del corpo sembra tirare braccia, mani e faccia del bastone nell’impatto.


Dovreste usare un wedge dal loft ampio, ma comunque questa è più o meno l’altezza che può raggiungere un colpo di questo tipo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- IL COLPO PREFERITO DI TIGER: LO ‘STINGER’

 

Ci siamo tutti meravigliati di fronte ai cosiddetti ‘stinger’, i colpi che Tiger fa dal tee con il ferro 2 o con il legno 3, dritti e precisi proprio come degli aculei. In sostanza, è un colpo molto controllato, che Tiger sa di poter giocare drittissimo, nonostante colpisca la palla davvero forte, con un volo basso che corre all’infinito, quindi perfetto per le buche con fairway stretto nel tee shot. E’ quasi uno swing da approccio: _ di backswing e mezzo follow-through, cercando di mantenere le mani avanti nell’impatto e oltre. La palla viene spinta in avanti quando la parte alta del corpo si ‘srotola’ e il finish è trattenuto per generare quel volo basso della palla. Il risultato è semplice: pochissimo spin e colpo che corre molto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • La testa del bastone rimane bassa sul terreno, mentre i polsi iniziano a caricarsi.
  • Il braccio sinistro mantiene un buon raggio, ampio; rotazione totale delle spalle ma backswing di 3/4, relativamente corto.

 

 

 

 

 

 

 

I polsi sono mantenuti spezzati nel downswing, cosicché il release è ben solido dietro la palla (ecco la spinta!) ma al tempo stesso, l’azione è ridotta verso il finish, a metà. Il bastone e la palla sono totalmente sotto controllo.


Il braccio sinistro e lo shaft sono un tutt’uno nell’impatto: dovete sentire le mani che guidano la testa del bastone attraverso la palla il più a lungo possibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La rotazione delle spalle determina l’estensione del follow-through, tenuto corto per un volo basso ma preciso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 - FERRI PRECISI: BRACCIO DESTRO FORTE NEL RELEASE

 

Per avere dei colpi più accurati e precisi con ferri medi e corti (ossia, quei colpi che cambiano lo score), molti giocatori del tour amano mettere la palla un po’ indietro nello stance e posizionarsi col peso leggermente sul piede sinistro (o anche un po’ in avanti). Con queste modifiche nel set up, poi si sfrutta quasi esclusivamente lo spostamento del peso nello swing stesso. Ricordate, questi sono colpi che incidono sullo score, tutta precisione, che non necessitano di una completa e potente rotazione del corpo. Effettivamente, ruotare sull’asse del fianco sinistro rende il backswing relativamente corto e compatto, la testa è ferma, il braccio sinistro ancora tenuto il più possibile disteso per mantenere bene l’ampiezza. Ma è nel downswing che viene svelato il segreto di questa azione. Il braccio destro si carica di forza nel release e nell’avvicinarsi all’impatto, cosicché la palla viene colpita con uno swing meravigliosamente ampio e basso. Quanto più riuscite a rilasciare il braccio destro carico di forza verso la palla, tanto più pulito sarà il colpo che farete, con la testa del bastone che colpisce la zolla mentre la palla parte spedita verso la bandiera. Un buon modo per sentire questo feeling è quello di fare qualche swing con la sola mano destra sul grip (in cima). Impugnate leggermente più corto il bastone, fate un backswing facile e leggero, e poi concentratevi sul braccio destro che si rinforza nel release, mentre scendete e attraversate la palla fino al finish. Così massimizzerete l’ampiezza nell’impatto ottenendo un colpo solido.

 

Lavorate col braccio destro. Il feeling del braccio destro che si rinforza per l’impatto è uno dei segreti per giocare dei ferri precisi (e delle zolle superficiali, che danno grande soddisfazione!). La sensazione di ‘inseguire’ la palla con il braccio destro disteso mantiene la testa del bastone bassa e spedisce la palla dritta sulla linea dell’obbiettivo. Fate degli swing con una sola mano per sentire bene questo feeling. Immagine allo specchio: braccio destro ben dritto nel finish e speculare al braccio sinistro all’apice del backswing (vedi sotto).

 

 

- Peso più a sinistra.

- Ruotate sull’asse del fianco sinistro.

- Colpite la palla con una leggera zolla.

- La spalla destra ruota sotto il mento, il braccio destro attraversa la palla ben disteso per tenere basso il bastone.

 

 

 

 

 

Golf & Turismo - Dicembre 2009

 

 

Commenti (0) | Tags: Jonathan | Yarwood | Tiger | Woods | Stinger |
 
 
PER LASCIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO.
GO.TU. S.u.r.l. - Via Winckelmann, 2 - 20146 - Milano - Tel. +39 02 424191 - Fax +39 02 48953252 - redazione@golfeturismo.it - P.I. 11102290159