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World Championship: la conferma di DJ

Di Andrea Ronchi

In Ohio, Dustin Johnson bissa il recente successo
nella U.S. Open e vince il WGC Bridgeston Invitational,
approfittando del pessimo finale di Jason Day.

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QUARTO GIRO: Continua il grande momento di Dustin Johnson (-6, 69 73 66 66). Vince il WGC Bridgeston Invitational (16 dei 20 migliori del mondo in gara) davanti a Scott Piercy e a un quartetto con Spieth, Kuchar, Chappell e Jason Day, che ha però aiutato molto l’americano nel suo successo, perdendo ben 4 colpi nelle ultime 4 buche. Per Johnson (nella foto con il fratello Austin, suo caddie) una grande conferma dopo la vittoria nel primo major della sua carriera, il recentissimo U.S. Open. DJ, all’11° successo sul PGA Tour (terzo in una gara del WGC), ha preceduto di un colpo Piercy, giocando quattro sotto par (secondo miglior giro dopo il 65 di Zach Johnson), mentre il quartetto a cui abbiamo accennato è rimasto a tre lunghezze dal vincitore.

Dopo un periodo di leggero appannamento, è apparso in ripresa Jordan Spieth, che però per due millesimi (!) è stato superato dallo stesso Johnson nel World Ranking, che perciò ora è al secondo posto dietro Jason Day. Per DJ un bottino di 1.620.000 dollari, che porta il suo totale nel 2016 a oltre otto milioni di dollari, facendogli anche conquistare il primo posto nella classifica FedEx.

Il montepremi complessivo era di 9.500.000.

TERZO GIRO: Scott Piercy (205 – 69 69 67, -5) ha raggiunto l’australiano Jason Day (205 – 67 69 69) in vetta alla classifica del WGC-Bridgestone Invitational, terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito mondiale i cui eventi sono appena sotto i major, che si sta svolgendo al South Course (par 70) del Firestone CC, ad Akron nell’Ohio.

Nel giro finale contenderanno il titolo al duo di testa lo svedese David Lingmerth, terzo con 206 (-4), Brian Stuard, quarto con 207 (-3), Dustin Johnson, numero tre del world ranking, Willian McGirt e il sudafricano Charl Schwartzel, quinti con 208 (-2). Difficile il recupero di Justin Thomas e dell’argentino Emiliano Grillo, ottavi con 209 (-1,) e problematica una rimonta di Jordan Spieth, numero due al mondo, decimo con 210 (par) insieme a Kevin Chappell, non tanto per i cinque colpi di ritardo quanto per il gioco che sta esprimendo. Ha comunque dalla sua tanta classe che può permettergli di cambiare le carte in tavola in un attimo.

Troppo lontani dai leader Matt Kuchar e Bubba Watson, 12.i con 211 (+1), e sono ormai destinati a una corsa in media graduatoria l’australiano Adam Scott e il sudafricano Branden Grace, 18.i con 212 (+2), Rickie Fowler, 22° con 213 (+3), l’inglese Paul Casey e il sudafricano Louis Oosthuizen, 26.i con 214 (+4), Zach Johnson e l’indiano Anibarn Lahiri, 30.i con 215 (+5). Non potranno trarre note positive dalla loro prestazione Phil Mickelson, e Jim Furyk, 33.i con 216 (+6), l’inglese Justin Rose e l’irlandese Shane Lowry, campione uscente, 40.i con 218 (+8).

Jason Day ha già affrontato il giro finale da leader o da coleader in dodici occasioni, vincendo in sei. Ha lasciato la porta aperta a Scott Piercy con tre birdie e due bogey per il parziale di 69 (-1). Piercy, 38enne di Las Vegas (Nevada) con tre successi nel circuito, attraversa un gran momento, come testimonia il secondo posto nell’US Open  e sarà un avversario di prendere con le molle per l’australiano. Ha effettuato l’aggancio con un 67 (-3) frutto di un eagle, due brdie e di un bogey alla buca 17, che gli ha fatto perdere il primato in solitudine.

SECONDO GIRO: L’australiano Jason Day, numero uno mondiale, ha attaccato nel secondo giro del WGC-Bridgestone Invitational e ha preso il comando con 136 (67 69, -4) colpi.

Nel terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito mondiale i cui eventi sono appena sotto i major, che si sta svolgendo al South Course (par 70) del Firestone CC, ad Akron nell’Ohio, Day è seguito dallo svedese David Lingmerth, secondo con 137 (-3), da William McGirt, leader dopo un turno, Scott Piercy e dall’argentino Emiliano Grillo, terzi con 138 (-2).

La classifica si è allungata, ma quasi tutti i candidati al titolo sono ancora in corsa. Infatti Jordan Spieth, numero due del world ranking, e l’australiano Adam Scott sono in sesta posizione con 139 (-1), Rickie Fowler, Bubba Watson, Matt Kuchar e i sudafricani Charl Schwartzel e Branden Grace in 14ª con 141 (+1), e Dustin Johnson, numero tre al mondo, in 22ª con 142 (+2), affiancato dall’inglese Paul Casey e dall’indiano Anirban Lahiri.

Fra i 58 concorrenti rimasti in gara dei 61 partiti (tre ritirati), si barcamenano tra media e bassa classifica Phil Mickelson, 27° con 143 (+3), l’inglese Justin Rose, 34° con 145 (+5), Jim Furyk e Zach Johnson, 35.i con 146 (+6), il sudafricano Louis Oosthuizen, 42° con 147 (+7), e l’irlandese Shane Lowry, campione uscente, 47° con 148 (+8).

Jason Day (nella foto) dopo tre birdie e un bogey ha concesso qualcosa agli inseguitori con un bogey sull’ultima buca (69, -1). David Lingmerth ha realizzato il miglior score di giornata (67, -3) con cinque birdie e due bogey. Non ha brillato Jordan Spieth con un birdie e due bogey per il 71 (+1) costretto più a difendersi che ad attaccare.

PROLOGO: Il South Course del Firestone CC, ad Akron nell’Ohio, accoglie il WGC-Bridgestone Invitational (30 giugno-3 luglio), dove non vi saranno italiani in gara.

Nel terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito mondiale i cui eventi sono appena sotto i major, saranno 61 i partenti, con qualche defezione importante, in un field che comunque resta sempre di grande qualità con la presenza di sette dei primi dieci giocatori al mondo compresi l’australiano Jason Day, numero 1, Jordan Spieth (nella foto), numero due, e Dustin Johnson, numero tre. Hanno dato forfait il nordirlandese Rory McIlroy, numero 4, l’inglese Danny Willett, numero 9, impegnati nell’Open de France (Eurotour), e lo svedese Henrik Stenson numero 5, ma ci saranno gli altri quattro della top ten, nell’ordine Bubba Watson, Rickie Fowler, Adam Scott e Justin Rose.

Difende il titolo il roccioso irlandese Shane Lowry, con discrete chances di concedere il bis stante la sua buona condizione, ma ci sono numerosi altri possibili protagonisti quali Phil Mickelson, Patrick Reed, Zach Johnson, Matt Kuchar, Jim Furyk, il neozelandese Danny Lee, il giapponese Hideki Matsuyama e i sudafricani Charl Schwartzel e Louis Oosthuizen. Tra gli outsider Brooks Koepka, l’australiano Marc Leishman, il sudafricano Branden Grace, l’indiano Anirban Lahiri e il thailandese Kiradech Aphibarnrat.

Tra i primi della classe, Jason Day, tre successi in stagione tra cui quello nel WGC Dell Match Play, e Dustin Johnson, vincitore dell’US Open, sono i più in forma, mentre suscita molte perplessità Jordan Spieth, malgrado i due titoli nell’anno, che nel major ha piuttosto deluso. Da seguire Adam Scott, il quale ha fatto suo il Cadillac Championship, secondo torneo della serie WGC.

Il montepremi è di 9.500.000 dollari con prima moneta di 1.620.000 dollari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 02 luglio 2016
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