-->

US Open: stravince Shinnecock Hills

Di Fulvio Golob

I migliori a + 3 (D. Johnson, Finau, Koepka
e Berger) su un campo impossibile: DJ ieri +7!
In gara anche Rose (+4) e Stenson (+5)

Per la classifica in tempo reale, clicca qui

Terzo giro – Il massacro continua. Dopo aver accumulato ben quattro colpi di vantaggio sul un percorso pazzesco come Shinnecock Hills (Southampton, New York), sede dello U.S. Open 2018, Dustin Jhonson frana nel terzo giro. Per lui un 77 (+7 di giornata), che comunque lo lascia al primo posto con +3, anche se in compagnia di Brooks Koepka (vincitore lo scorso anno) e dei bravissimi Daniel Berger e Tony Finau, entrambi capaci di un 66, miglior score sul terzo giro.

Alle spalle del quartetto i due protagonisti delle Olimpiadi di Rio, Justin Rose (+4) e Henrik Stenson (+5), che possono ovviamente dire la loro nel gran finale di oggi. A quota +6 il tailandese Aphibrnrat e i due statunitensi Patrick Reed e Jim Furyk. Scompare invece Rickie Fowler, autore di un drammatico 84 (+14 sul par 70 del campo) con un triplo, due doppi e cinque bogey sullo score.

Con un secondo 72 dopo quello di venerdì, e quindi con un punteggio negativo, risale invece moltissimo il nostro Francesco Molinari, che dal 45° passa al 23° posto, recuperando ben 22 posizioni. Per lui tre birdie, tre bogey e un doppio bogey.

Sembrava che il risultato consentisse a Francesco Molinari, partito molto presto, solo di mantenersi attorno al 45° posto, poi però si è alzato il vento, con raffiche fino a 20 miglia orarie, e la sua posizione è costantemente migliorata.

Continua a meravigliare Matt Parziale, 31enne vigile del fuoco della Ladder Company 1 di Brockton, che è salito dal 45° al 33° posto con 221 (+11) colpi e si è proposto per la leadership tra i dilettanti essendo avanti ai suoi due antagonisti Luis Gagne, 43° con 222 (+12), e Will Grimmer, 50° con 223 (+13). Parziale è al secondo major, dopo il Masters, avendo ricevuto due inviti grazie al successo nell’US Mid Amateur.

Secondo giro – Dustin Johnson consegna uno score di -3 e si stacca dal gruppo (-4, 69 67), lasciando a quattro colpi la coppia formata da Scott Piercy e Charley Hoffmann. Il percorso di Shinnecock Hills (Southampton, New York), sede dello U.S. Open 2018, continua comunque a non fare sconti e, a parte DJ, nessuno è sotto par dopo le prime 36 buche.

In quarta posizione un bel gruppo quasi tutto europeo a +1, formato da Henrik Stenson, Tommy Fleetwood, Justin Rose e Ian Poulter con l’aggiunta di Brooks Koepka. A +2 Rickie Fowler, a +4 Alex Noren, Rafa Cabrera Bello, Jason Dufner, Justin Thomas, a +5 Bryson DeChambeau, a +6 Casey e Mickelson. In 45.a posizione il nostro Francesco Molinari (+7, 75 72), autore di un buon secondo giro, che gli ha permesso di passare bene il taglio, caduto a +9, ma senza recuperare posizioni.

Clamorosi i tagli di Spieth, Woods, Watson, McIlroy, Day, Garcia, Rahm e Scott, con punteggi dal +9 al +15.

Primo giro – Solo in quattro sotto par, a -1. Sono Scott Piercy, Russell Henley, Ian Poulter e il numero uno del mondo, Dustin Johnson (nella foto con Tiger Woods). Basta questo dato per riassumere la spaventosa difficoltà del campo di Shinnecock Hills (Southampton, New York), teatro di una vera e propria ecatombe sulle prime 18 buche. Fra i top player si salva solo Johnson, che arriva fino a -3, ma poi per due colpi nel finale. Tre birdie e due bogey segnano lo score di un ispirato Poulter, Quinto Jason Dufner, che ha girato in par e quindi un gruppetto a +1: fra questi sette, Henrik Stenson e Justin Rose. A +2 Noren, a +3 Casey e Fowler, +4 per Justin Thomas.

Nella pattuglia numerosa (19) dei +5, al 46° posto, con Koepka, Willett, Matsuyama, Fleetwood e Garcia, c’è anche il nostro Molinari. Francesco parte bene ed è -1 fino alla 6. Dalla 7 alla 18 però colleziona sette bogey, a fronte dei quali riesce a opporre solo un birdie, conquistato sul secondo e ultimo par 5 del campo, la 16. Ma va peggio, o molto peggio a DeChambeau (+6), Watson e Mickelson (+7), Spieth, Rahm, Scott e Woods (+8), Day (+9) e, a chiudere tristemente la lista dei big, McIlroy (+10), affondato al 128° posto.

SOUTHAMPTON, NY – JUNE 14: Dustin Johnson of the United States and Tiger Woods of the United States walk off the first tee during the first round of the 2018 U.S. Open at Shinnecock Hills Golf Club on June 14, 2018 in Southampton, New York. (Photo by Rob Carr/Getty Images)

Prologo – L’élite mondiale sarà a confronto nel 118° US Open, il secondo major stagionale in programma al Shinnecock Hills GC di Southampton (New York) dal 14 al 17 giugno. In campo Francesco Molinari, reduce da due grandi prestazioni con il successo nel BMW PGA Championship e il secondo posto nel 75° Open d’Italia, le prime due gare delle Rolex Series dell’European Tour. Ricordando anche la seconda posizione conseguita nell’US PGA Championship, l’ultimo major del 2017, il torinese entra d’obbligo nella hit parade dei favoriti in un evento in cui, a parte il valore intrinseco del titolo che nei major significa gloria perenne e un riflesso economico rilevante, offre tanti motivi di interesse. Ad accrescerli ulteriormente è stata la vittoria della scorsa settimana di Dustin Johnson (FedEx St. Jude), che l’ha riportato sul trono mondiale, ponendo lo spodestato Justin Thomas nella necessità di prendersi una immediata rivincita per ribaltare nuovamente la situazione. Compito per niente agevole in un contesto in cui ci sono quasi tutti i migliori al mondo e, in particolare, i primi 20 del world ranking che per qualità, classe e tecnica, rendono impossibili le previsioni. Ricordiamo Justin Rose, Jordan Spieth, Jon Rahm, Rory McIlroy, Rickie Fowler, Jason Day, Brooks Koepka, che difenderà il titolo, e Hideki Matsuyama, ossia gli altri che sono nella top ten, ma appena dietro ci sono Tommy Fleetwood, Patrick Reed, a segno nel Masters, Sergio Garcia, Alex Noren, Henrik Stenson, lo stesso Molinari (n. 18) e Phil Mickelson.

Non è tra i venti, ma solo all’80° posto Tiger Woods che, tuttavia, come sempre fa notizia e calamita l’attenzione della vigilia. Non è importante la sua collocazione nella lista del favoriti, ma solo il fatto che partecipi. Pierre de Coubertin non c’entra. Il punto è che un torneo con Tiger è tutt’altra cosa rispetto a uno senza. Non prende parte all’US Open da tre anni e in precedenza ne ha vinti tre, l’ultimo nel 2008. Obiettivo centrare il quarto e non lo ha certo nascosto. Resta da vedere se il suo spirito vincente si coordinerà con il gioco, che va e viene, a volte anche nel corso dello stesso giro.

Francesco Molinari “golfista del mese di maggio” – E’ un momento magico per Francesco Molinari. Dopo il BMW PGA Championship e l’Open d’Italia  è salito al vertice della money list europea, è al primo posto in quella che conduce alla Ryder Cup di Parigi, ed è entrato tra i primi 20 del world ranking. Ora è stato anche nominato “Hilton Golfer of the Month for May” ossia golfista del mese di maggio dell’European Tour per il suo successo a Wentworth. L’azzurro ha ricevuto il 62% dei voti, la più alta percentuale ottenuta da un vincitore in questa stagione, e ha preceduto lo spagnolo Adrian Otaegui con i 17%. E che il golf italiano sia in piena salute è sottolineato anche dal primo posto di Lorenzo Gagli nell’ordine di merito del Challenge Tour.

Dall’hockey al major – L’US Open è aperto veramente a tutti attraverso una serie infinita di prequalifiche. Pochissimi golfisti, anche semplici giocatori di circolo, sono arrivati al traguardo del field, ma questa volta il sogno diventerà realtà per Garrett Rank, arbitro della National Hockey League, e invece disputerà il suo secondo major Matt Parziale, un pompiere che aveva trovato già posto nel Masters (così come nell’US Open), per aver vinto l’US Mid Amateur. Garrett Rank, 30enne di origine canadese, che gioca un po’ in tutti gli Stati Uniti nei campi delle località dove va ad arbitrare “affittando l’attrezzatura” come ha spiegato, è passato attraverso una prequalifica ad Atlanta in Georgia, condividendo il primo posto con Michael Hebert e lasciando a un colpo Roberto Castro, entrambi a tempo pieno nel Web.com Tour, con passaggi sul circuito maggiore. Matt Parziale, 31 anni, vigile del fuoco della Ladder Company 1 di Brockton al Masters ha lasciato l’arena dopo il taglio, ma non è arrivato ultimo. Come detto disputerà il suo secondo major, qualcosa che a volte non riesce ai professionisti in tutta una carriera.

Le partenze del primo giro – Nel primo turno Francesco Molinari partirà del tee della buca 1 insieme a Tommy Fleetwood e ad Alex Noren alle ore 13,25 locali. Poco dopo, alle ore 13,47 stesso tee, in campo Tiger Woods, Dustin Johnson e Justin Thomas.

Il montepremi è di ben 12.000.000 di dollari in più in alto in assoluto a livello mondiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 16 giugno 2018
Tags
Ultimi articoli