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Rolex e The Open:
due icone del tempo

Di Andrea Vercelli

Da 35 anni la maison svizzera è l’orologio ufficiale
del torneo più prestigioso al mondo. Un binomio
d’eccellenza assoluta fatto di stile, eleganza e precisione

Tradizione, eccellenza, valori che Rolex e il golf condividono e tramandano nel tempo.

Rolex e l’Open Championship, una storia iniziata nel lontano 1981 al Royal St. Georges, anno in cui la Maison ginevrina per la prima volta collocò i propri orologi in campo per scandire il tempo del più prestigioso torneo di golf al mondo. Quell’anno nella 110ma edizione del torneo l’americano Bill Rogers imbucò un putt di tre metri alla 18 per vincere di quattro colpi davanti a un giovanissimo Bernhard Langer quello che rimane il suo più importante successo in carriera e il suo primo titolo major. Proprio quell’anno inizia tra la maison svizzera e il torneo di golf per antonomasia una stretta e duratura relazione, due icone del tempo che da allora non si sono mai divise, regalando negli anni a centinaia di migliaia di spettatori momenti e immagini da ricordare per sempre.

Non è un caso che Rolex sia considerato per eccellenza l’orologio del golf e di tutti i più prestigiosi momenti ad esso collegato. Le sue inimitabili produzioni, universalmente riconosciute per eleganza, precisione affidabilità e robustezza, hanno scandito tutti i più memorabili istanti della storia del golf nelle ultime quattro decadi.
Il 145° Open Championship, in programma al Royal Troon dal 14 al 17 luglio prossimo, coinciderà con il 35esimo anniversario del rapporto tra Rolex e il major britannico. “Gli orologi Rolex sono diventati di fatto sia per i giocatori che per il pubblico un iconico simbolo non solo dell’Open Championship ma di tutti i più grandi tornei internazionali” ha affermato Jack Nicklaus, leggenda del golf e uno dei prestigiosi ambassador della Maison svizzera.

Tradizione e innovazione
Mentre il contesto dell’Open Championship si è evoluto negli ultimi 35 anni, gli orologi Rolex posizionati sul campo hanno vissuto poche modifiche dalla loro prima apparizione. La più significativa è stata introdotta nel 2008, quando la forma circolare ha sostituito la tradizionale quadrata degli anni precedenti. La classica ghiera oro su sfondo verde è oggi riconoscibile in ogni angolo del mondo e in tutti gli eventi di grande fascino e tradizione.
Come ogni anno anche in questa 145esima edizione la partenza dei flight alla buca 1 al Royal Troon sarà scandita dalla precisione degli orologi Rolex di cui sarà dotato lo starter ufficiale. Ivor Robson, storico starter dell’Open Championship, lo scorso anno ha passato la mano dopo ben 41 tornei consecutivi in cui ha presentato con la puntualità e la professionalità di cui è celebre Rolex centinaia di migliaia di giocatori scesi in campo nel prestigioso torneo. Al suo posto è stato chiamato David Lancaster, che a Troon prenderà il posto ufficialmente di Robson. “È un onore e un privilegio il fatto che mi sia statta data la possibilità di diventare starter ufficiale del torneo di golf più antico del mondo – ha dichiarato – The Open non è solo il più prestigioso evento golfistico al mondo ma uno dei principali avvenimenti sportivi a livello internazionale. Non vedo l’ora di poter entrare anche io a far parte della storia di una leggenda del golf e dello sport qual è questo torneo”.

Una partnership globale
Il rapporto tra l’Open, la Royal & Ancient e Rolex è solo la punta di diamante di una partnership tra la Maison e il golf a livello mondiale, con la presenza degli orologi Rolex come official partner e timekeeper anche in alcune delle più prestigiose location internazionali quali Pebble Beach, sede storica dello U.S. Open, Winged Foot e l’Evian Resort Golf Club, circolo che ospita i quinto major femminile nel calendario del LPGA  Tour. Masters, Ryder Cup, Presidents Cup, Solheim Cup: tutto il meglio del golf professionistico è firmato Rolex.

Leggende del gioco
La relazione tra Rolex e il golf inizia nel lontano 1967, quando Arnold Palmer divenne il primo ambassador sportivo del brand ginevrino.
Da allora Rolex si è legata a tutti i più grandi campioni di questo sport, miti senza tempo quali i “Big Three”, Palmer appunto, Jack Nicklaus e Gary Player, da Tom Watson a Tiger Woods, da Phil Mickelson ad Adam Scott, Retief Goosen e Luke Donald sino ad arrivare alle nuove generazioni e ai campioni di oggi, Jason Day, Jordan Spieth, Rickie Fowler, Martin Kaymer e il nostro talento di casa Matteo Manassero. Un lungo qualificatissimo elenco che raccoglie l’eccellenza assoluta del golf mondiale, esempio in campo e fuori di stile senza tempo, come le inimitabili produzioni firmate Rolex.

Per maggiori informazioni clicca su Rolex e il golf

Photo credits:

©R&A, ©Rolex/Philippe Millereau, ©Rolex/Phil Shephard-Lewis, ©Rolex/Chris Turvey, ©Phil Sheldon/Popperfoto/Getty Images, ©Gerry Cranham/Offside Sports Photography, ©Bob Thomas/Getty Images

© RIPRODUZIONE RISERVATA 05 luglio 2016
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