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Rio 2016: il golf parla inglese, oro a Rose

Di Andrea Ronchi

Rose e Stenson danno vita a una sfida straordinaria
con l’inglese che conquista la medaglia più pregiata
e lo svedese quella d’argento. Bronzo per Kuchar

EPILOGO: Non ci sarebbe potuto essere uno spot migliore per il ritorno del golf ai Giochi Olimpici. I due amici e compagni di Ryder Cup, Justin Rose ed Henrik Stenson, hanno dato vita a un ultimo giro zeppo di colpi di scena con il primo vincitore grazie a un birdie all’ultima buca. Partiti con un colpo di divario i due si sono superati per ben 10 volte. Subito all’attacco sono usciti entrambi in 32 colpi sulle prime 9 buche. Stenson ha quindi realizzato un birdie alla 10 con il quale ha riagganciato Rose. Quindi un bogey e un birdie per entrambi prima dell’epilogo alla 72ma buca. L’approccio di Rose si è stampato in asta, quello di Stenson a 8 metri. Lo svedese ha attaccato per tentare d’imbucare il birdie incappando in un bogey, a quel punto ininfluente, a fronte del birdie d’oro di Rose (-16 finale).

L’americano Matt Kuchar ha realizzato il miglior ultimo giro con un parziale di -8 risalendo la graduatoria sino al terzo posto con il quale ha arricchito con un bronzo il già ricco medagliere americano.

I due azzurri in campo non sono mai riusciti ad avvicinarsi alla zona medaglie. Matteo Manassero, dopo una partenza incoraggiante all’11° posto, ha perso terreno nei due turni centrali recuperando alcune posizioni nelle ultime 18 buche e chiudendo il torneo al 27° posto con -2. Gara sempre a centro classifica per Nino Bertasio autore di un buon ultimo giro in -3 con il quale è riuscito a scendere sotto il par per il torneo in 30ma posizione. Le prestazioni dei due giovani azzurri, che sarebbero risultate positive in un torneo tradizionale, resteranno anonime in questa speciale gara nella quale contano solamente i primi tre posti.

TERZO GIRO: L’inglese Justin Rose, leader con 201 colpi (67 69 65, -12),  e lo svedese Henrik Stenson, secondo con 202 (-11), hanno preso il largo nella corsa alla medaglia d’oro nei Giochi Olimpici, che terminano con il quarto giro all’Olympic Golf Course (par 71), nella Reserva de Marapendi a Rio de Janeiro. Sono rimasti a metà classifica Matteo Manassero, 33° con 213 (69 73 71, par), e Nino Bertasio, 39° con 215 (72 72 71, +2), entrambi autori di un 71 (par).

Ha ceduto l’australiano Marcus Fraser, terzo con 204 (-9, mentre si è proposto per una medaglia con una gran rimonta lo statunitense Bubba Watson, quarto con 207 (-6). Stessa prospettiva per lo svedese David Lingmerth e per l’argentino Emiliano Grillo, che lo affiancano.

Manassero, come nel turno precedente, ha avuto un black out con quattro bogey di fila dalla buca 11, ma compensati da altrettanti birdie. Bertasio alla 16ª era due colpi sotto par (tre birdie, un bogey), però li ha persi con due bogey a chiudere.

SECONDO GIRO: L’australiano Marcus Fraser è rimasto leader con 132 colpi (63 69, -10) nei Giochi Olimpici di golf, ma sono vicini il belga Thomas Pieters (133, -9) e lo svedese Henrik Stenson (134, -8). All’Olympic Golf Course (par 71), nella Reserva de Marapendi a Rio de Janeiro, ha preso terreno Matteo Manassero, da 11° a 30° con 142 (69 73, par), e Nino Bertasio è al 44° posto con 144 (72 72, +2). Hanno tenuto il ritmo dei primi anche il francese Gregory Bourdy e l’inglese Justin Rose, quarti con 136 (-6), lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, il canadese Graham DeLaet, l’argentino Fabian Gomez e il neozelandese Danny Lee, sesti con 137 (-5). Gran rimonta di Bubba Watson, da 42° a 18° con 140 (-2), fuori gioco Rickie Fowler, 50° con 146 (+4).

Manassero ha avuto un momento di black out tra le buche 11 e 13 dove ha perso quattro colpi (bogey-doppio bogey-bogey) determinanti per il 73 (+2). Bertasio ha avuto difficoltà iniziali a causa della pioggia, ma nel rientro ha recuperato uno dei due colpi lasciati al campo (72, +1).

PRIMO GIRO: Matteo Manassero è all’11° posto con 69 (-2) colpi dopo il primo giro dei Giochi Olimpici di golf, disputato all’Olympic Golf Course (par 71), nella Reserva de Marapendi in Barra da Tijuca a Rio de Janeiro. E’ a metà graduatoria Nino Bertasio, 34° con 72 (+1)

Ha tenuto un gran ritmo l’australiano Marcus Fraser, leader con 63 (-8) colpi, tre di vantaggio sullo svedese Henrik Stenson e sul canadese Graham DeLaet (66, -5). In quarta posizione con 67 (-4) il belga Thomas Pieters, il francese Gregory Bourdy, il tedesco Alex Cejka, l’inglese Justin Rose, autore di una “buca in uno”, e lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, in nona con 68 (-3) il coreano Byeong Hun An e il belga Nicolas Colsaerts. Sono alla pari con Manassero anche Matt Kuchar, l’berico Sergio Garcia, il tedesco Martin Kaymer e lo svedese David Lingmerth.

Hanno tenuto l’irlandese Padraig Harrington e il thailandese Thongchai Jaidee, 17° con 70 (-1), è andato a sprazzi l’inglese Danny Willett, 27° con 71 (par), e giornata di grande sofferenza, e forse Giochi già compromessi, per Bubba Watson, 42° con 73 (+2), e per Rickie Fowler, 56° con 75 (+4) sui sessanta concorrenti in gara.

Marcus Fraser, 38enne di Corowa con tre titoli sull’European Tour, è andato spedito con nove birdie contro un bogey.

Matteo Manassero ha perso subito un colpo per un bogey (2ª), ha rimediato rapidamente con un coppia di birdie (4ª e 5ª), ma è tornato in par con il secondo bogey (7ª). Nel rientro il suo rendimento è migliorato: ha guadagnato due colpi al par con birdie alla 10ª e alla 17ª e ha anche mancato un paio di occasioni da birdie. Ha messo in mostra un bel gioco in tutte le parti del campo, ha tirato sempre dalla parte giusta e il gioco corto è stato efficace. Ha avuto qualche difficoltà sui green a causa della loro velocità, ha preso un paio di volte tre putt, ma al termine il veronese è apparso piuttosto soddisfatto della prestazione e del risultato.

Nino Bertasio, dopo aver tenuto il par per dieci buche (un birdie e un bogey), ha avuto un improvviso black out con tre bogey (11ª, 13ª, 15ª), ma ha fatto appello alla sua grinta e nelle ultime due buche ha recuperato una quindicina di posizioni con due birdie. Ha pagato più del dovuto due colpi sbagliati, ma succede, tuttavia anche lui ha espresso un gioco di buona levatura.

La “buca in uno” di Justin Rose – Justin Rose ha richiamato l’attenzione del pubblico nelle prime cinque buche. Dopo due par, infatti, ha guadagnato quattro colpi nelle successive tre buche con due birdie e una “hole in one”. La prodezza alla buca 4, par 3 di 191 yards, che ha centrato direttamente dal tee. Poi ha rallentato rimanendo sullo stesso “meno 4”.

Partenze secondo giro – Nella seconda giornata le terne del primo rimarranno invariate, ma inizieranno a orari differenti rispetto alla prima. Ore 13,03 italiane: Nino Bertasio, Ashun Wu e Scott Hend; ore 14,36: Matteo Manassero, Padraig Harrington, Danny Lee; ore 13,25: Sergio Garcia, Patrick Reed, Emiliano Grillo; ore 14,03; Rickie Fowler, Justin Rose e Jhonattan Vegas; ore 14,14: Henrik Stenson, Thongchai Jaidee, Rafael Cabrera Bello; ore 16,09: Bubba Watson, Martin Kaymer e Anirban Lahir

La formula – Si gioca sulla distanza di 72 buche (18 al giorno) senza taglio, stroke play. In caso di conclusione con più giocatori al primo posto, per l’assegnazione delle medaglie si effettuerà un playoff su tre buche, con classifica per somma di colpi. Il vincitore della medaglia d’oro potrà partecipare a tutti i major del 2017.

Il torneo sulla RAI – L’host broadcaster dei Giochi copre interamente la gara. Nella seconda e terza giornata collegamento dalle ore 12,30 italiane alle ore 21,30 e nella quarta dalle ore 12 alle ore 21. Sul sito di Raisport streaming integrale con la telecronaca di Maurizio Losa, mentre sui canali RAI (Rai 2, Raisport 1, Raisport 2) la trasmissione avviene in alternativa con gli altri avvenimenti della giornata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 14 agosto 2016
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