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PGA Tour: Snedeker vince in clubhouse

Di Andrea Ronchi

A Torrey Pines ripresa del gioco senza pioggia
ma con vento molto forte. Risultati non esaltanti
e ottavo successo per il 35enne del Tennessee

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QUARTO GIRO (lunedì) – Alla fine, un giorno dopo il previsto, l’ha spuntata Brandt Snedeker (-6, 73 70 70 69). Per lui un anomalo successo che porta a otto le sue vittorie sul PGA, bis di quello che l’aveva visto imporsi sempre a Torrey Pines (gennaio 2012) nel torneo che già si chiamava Farmers Insurance Open. Il 35enne di Nashville lunedì ha infatti combattuto soprattutto contro l’emozione, perché era uno dei pochi in alta classifica che il giorno prima avesse concluso la gara. Snedeker ha perciò dovuto attendere in clubhouse il verdetto, che gli ha consegnato il massimo trofeo e 1.170.000 dollari. Basta comunque un dato per spiegare la vittoria del giocatore del Tennessee: è stato l’unico (-3) a girare sotto par sulle ultime 18 buche, mentre numerosi dei suoi avversari hanno dovuto segnare score ben sopra la parità con il campo.

Secondo si è classificato il coreano K.J. Choi, a un colpo, terzo Kevin Streelman a due. Seguono lo svedese Freddy Jacobson, Jimmy Walker (in testa all’interruzione, ma con il devastante risultato del lunedì di quattro par e quattro bogey), J.B. Holmes, e un altro svedese, Jonas Blixt.

Alcuni fra i più accreditati pretendenti alla vittoria erano stati eliminati già dopo 36 buche. Fra questi Jason Day, Rickie Fowler, Phil Mickelson, Justin Rose, Paul Casey, Hideki Matsuyama, Keegan Bradley. Fuori al tagli anche il nostro Francesco Molinari. Patrick Reed si è invece ritirato dopo il terzo giro in 81 colpi.

QUARTO GIRO – Sospese le ultime 18 buche che erano in programma al Torrey Pines Golf Club di San Diego, in California, per chiudere il Farmers Insurance Open, gara inserita nel calendario del PGA Tour. Conduce Jimmy Walker, fermato alla buca 10, con una lunghezza di vantaggio su K.J. Choi e Brandt Snedeker,  che invece è fra i pochi in alta classifica ad avere già concluso la gara. Situazione molto fluida, con numerosi giocatori che possono ancora aspirare al successo: la potete trovare nella classifica provvisoria qui sotto.

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Il gioco riprende oggi, lunedì 1 febbraio, a partire dalle 8,00 ora locale, le 17,00 italiane.

Il montepremi è di 6.500.000 dollari dei quali $ 1.170.000 andranno al vincitore.

TERZO GIRO – Al Torrey Pines Golf Club (par 72) di San Diego in California si conclude il Farmers Insurance Open (PGA Tour). Sarà un giro finale molto combattuto con una classifica piuttosto corta che concede possibilità di successo ad almeno 23 concorrenti racchiusi nell’arco di quattro colpi.

Al vertice con 207 (-9) Scott Brown (66 71 70) e il coreano K.J. Choi (68 67 72), al terzo posto con 208 (-8) Gary Woodland e Jimmy Walker, al quinto con 209 (-7) Michael Kim, John Huh e gli svedesi Jonas Blixt e Freddie Jacobson. Ha perso sei posizioni, ma è ancora in corsa Dustin Johnson, nono con 210 (-6), mentre non hanno più chances Hunter Mahan e l’argentino Angel Cabrera, 35.i con 214 (-2). È stato costretto al ritiro Patrick Reed al termine del terzo turno.

Non ha superato il taglio Francesco Molinari, 123° con 148 (+4) colpi (75 73), e hanno subito la stessa sorte Rickie Fowler e gli inglesi Paul Casey e Justin Rose, 73.i con 144 (par) e fuori per un colpo, Phil Mickelson, che praticamente giocava in casa e che aveva iniziato in buona classifica (15°), 90° con 145 (+1) insieme a Keegan Bradley, quindi l’australiano Jason Day, numero due mondiale e campione uscente, 102° con 146 (+2) e il sudafricano Retief Goosen, 112° con 147 (+3).

Il montepremi è di 6.500.000 dollari dei quali $ 1.170.000 andranno al vincitore.

SECONDO GIRO: Era maggio 2015 quando Francesco Molinari mancava l’ultimo taglio sul PGA Tour. Il torinese, dopo un primo giro d’apertura chiuso tra le ultime posizioni, avrebbe avuto bisogno di un mezzo miracolo. Purtroppo la seconda giornata è iniziata male con un bogey in apertura al par 5. Molinari ha continuato a rincorrere il par sulle prime 9 buche con tre bogey e altrettanti birdie. Sulle buche di rientro, a torneo oramai virtualmente concluso, è incappato in due ulteriori errori solo parzialmente rimediati con un colpo guadagnato al campo alla buca 18. Preciso con il driver e più alto del field nei green colti nei colpi regolari, Molinari ha pagato la media disastrosa nei colpi di recupero con il 27% rispetto al 54% del field.

Guidano la graduatoria Gary Woodland e K.J. Choi con lo score di -9 seguiti ad un colpo dal temutissimo Dustin Johnson che si dovrebbe trovare a proprio agio nel weekend che si giocherà sul percorso South di quasi 7 chilometri. Taglio mancato anche per la star di casa Phil Mickelson che ha chiuso il secondo giro in 76 colpi. Fuori anche Rickie Fowler che ha terminato il proprio torneo in par ad un colpo dal taglio.

PRIMO GIROPartenza difficile per Francesco Molinari, 123° con 75 (+3) colpi. Torinese insolitamente falloso sul lungo tracciato di San Diego dove ha realizzato tre birdie, due bogey e due doppi bogey. Servirà un super secondo giro per superare il taglio.

Sono al comando con 66 (-6) Scott Brown e Andrew Loupe che precedono di misura Billy Horschel, Patton Kizzire, Tom Hoge, Rob Oppenheim e Harold Varner III. In ottava posizione con 68 (-4) sette concorrenti tra i quali Gary Woodland, il giapponese Hideki Matsuyama e il coreano K. J. Choi. E’ in 15ª con 69 (-3) Phil Mickelson (nella foto), che gioca in casa seguitissimo dai suoi fans i quali sperano possa tornare al successo dopo oltre due anni di astinenza e raccogliere il 43° titolo nel circuito.

Stesso score per Patrick Reed e un colpo in più per Dustin Johnson, Keegan Bradley e per l’argentino Angel Cabrera, 34.i con 70 (-2). Qualche problema per l’inglese Justin Rose e per il sudafricano Retief Goosen, 54.i con 71 (-1), per l’australiano Jason Day, numero due mondiale e campione uscente, 76° con 72 (par), e per l’altro inglese Paul Casey, 90° con 73 (+1).

Scott Brown, 33enne di Augusta (Georgia) con un titolo nel circuito, ha messo insieme otto birdie e due bogey, mentre Andrew Loupe, 28enne di Baton Rouge (Louisiana) con un successo nel Web.com Tour, ha realizzato due eagle, unendoli a quattro birdie e a due bogey. Un po’ alterno Phil Mickelson, autore di sei birdie, un bogey e un doppio bogey.

PROLOGO: Terza gara consecutiva nel PGA Tour per Francesco Molinari, impegnato nel Farmers Insurance Open (28-31 gennaio) al Torrey Pines Golf Club di San Diego in California. Gioca in casa Phil Mickelson, che naturalmente desta molta attesa tra gli appassionati locali e che, dopo la bella prova con il terzo posto al debutto stagionale nel CareerBuilder Challenge, lascia vive in loro le speranze che possa tornare al successo dopo oltre due anni di astinenza e raccogliere il 43° titolo.

Fari puntati anche sull’australiano Jason Day, numero due mondiale, che ha l’occasione per avvicinarsi al leader Jordan Spieth e per prendere più vantaggio sul nordirlandese Rory McIlroy, che lo insidia da vicino per la seconda piazza, entrambi assenti. Tra gli altri possibili protagonisti Rickie Fowler, reduce dal successo nell’Abu Dhabi Championship sull’European Tour, Keegan Bradley, Dustin Johnson, Patrick Reed, Hunter Mahan, Jimmy Walker, l’inglese Justin Rose e il giapponese Hideki Matsuyama. Non sembrano al top della condizione, ma possono contribuire allo spettacolo, l’argentino Angel Cabrera, l’inglese Paul Casey, il canadese Graham DeLaet, il sudafricano Retief Goosen, e l’indiano Anirban Lahiri.

Molinari ha iniziato l’anno con un 33° posto nel Sony Open in Hawaii e con il 62° nel CareerBuilder Challenge. In entrambe le occasioni ha ceduto posizioni nel finale, ma ha comunque espresso sprazzi di bel gioco in quella che è ancora una fase di rodaggio.

Il montepremi è di 6.500.000 dollari dei quali $ 1.170.000 andranno al vincitore.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 02 febbraio 2016
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