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Open d’Italia:
voglia d’azzurro

Di Ufficio Stampa Fig

Manassero e Paratore a caccia
di un risultato di prestigio
al Golf Club Milano

– Le vostre sensazioni alla vigilia di un Open così importante.
Manassero: “Sono soprattutto felice per Il movimento golfistico del nostro Paese. La partecipazione di giocatori come Garcia, Rahm, Fleetwood onora il nostro golf e quello europeo. In tale contesto voglio fare del mio meglio, ma lo volevo anche negli altri anni. Bisogna sempre giocare bene indipendentemente dal field”.
Paratore: “Anche io ravviso l’importanza d questo Open per il golf italiano. Un field di tale levatura richiamerà molto pubblico e sarà certamente più bello anche per noi giocatori”.
– Come bisogna affrontare il percorso?
M, “Il campo ha subito parecchi cambiamenti ed è molto migliorato. Bisognerà essere precisi dal tee e sarà fondamentale entrare in sintonia con i green, perché in tal modo ci si può procurare parecchie occasioni da birdie. E su quattro giorni possono fare la differenza”
P. “Concordo che il primo colpo sarà fondamentale, ma sarà decisivo anche il gioco corto con green piccoli e insidiosi”
M. “I green sono sicuramente migliorati rispetto a quando li affrontavo nei miei anni migliori, però in questo momento attorno al green e sui green faccio molto meno la differenza. Poi nel corso della stagione, quando riesco a esprimermi bene in questa parte del tracciato, disputo ottime gare. Altrimenti accade come nelle ultime settimane in cui ho giocato complessivamente bene, ma ho mancato il taglio”
– Avete notato una percezione diversa del golf italiano dopo l’assegnazione della Ryder Cup?
M. “Sicuramente si. L’Italia è salita alla ribalta nelle nazioni europee che ho frequentato. L’Open sarà un evento importante per far capire che cosa è in grado di fare l’Italia e dimostrare le sue poternzialità”.
P. “Noto maggiore interesse da parte di tutti. Sarà un fattore importante anche per far crescere il movimento nazionale”
– Quale qualità golfistica rubereste uno all’altro?
P. “La precisione di Matteo con il drive e la calma in campo”
M. “Vorrei portar via a Renato quell’istinto che avevo nei miei primi anni di gioco”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 11 ottobre 2017
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