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Open d’Italia:
parla il campione
Masters

Di Ufficio Stampa Fig

Lo spagnolo, al debutto nel nostro torneo,
si confida alla vigilia. “Il campo
mi piace molto e l’ambiente è fantastico”

– Garcia, Masters Champion, per la prima volta gioca in Italia.
“Mi fa piacere essere qui. Il campo del Golf Club Milano è molto bello e un torneo della Rolex Series suscita sempre un interesse maggiore”.
– Pensa sia importante per il golf Italiano ospitare un evento delle Rolex Series?
“Certo, il field è di grande interesse. Questo porta molta attenzione e curiosità da parte del pubblico, che arriverà numeroso per vederci giocare. Sarà anche per me una settimana interessante”.
– Ieri ha avuto un incontro con giovani golfisti. Vedere come la guardavano che sensazione le ha trasmesso?
“È stato incredibile. Ricordo quando avevo 8-10 anni e vedevo i grandi campioni di allora, mi sembravano veri dei. Li osservavo a bocca aperta. Ora essere dall’altra parte mi suscita emozione e soddisfazione”.
– John Rahm si allena su approcci e putt con José Maria Olazabal, come facevi lei con Seve Ballesteros da ragazzo.
“Certo ora è Olazabal il riferimento per noi. È un grande giocatore e una grande persona”.
– È professionista da molti anni. Quanto è difficile rimanere sempre concentrato e e motivato?
“Sono fortunato ad essere stato sempre abbastanza costante nella mia carriera, ma certamente il mio obiettivo è di migliorarmi ancora e darmi sempre un’opportunità di vittoria in tutti i tornei che disputo”.
– Ci parli del suo rapporto con Francesco Molinari?
“Ho sempre avuto un ottimo feeling con tutti i giocatori italiani, ovviamente anche con Francesco che ha un gioco solido ed efficace. Lo vedo spesso negli Stati Uniti e a volte facciamo qualche giro di pratica insieme”.
– Anche nella Ryder Cup?
“Abbiamo giocato nello stesso team, ma mai insieme come coppia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 11 ottobre 2017
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