Open d’Italia:
El Niño felice

Di Andrea Vercelli

Sergio Garcia, quarto in classifica a -9 (66, 67),
soddisfatto delle sue prime due giornate di gara

Sergio, è la tua prima volta all’Open d’Italia. Sei quarto dopo 36 buche, soddisfatto?
“Direi di sì, ho sempre amato l’Italia anche se non avevo fino ad ora mai giocato il vostro Open. La sensazione è quella di sentirsi a casa, tutti sono molto gentili e il pubblico mi segue con grande affetto. Spagnoli e italiani sono molto simili, c’è grande passione ed entusiasmo, un bellissimo torneo, sono contento di esserci e spero di rimanere in corsa fino alla fine per il titolo”.

Cosa ti è piaciuto e cosa meno delle tue prime 36 buche?
“In generale mi ritengo soddisfatto, ho giocato bene, molto solido e preciso da tee a green. Se mi fossero entrati un paio di putt in più certo sarei molto più vicino ai primi ma pazienza. Mi è piaciuto anche come ho gestito alcuni up-and-down in cui non ho perso colpi. Ho avuto molte occasioni per incrementare il mio score oggi ma non si può pretendere di imbucare tutto”.

Quale pensi possa essere il punteggio finale per poter vincere questo Open d’Italia?
“Il tempo è fantastico e rimarrà bello anche nelle prossime due giornate. Sui green la palla rotola alla perfezione e non sono poi così duri per cui si riesce a prendere spesso l’asta e puttare per il birdie da relativamente vicino. Credo che con un -20 totale si potrà lottare per il titolo, poi dipenderà dal vento ma non credo che le condizioni cambieranno di molto. Io cercherò di dare il massimo e poi vediamo cosa succede…”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 13 ottobre 2017
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