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Open d’Italia: sogno da 7 milioni di dollari

Di Fulvio Golob

Dal 12 al 15 ottobre al Golf Club Milano
prima edizione con montepremi stellare. Al via,
25 giocatori tra i primi 100 del world ranking

 

Conto alla rovescia ormai agli sgoccioli per il 74° Open d’Italia, la più importante manifestazione nazionale di golf. Il torneo, inserito tra gli otto delle Rolex Series dell’European Tour, avrà per la prima volta un montepremi di sette milioni di dollari.

È in programma al Golf Club Milano, nel Parco di Monza, da giovedì 12 ottobre a domenica 15 e sarà anticipato mercoledì 11 dalla Rolex Pro Am. L’Open d’Italia è il cuore del Progetto Ryder Cup 2022, il cammino del golf italiano verso la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni a Roma, presso il Marco Simone Golf & Country Club. Tantissimi i campioni in gara per un field senza precedenti. Difenderà il titolo Francesco Molinari, che guiderà la folta rappresentanza azzurra. L’ingresso per il pubblico sarà gratuito: una festa di sport per tutti, con tante iniziative in programma sia per gli appassionati di golf sia per chi si avvicinerà per la prima volta a questa disciplina.

Campioni al via – Sarà un torneo di assoluto livello tecnico e di altissima spettacolarità per la presenza di veri fuoriclasse. Saliranno sul tee di partenza sette vincitori di major: Sergio Garcia, campione Masters, Danny Willett, stesso titolo nel 2016, Martin Kaymer, Graeme McDowell, Darren Clarke, José Maria Olabazal e Trevor Immelman. Un primato per la gara che ne aveva avuti un massimo di cinque nei due anni precedenti.

Competeranno ben 25 atleti tra i primi 100 del world ranking dei quali due tra i primi dieci, Jon Rahm (n° 5) e lo stesso Garcia (n° 10), altri sei tra i primi 50, compreso Francesco Molinari (n°18), e ulteriori 17 tra i top 100. Vi saranno 21 giocatori che hanno difeso i colori europei nella Ryder Cup. Con loro Thomas Bjorn, che guiderà il team continentale nella prossima sfida di Parigi (2018) contro la formazione statunitense. Altro dato rilevante che avalla le attese di una gara di livello agonistico superiore sono gli 86 partecipanti che hanno vinto almeno un torneo del circuito. Infine saranno cinque i past winner.

I protagonisti – Tra i citati Jon Rahm è uno dei più attesi alla prova, sia per quanto ha fatto in poco più di un anno, sia per il suo prorompente ingresso nel tour continentale con un decimo posto e un successo (Irish Open) nelle uniche due gare disputate. Con un field così ricco di campioni non si può certo pensare a un favorito, ma solo indicare una rosa di giocatori da seguire che sapranno regalare al pubblico giocate da intenditori. Ricordiamo lo svedese Alex Noren, numero 14 mondiale, gli inglesi Tommy Fleetwood (n° 17), in vetta alla money list continentale, Matthew Fitzpatrick, Tyrrell Hatton, Chris Wood, Lee Westwood e Luke Donald, ex leader del world ranking, l’irlandese Shane Lowry, vincitore di un WGC, l’austriaco Bernd Wiesberger, il gallese Jamie Donaldson, l’altro svedese David Lingmerth, che gioca sul PGA Tour, come l’argentino Andres Romero. Non saranno meno agguerriti gli orientali che avranno i punti di riferimento nei thailandesi Thongchai Jaidee e Kiradech Aphibarnrat, nei coreani Byeong Hun An e Jeunghun Wang e nel cinese Ashun Wu.

Gli azzurri – In casa Italia si spera, naturalmente, che Francesco Molinari possa ripetersi ai livelli dello scorso anno. Impresa difficile, ma non impossibile, perché in quasi tutta la stagione ha espresso un ottimo gioco, consacrandosi tra i top player di livello mondiale con il secondo posto nell’U.S. PGA Championship. Puntano a un ruolo da protagonisti anche Renato Paratore ed Edoardo Molinari, un titolo ciascuno quest’anno, Matteo Manassero e Nino Bertasio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 09 ottobre 2017
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