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Open d’Italia: Karlberg batte Kaymer

Di redazione

Finale tiratissimo con grande affollamento
al vertice. Dietro i due duellanti, ben otto giocatori
a una sola lunghezza. Migliore azzurro Scalise (11°)

Per il tabellone finale, clicca qui

QUARTO GIORNO – Alla seconda buca di playoff, lo svedese Rikard Kalberg batte il superfavorito del torneo al Golf Club Milano, il tedesco Martin Kaymer. Per Kalberg, prima vittoria di rilievo, maturata grazie a un torneo molto regolare (-19, 67 67 68 67), ma aiutata senz’altro da Martin Kaymer, che a metà dell’ultimo giro aveva addirittura tre colpi di vantaggio su tutti gli avversari. E mentre il tedesco perdeva due colpi sulle seconde nove (tre bogey e un birdie), il 29enne di Göteborg infilava quattro birdie che lo portavano al playoff (giocato sulla 18, par 4). Pareggiata la prima buca, Kaymer sbagliava nella seconda il putt per il 3, che invece riusciva a Kalberg, proclamandolo così vincitore dell’Open d’Italia numero 72.

Alle loro spalle ben sette giocatori a un solo colpo (-18), situazione che aveva fatto ipotizzare anche un affollatissimo playoff addirittura con nove giocatori coinvolti. Fra questi, il nome di maggior spicco è quello dell’inglese Danny Willett, autore di un eccellente finale, ma da sottolineare anche l’astro nascente britannico, il 21enne Mattew Fitzpatrick, e il suo coetaneo svedese Joakim Lagergren (autore oggi del migliore score del torneo con 63, come il belga Colsaert nel giro di apertura).
Migliore italiano Lorenzo Scalise (per l’articolo a lui dedicato clicca qui), finito 11° a -16, mentre Francesco Molinari ha chiuso al 20° posto (-14). Questi i piazzamenti degli altri azzurri che hanno superato il taglio: 33° Andrea Perrino, 44° Marco Crespi, 65.i Edoardo Molinari e il dilettante Stefano Mazzoli, 71° Lorenzo Gagli.

Oltre ai complimenti alla Federgolf e a tutto lo staff organizzativo guidato da Alessandro Rogato e Barbara Zonchello per una delle più belle edizioni dell’Open d’Italia, piccola annotazione sul vincitore. Sul sito dell’European Tour non si hanno notizie dei risultati  di Rikard Kalberg precedenti alla stagione in corso (per lui migliore piazzamento un nono posto all’European Omega Masters di Crans Montana) e nessuna fotografia su Getty Images, la più famosa e fornita banca d’immagini del mondo, da cui noi attingiamo per Golf & Turismo, dalla rivista al sito e alla pagina Facebook.

TERZO GIORNO – Diciamo la verità: non è certo il nome di Jens Fahrbring quello che il pubblico di questa terza giornata del 72° Open d’Italia si aspettava di leggere in cima alla classifica generale, e nemmeno quello del simpatico francese Romain Wattel. Senza nulla togliere ai due, gli occhi di tutti erano puntati su uno degli eroi di Ryder Cup a Medinah e vincitore di due major, Martin Kaymer. L’applauso per i due comprimari è doveroso, riconfermarsi non è mai facile, soprattutto per chi non è abituato a essere stabilmente in cima al leaderboard, e i due lo hanno fatto alla grande, firmando un 66 (Wattel) e un 68 (Fahrbring) che gli permette domani di giocarsi le chance per una vittoria alla vigilia certamente insperata.

In una giornata caldissima e ancora una volta caratterizzata da un’affluenza record (i dati ufficiali parlano di 15.000 spettatori), gli occhi di tutti, italiani a parte, erano puntati sul tedesco, al via del terzo giro con tre colpi da recuperare dai leader. Kaymer non si è fatto attendere, attaccando fin dall’inizio con una sequenza di ben quattro birdie consecutivi dalla 1 alla 4, incalzando i primissimi fino a raggiungerli in testa. Il brutto bogey della 5 causa di tre putt rimane solo una piccolissima macchia in un giro pressoché perfetto e solidissimo, scandito sulle seconde da altri tre birdie dopo quello della 8 per un totale di 65 finale che lo colloca leader a sole 18 buche dal termine.

Mentre Andrea Perrino, migliore azzurro in classifica dopo 16 buche, stentava a ripetersi sui livelli dei giorni precedenti (scivolando al 41° posto con 74), il numero uno azzurro Francesco Molinari risaliva la classifica con un giro senza bogey e con 4 birdie che lo riportavano nelle parti che contano del leaderboard. Sei colpi da recuperare restano molti, è vero, serve un’impresa. Ma il sogno di rivedere Francesco campione resta vivo, considerando le qualità del nostro numero uno, certamente in grado di tirare fuori dalla sacca un giro impeccabile che lo porterebbe a ripetere a distanza di nove anni l’indimenticabile successo di Tolcinasco.

Delude invece Miguel Angel Jimenez, solo 72 per lui oggi e sedici posizioni in classifica perse per un provvisorio 29° posto a -9.

Le note liete azzurre sono venute anche da Marco Crespi, oggi autore di un ottimo 67 che gli ha permesso di recuperare 34 posizioni per un 29° posto alla pari di Jimenez. Davanti a Crespi grande conferma per uno dei nostri amateur impegnati nel torneo quest’anno, Lorenzo Scalise, 69 oggi e 23° con un totale di -10. Edoardo Molinari (71 di giornata), Lorenzo Gagli (73) e Stefano Mazzoli (74) chiudono al 60° posto il gruppo degli italiani ancora in gara.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 20 settembre 2015
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