Mickelson: tiro più lungo di 20 yards

Di Isabella Calogero

Alla finalissima FedEx il mancino ha fatto esperimenti
con driver più lunghi in vista della Ryder Cup

Brutte notizie vengono recapitate a Darren Clarke, capitano europeo di Ryder, da quel di Atlanta: Phil Mickelson ha trovato la quadra con il driver che nel primo giro della finalissima FedEx lo aveva fatto letteralmente impazzire, con un paio di mastodontici out of bounds con cambio di Cap.

Tutto pare essersi risolto nel corso del secondo giro, con qualche fairway mancato da parte di Phil, ma mancato di poco e non di chilometri come nel giro precedente.

Cosa è successo dunque nella sacca dell’americano? Semplicemente Lefty ha approfittato di questo torneo per testare qualche driver con uno shaft più lungo in vista dell’appuntamento bollente della Ryder Cup di Hazeltine della prossima settimana:

“Dopo aver praticato lì tra domenica e lunedì –ha spiegato- mi sono accorto che mi mancava qualche yard dal tee. E questo perché per tutta la stagione ho giocato con un driver più corto per favorire la precisione più che la potenza. Ma ad Hazeltine il campo è troppo lungo e mi sono spaventato quando ho visto che avevo bisogno di qualche extra yard. Per questo qui ad Atlanta ho testato un paio di driver nuovi con la canna più lunga di un inch e mezzo.”

Però nel primo giro è stato un disastro…

“Oh sì, e lo ammetto: mi sono preoccupato. Però oggi ho provato un driver diverso ma comunque più lungo del mio solito, e le cose sono andate decisamente meglio: ho mancato qualche pista, per carità, ma di poco e non di miglia come ieri. A questo punto sono fiducioso per la prossima settimana”.

Però così ha sacrificato questo torneo…

“Sì, ma a questo punto della mia carriera conta di più vincere un’altra Ryder. Ho già vinto un paio di Tour Championship ma la Ryder resta il target della mia stagione”.

E se non fosse andato ad Hazeltine la scorsa settimana?

“Ehi, ma i giri di prova servono proprio a questo: a capire come confezionare la sacca e a intuire che di che tipo di colpi avrai bisogno. Quindi, sì, meno male che sono andato lì a giocare”

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 23 settembre 2016
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