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Lo splendore di Chambers Bay

Di Lanfranco Vaccari

Nel video ufficiale della USGA le meravigliose immagini
del campo che ospiterà lo U.S. Open dal 18 al 21 giugno

VIDEO: The U.S. Open: Coming to Chambers Bay

Una piccola anticipazione dell’articolo di Lanfranco Vaccari che troverete sul prossimo numero di Golf & Turismo…

“Per la prima volta in una storia lunga 115 anni, lo U.S. Open si gioca a ovest di Denver e a nord di San Francisco – cioè nelle isole britanniche. Chambers Bay, il campo che lo ospita, potrebbe benissimo essere in Scozia, in qualsiasi altra parte del Regno Unito o in Irlanda. Il fondo è durissimo; le dune di sabbia formano muri che possono (a volte devono) essere usati per arrivare agli enormi green; il terreno è un ondulato susseguirsi di gobbe e canaloni; e anche l’erba è quella delle origini del golf, un misto fra festuca rossa e agrostide tenue (fescue e bent). Insomma, il più classico dei links.

Solo che qui a University Place, una settantina di chilometri a sud di Seattle, quasi in fondo a una baia frastagliata da penisole e isolotti, non c’è niente di naturale. Quello che adesso è uno spettacolare anfiteatro sul Puget Sound, con le montagne dell’Olympic National Park sullo sfondo, è stato per più di un secolo una cava di sabbia, ghiaia e roccia. Su un’area di 101 ettari e un dislivello di 152 metri, l’architetto Robert Trent Jones Jr. ha mosso più di 40mila metri cubi di terra. Ne è venuto fuori un percorso tanto perfetto che, con una decisione del tutto inusuale, la USGA lo ha scelto per l’Open un solo anno dopo la sua inaugurazione, nel 2007…”

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 26 maggio 2015
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