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PGA Tour: Tiger ritrovato e strepitoso Fowler

Di Fulvio Golob

Ad Albany, sulle isole Bahamas, nel suo Hero World
Challenge, Woods chiude lasciando grandi speranze,
nonostante qualche errore. Fastastico -11 di giornata
per Rickie, che vince il torneo. Bene Molinari, ottavo

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QUARTO GIRO – Evviva Tiger! Il suo rientro nell’Hero World Challenge era atteso quanto un major ed è andato francamente meglio di quanto tutti ci aspettassimo. Accanto a lui il meglio del golf mondiale, salvo poche eccezioni, tipo Garcia e Rahm. Il verdetto è stato davvero positivo e ci ha fatto tirare un gran sospiro di sollievo. La Tigre ha forse messo da parte i suoi problemi fisici e non ha sfigurato contro i migliori rappresentanti della nouvelle vague, come Spieth, Thomas, Koepka, questi ultimi due lasciati alle spalle con il numero uno del mondo, Dustin Johnson. Qualche sbavatura c’è stata (prime nove del terzo giro, due bogey alla 71ma e 72ma buca), ma in molte occasioni è sembrato di vedere il vero Tiger. E adesso possiamo solo augurarci che questo raggio di sole si allarghi, per illuminare di nuovo il Grande Golf. Nello scontro fra generazioni, il 2018 potrebbe essere un anno straordinario.

Ha vinto con un ultimo giro mostruoso (61, -11 di giornata) uno scatenato Rickie Fowler, che con il suo -18 complessivo ha lasciato a quattro lunghezze Hoffmann e a sei Spieth e Fleetwood. Per Rickie otto birdie nelle prime nove buche (i primi sette consecutivi dal via!), cui se ne sono aggiunti altri tre sulle seconde nove. Ottima anche la prestazione del nostro Francesco Molinari, che ha chiuso in ottava posizione (-10) dietro al trio Matsuyama, Reed e Rose che è finito quinto a -11. Dietro Chicco, Tiger e Kuchar, noni con -8. Il montepremi era di 3.500.000 dollari.

TERZO GIRO – Francesco Molinari è salito dal quinto al quarto posto con 208 (69 68 71, -8) colpi e Tiger Woods è sceso dal quinto al decimo con 212 (69 68 75, -4) nel terzo giro dell’Hero World Challenge, evento del PGA Tour giunto alla 19ª edizione, organizzato dallo stesso Woods attraverso la sua Fondazione e riservato a 18 selezionati campioni compresi otto tra i primi dieci del world ranking.

Sul percorso dell’Albany Golf Course (par 72), nel distretto di New Providence alle Isole Bahamas, ha consolidato la leadership Charley Hoffman (202 – 69 63 70, -14), portando a cinque i colpi di vantaggio sugli inseguitori grazie a un 70 (-2) miglior score in una giornata ventosa che ha messo a dura prova i concorrenti. Solo altri tre sono scesi sotto par con un 71 (-1): Francesco Molinari, autore ancora di una tonica prova, quindi Justin Rose, approdato in seconda posizione con 207 (-9), dove è affiancato da Jordan Spieth, numero due mondiale, e Patrick Reed, quinto con 209 (-7) alla pari con Matt Kuchar, Rickie Fowler, con l’inglese Tommy Fleetwood e con il giapponese Hideki Matuyama, che non ha più possibilità di difendere il titolo.

Sono rimasti in bassa classifica Justin Thomas, numero tre del world ranking, 12° con 213 (-3), Dustin Johnson, numero uno, 13° con 216 (par), e lo svedese Henrik Stenson, 16° con 218 (+2).

Francesco Molinari, come quasi tutti i concorrenti, ha accusato problemi alla buca 10, che ha pagato con un doppio bogey, ma nel resto del tracciato ha espresso un gioco molto solido con un birdie in uscita e due nel rientro.

Tiger Woods è stato in difficoltà per dieci buche dove ha segnato cinque bogey. Ha commesso soprattutto errori di strategia, più che di gioco, che l’hanno portato a dover eseguire colpi di recupero parecchio difficoltosi e quindi soggetti a errore. Probabilmente ha pesato anche la lunga lontananza dai campi. Successivamente ha ripreso il controllo e ha realizzato due birdie per un totale di 75 (+3).

Charley Hoffman, 41enne di San Diego (California) con quattro titoli nel circuito, notoriamente a suo agio nel vento, ha realizzato sei birdie, due bogey e un doppio bogey. Il montepremi è di 3.500.000 dollari.

Diretta su Sky – La giornata finale dell’Hero World Challenge sarà teletrasmessa in diretta da Sky con collegamento domenica 3 dicembre, dalle ore 18 alle ore 2 (Sky Sport 2 HD).

NASSAU, BAHAMAS – NOVEMBER 30: Justin Thomas of the United States and Tiger Woods of the United States shake hands after finishing on the 18th green during the first round of the Hero World Challenge at Albany, Bahamas on November 30, 2017 in Nassau, Bahamas. (Photo by Mike Ehrmann/Getty Images)

SECONDO GIRO – Un Tiger Woods molto convincente e un tonico Francesco Molinari sono saliti di pari passo dall’ottavo al quinto posto con 137 (-7) colpi e gli stessi parziali (69 68) nel secondo giro nell’Hero World Challenge, evento del PGA Tour giunto alla 19ª edizione, organizzato dallo stesso Woods attraverso la sua Fondazione e riservato a 18 selezionati campioni compresi otto tra i primi dieci del world ranking.

Sul percorso dell’Albany Golf Course (par 72), nel distretto di New Providence alle Isole Bahamas, assoluto protagonista Charley Hoffman, che ha preso il comando con 132 (69 63, -12), dopo un gran 63 (-9) maturato in una giornata ventosa, lasciando a tre lunghezze Jordan Spieth, numero due mondiale, e l’inglese Tommy Fleetwood (135, -9), leader della money list europea 2017. E’ rimasto al quarto posto con 136 (-8) l’inglese Justin Rose, mentre hanno lo score di Woods e Molinari anche Matt Kuchar, Rickie Fowler e il giapponese Hideki Matsuyama, campione in carica, risalito di nove posizioni. Sono piuttosto defilati Justin Thomas, 12° con 139 (-5), Dustin Johnson, numero uno del world ranking, 13° con 140 (-4), e lo svedese Henrik Stenson, 14° con 141 (-3).

Tiger Woods ha effettuato un ottimo giro, per nulla vanificato dai due bogey finali. E’ partito forte con un parziale di 31 (-5) su nove buche e complessivamente ha ottenuto un eagle e quattro birdie sulle prime 11 che l’hanno portato anche in vetta. Oltre ad aver confermato la bontà del gioco lungo e del putting, ha fugato anche i dubbi lasciati nel turno iniziale sugli approcci. “Dopo il 31 a metà giro – ha detto –  speravo in qualcosa in più. Pur non potendomi assolutamente lamentare di quanto fatto sul green, ho comunque avuto in due o tre occasioni difficoltà a controllare la velocita dei colpi con il putter. Ho effettuato due giri molto soddisfacenti, sono certo che continuerò la gara esprimendo un buon golf, ma è presto per capire a quali livelli potrò tornare”.

Francesco Molinari ha avuto un cammino altalenante per nove buche in cui ha segnato tre bogey che ha compensato con un birdie e con un eagle, realizzato con un preciso terzo colpo a bersaglio dalla distanza alla buca 6 (par 5). Cambio di passo nel rientro in cui ha messo a segno cinque birdie consecutivi a partire dalla 11ª, poi tre putt per il bogey a chiudere. Charley Hoffman, 41enne di San Diego (California) con quattro titoli nel circuito, ha segnato ben dodici birdie a fronte di tre bogey e di tre buche in par. Il montepremi è di 3.500.000 dollari.

Diretta su Sky – L’Hero World Challenge viene teletrasmesso in diretta da Sky. Terza giornata: sabato 2 dicembre, dalle ore 19 alle ore 23 (Sky Sport 2 HD).

PRIMO GIRO – Se il buongiorno si vede dal mattino, forse possiamo sperare. L’attesissimo ritorno di Tiger nell’Hero World Challenge è partito tutt’altro che male. Per Woods un giro in 69 colpi, tre sotto il par, segnato da cinque birdie e due bogey, che lo piazzano a metà classifica nella graduatoria comandata dal fresco vincitore della Race to Dubai, Tommy Fleetwood. Per l’inglese score di -6, grazie ad altrettanti birdie. Alla gara a inviti partecipano in totale 18 giocatori, di cui ben 17 tra i primi 32 della classifica mondiale: in altre parole il meglio dell’élite golfistica.

Sul percorso dell’Albany Golf Course (par 72), nel distretto di New Providence alle Isole Bahamas, Tommy Fleetwood ha il minimo margine su Rickie Fowler e su Matt Kuchar (67, -5). Al quarto posto con 68 (-4) Dustin Johnson, leader del world ranking, Jordan Spieth, numero due mondiale, l’inglese Justin Rose e Kevin Chappell. Insieme a Woods e a Molinari anche Justin Thomas (con Tiger nella foto) e Charley Hoffman, subito dietro lo svedese Henrik Stenson, 12° con 70 (-2), e un po’ in ritardo, peraltro recuperabile, il giapponese Hideki Matsuyama, campione uscente, 14° con 71 (-1).

Diciotto buche disputate dopo 301 giorni dal suo ultimo giro in una competizione non sono certo sufficienti per dare un giudizio, tuttavia la prova di Tiger Woods è stata positiva e giudicata con favore dagli addetti ai lavori. Si è fatto apprezzare dal tee, pur con qualche sbavatura, e sul green (28 putt), mentre ha accusato incertezze sul gioco attorno al green. “Penso di aver fatto buone cose – ha detto – ed è stato bello poter concludere con uno score e un gioco competitivi”. Ha realizzato due birdie e un bogey in uscita e tre birdie e un bogey nel rientro. Di rilievo alcuni colpi di ottima fattura al green e due lunghi putt imbucati per il birdie.

Francesco Molinari ha trovato un bogey in partenza, ma apparso molto concentrato e preciso ha recuperato alla settima buca, poi ha dato corpo al punteggio con tre birdie consecutivi dalla 13ª alla 15ª. Il montepremi è di 3.500.000 dollari.

PROLOGO – Torna in campo Tiger Woods, fermo dallo scorso febbraio dopo il quarto intervento chirurgico alla schiena. L’ex numero uno mondiale partecipa all’Hero World Challenge (30 novembre-3 dicembre), evento giunto alla 19ª edizione e organizzato dallo stesso Woods attraverso la sua Fondazione, dove giocheranno solo 18 campioni selezionati, compreso Francesco Molinari, di cui 17 tra i primi 32 della classifica mondiale. È fuori proprio Tiger, ma con soli 19 tornei disputati dal 2013 non poteva che terminare ben oltre il 1.000° posto (1.199), lui che è stato leader della graduatoria per ben 683 settimane, record che sarà difficile superare.

Sul percorso dell’Albany Golf Course, nel distretto di New Providence alle Isole Bahamas, difende il titolo il giapponese Hideki Matsuyama, uno degli otto concorrenti tra i primi dieci del world ranking in gara: oltre al nipponico, numero 5, ci saranno Dustin Johnson, numero 1, Jordan Spieth (2), Justin Thomas (3), l’inglese Justin Rose (6), Brooks Koepka (7), lo svedese Henrik Stenson (8) e Rickie Fowler (9). Da seguire anche l’inglese Tommy Fleetwood (n. 18), vincitore dell’ordine di merito europeo 2017, e lo svedese Alex Noren (17). In un simile field ha sicuramente le sue carte da giocare Francesco Molinari (numero 21 WR), il quale, anche se nelle ultime prestazioni è stato un po’ altalenante, è ormai stabilmente nell’élite mondiale e in grado di competere a qualsiasi livello e contro ogni avversario. Del resto il secondo posto in un major (PGA Championship, 2017) non è stato certo un caso.

Tiger Woods, 41enne di Cypress (California), vincitore di 79 tornei nel PGA Tour comprensivi di 14 major (l’ultimo nel 2008), è apparso molto fiducioso: “”Nei giri di prova – ha detto – non ho avuto alcun problema alla schiena e la notizia è degna di nota se confrontata con quello che ho passato in questi anni. Finalmente adesso mi sento davvero bene. L’anno scorso ero in grado di colpire una pallina, ma poi avvertivo dolore, ora invece non ho più alcun fastidio anche se noto una certa rigidità. Lasciatemi giocare questo evento e dopo saprò dirvi cosa sarò in grado di fare”.

Diretta su Sky – L’Hero World Challenge viene teletrasmesso in diretta da Sky. Prima giornata: giovedì 30 novembre, dalle ore 20,30 alle ore 22,30 (Sky Sport 2 HD).

© RIPRODUZIONE RISERVATA 30 novembre 2017
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