Woods: finale da dimenticare

Di Fulvio Golob

L’ex numero uno ha giocato a tratti un grande golf,
ma l’ultimo giro è stato poco esaltante.
Alle Bahamas, Matsuyama frena ma riesce a vincere

Per la classifica finale, clicca qui

QUARTO GIRO – Giornata storta per Woods a conclusione dell’Hero World Challenge. L’ex numero uno del mondo, al rientro in gara dopo un’assenza di 16 mesi, chiude 13° su 18 (-4, 73 65 70 76) rovinando nell’ultimo giorno molto di quanto costruito durante il secondo e terzo giro. Quasi incredibile che si sia per la terza volta fatto ipnotizzare dalla buca 18 (un par 4 dogleg a sinistra, con ostacolo d’acqua su tutta la lunghezza della buca) dove è incappato nuovamente in un doppio bogey. Se solo non avesse giocato la 18 in questi giorni, dove ha lasciato la bellezza di sei colpi, adesso parleremmo di un altro film. Ipotesi a parte, giornata no perché, oltre a quanto già detto, Tiger ha dovuto alzare bandiera bianca su due par cinque (doppio bogey alla 6 e alla 11). Hanno completato lo score, che ha ospitato soli sette par, altri tre bogey, cui Woods ha opposto cinque birdie. In altre parole, giro davvero complicato, il peggiore della giornata, che potrebbe anche essere imputato alla desuetudine per gare su quattro giorni. Il dato positivo è  comunque che Tiger ha dichiarato di sentirsi bene e questo lascia sperare in futuri miglioramenti del suo rendimento.

Ha vinto con due colpi di vantaggio Hideky Matsuyama (-18, 65 67 65 73), che ha dominato il torneo, frenando però vistosamente alla fine. Dei sette colpi di vantaggio su Henrik Stenson che vantava dopo 54 buche è riuscito a conservarne soltanto due. Terzi pari merito Fowler, Kuchar e Dustin Johnson, seguiti da un altro terzetto formato da Watson (miglior score di giornata con 67), Spieth e Snedeker.

L’evento, organizzato dallo stesso Woods attraverso la sua Fondazione, ha distribuito un montepremi di 3.500.000 dollari.

TERZO GIRO – Hero Golf Challenge: maledetta 18! Secondo doppio bogey per Tiger, dopo quello della prima giornata, sull’ultima buca di Albany (Bahamas). Splendide nove iniziali per Woods (-4), meno bene le seconde (+2) e comunque grandi colpi dell’ex numero uno. Perde una posizione (è decimo), ma sarebbe stato addirittura secondo senza i due citati doppi bogey alla 18.

NASSAU, BAHAMAS - DECEMBER 03: Tiger Woods of the United States hits an approach shot on the 11th hole during round three of the Hero World Challenge at Albany, The Bahamas on December 3, 2016 in Nassau, Bahamas. (Photo by Christian Petersen/Getty Images)

NASSAU, BAHAMAS – Approccio di Tiger alla 11 (Photo by Christian Petersen/Getty Images)

during round three of the Hero World Challenge at Albany, The Bahamas on December 3, 2016 in Nassau, Bahamas.

Continua a dominare Hideki Matsuyama (-19 e -7 di giornata), che lascia a ben 7 lunghezze Dustin Johnson e Henrik Stenson (secondo score con -6)

NASSAU, BAHAMAS - DECEMBER 03: Hideki Matsuyama of Japan puts on his glove on the practice green during round three of the Hero World Challenge at Albany, The Bahamas on December 3, 2016 in Nassau, Bahamas. (Photo by Christian Petersen/Getty Images)

SECONDO GIRO – Grande prova di Tiger Woods, salito dal 17° al nono posto con 138 (73 65, -6) colpi, nel secondo giro dell’Hero World Challenge (PGA Tour),sul percorso dell’Albany Resort (par 72), a New Providence nelle Isole Bahamas, la gara del suo ritorno in campo dopo 16 mesi di stop e tre interventi alla schiena.

L’ex numero uno mondiale ha realizzato un ottimo 65 (-7), terzo score di giornata, e ha rilanciato le sue ambizioni di un rientro alla grande anche se i due leader sono lontani. Comandano con 132 (-12) Dustin Johnson (66 66) e il giapponese Hideki Matsuyama (65 67), che hanno due colpi di vantaggio su Matt Kuchar e sul sudafricano Louis Oosthuizen (134, -10). In rimonta Bubba Watson, campione uscente, da 12° a quinto con 135 (-9), dopo un 63 (-9), punteggio più basso del turno. Sesto Brandt Snedeker con 136 (-8) e settimi con 137 (-7) Jordan Spieth e J.B. Holmes, che era in vetta dopo 18 buche. Affiancano Woods lo svedese Henrik Stenson e Rickie Fowler. Si è ritirato l’inglese Justin Rose, campione olimpico.

Hideki Matsuyama, che viene da tre successi (uno nel WGC HSBC Champions e due nel Japan Tour) e da un secondo posto nelle ultime quattro uscite, ha girato in 67 (-5) colpi con sei birdie e un bogey in chiusura con il quale ha favorito l’aggancio di Dustin Johnson, autore di un 66 (-6) con un eagle, cinque birdie e un bogey. L’evento, organizzato dallo stesso Woods, attraverso la sua Fondazione, ha un montepremi di 3.500.000 dollari.

Il torneo su Sky – L’Hero World Challenge viene teletrasmesso da Sky. Terza giornata: sabato 3 dicembre, dalle ore 22,45 alle ore 0,45 (Sky Sport 3, differita)

PRIMO GIRO – Nell’Hero World Challenge alle Bahamas, torneo riservato solo a 18 fra i migliori giocatori del mondo che segna il ritorno in campo di Woods, è J.B. Holmes a chiudere in testa (64, otto sotto par) le buche iniziali. Il quattro volte vincitore sul Pga Tour, di recente incluso nella squadra americana di Ryder Cup, al termine di una stagione 2015/2016 senza successi spera che questa prestazione sia un buon viatico per il 2017. “Gli ultimi sono stati due grandi anni, forse i migliori della mia carriera. Perciò spero di continuare con questa crescita, facendo ancora meglio in futuro. Per me oggi è stato un grande giorno.” Grazie alla prima partenza, Holmes ha potuto sfruttare la mancanza di vento, che poi è progressivamente cresciuto nella giornata. “Ho pattato bene e anche il mio driver e i ferri hanno lavorato alla grande. Un gioco molto solido, credo, e alla fine posso dire di essermi davvero divertito.”

Alle spalle di Holmes, con un colpo di distanza, il giapponese Hideki Matsuyama, uno dei quattro presenti ad Albany provenienti direttamente dalla World Cup australiana. Giocando le seconde nove sei sotto, Matsuyama ha chiuso il giro in 65, precedendo di una lunghezza Dustin Johnson (66, -6), che a sua volta è finito davanti a un terzetto (67, -5) formato da Stenson, Kuchar e Oosthuizen.

Come già riferito nell’intervista che trovate oggi sul nostro sito, l’attesissimo Tiger Woods ha fatto vedere un golf eccellente per 15 buche, al termine delle quali era tre sotto par e ben piazzato in classifica. Nel finale ha però segnato due doppi bogey (16 e 18), che lo stesso Tiger ha attribuito a “stupidi errori” per un 17° posto finale, a nove colpi da Holmes.

PROLOGO – Tiger Woods torna finalmente in campo. Il rientro nell’Hero World Challenge (1-4 dicembre) sul percorso dell’Albany Resort, a New  Providence nelle Bahamas, a distanza di 16 mesi dall’ultima apparizione nel Wyndham Championship (10°) e dopo tre interventi alla schiena. Sarà un ritorno come si conviene, perché nel field di soli 18 giocatori, tutti campioni, vi sono 16 tra i primi 28 del world ranking e, tra costoro, tre vincitori di major stagionali, i tre medagliati alle Olimpiadi e 12 protagonisti dell’ultima Ryder Cup. Il torneo è organizzato dallo stesso Woods attraverso la sua Fondazione insieme alla Fondazione Tavistock e ad Albany Scholars Program. Nel primo giro (ore 12 locali e 18 italiane), Woods giocherà in coppia con Patrick Reed.

Difende il titolo Bubba Watson in un contesto in cui tutti sono in grado di imporsi a parte probabilmente Woods, delle cui condizioni di forma si sa poco, se non che si è allenato con molta intensità perché, come ha detto lui stesso, sarebbe tornato solo quando si fosse sentito pienamente competitivo.

Hanno più chance degli altri di impedire un bis a Watson, lo svedese Henrik Stenson, numero uno europeo, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Patrick Reed, il giapponese Hideki Matsuyama e l’inglese Justin Rose.

Woods, che nel frattempo è sceso all’879° posto della classifica mondiale, dove negli anni d’oro era rimato in vetta per 683 settimane, per essere ammesso alla gara ha avuto necessità di un invito. “Mi sento pronto. Ora posso effettuare tutti i colpi possibili e ho il pieno controllo di tutti i gesti tecnici”, queste le rassicurazioni di Tiger dopo i giri di prova alle Bahamas.

L’esperienza in Ryder Cup nel ruolo di Vice Capitano del Team USA ha riacceso il sacro fuoco della “tigre”. La gioia dei milioni di fan è però accompagnata da una buona dose di cautela. Troppe volte, infatti, l’entusiasmo per il ritorno all’attività del campione era stato freddato da qualche stop inatteso. Lo scorso ottobre, ad esempio, dopo aver annunciato il rientro in gara nel Safeway Open, Woods spiazzò tutti con un forfait a pochi giorni dalla gara.  Alla base del ripensamento nessun problema di salute, ma la poca fiducia nel proprio gioco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 03 dicembre 2016
Tags
Ultimi articoli